Il Tirreno

SAGRE

Ricci: che vergognai parroci interessati ai profitti delle sagre

Claudio Figaia
Norberto Ricci e una foto d’archivio di una sagra
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Norberto Ricci e una foto d’archivio di una sagra

I parroci? «Farebbero meglio a pensare a dire messa e a dare la comunione ai fedeli anzichè badare ai profitti delle sagre». Norberto Ricci, presidente di Confcommercio provinciale (e di Camera di Commercio), non si trattiene proprio

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MASSA. I parroci? «Farebbero meglio a pensare a dire messa e a dare la comunione ai fedeli anzichè badare ai profitti delle sagre». Norberto Ricci, presidente di Confcommercio provinciale (e di Camera di Commercio), non si trattiene proprio.
Legge sul Tirreno le dichiarazioni dei sacerdoti-organizzatori di sagre sulla crisi delle feste gastronomiche e sbotta. Mette da parte bon-ton e formalismi e attacca frontalmente. Che i preti ragionino su incassi e guadagni delle sagre gli sembra troppo. E poi quel termine "profitti" usato da don Alvaro Giannetti, parroco della chiesa di San Pio X... «"Abbiamo rilevato un calo di profitti", leggo. E trasecolo. Ma come, i parroci si interessano di profitti? Non dovrebbero occuparsi della vita spirituale dei fedeli? Se un ragionamento del genere lo fanno, che so, gli organizzatori dell'associazione 28 Aprile, mi può star bene: si sa che le sagre si organizzano per fare cassa. Ma sentirlo dire da un sacerdote, beh, è vergognoso. Ve lo dico come cattolico. E come presidente di Confcommercio. Ognuno facesse il suo mestiere i ristoratori fanno da mangiare, i parroci si occupino di salvare le anime». "Ofelè fa el to mestè", direbbero a Milano.
Ricci sa bene che con le sua parole sta per aprire una polemicaccia estiva. Eppure insiste: «Ripeto, trovo fuori luogo che i parroci si preoccupino di fare incassi e si lamentino del calo dei profitti. Aprissero un ristorante, se vogliono guadagnare. Io non ci sto, non va bene. Credo che i parroci debbano pensare al loro ruolo pastorale: sapete che a un matrimonio a cui ho partecipato, il sacerdote non ha neanche datoi la comunione ai fedeli?»
Il finale del Norberto furioso è sui controlli igienico sanitari sulle sagre: «Registro che l'Asl ha armi spuntate, però i ristoranti sono sempre nel mirino, gli ispettori contestano anche le tendine anti-zanzare. Mentre nelle feste di paese o di parrocchia si può fare di tutto...»

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di Redazione web