La manifestazione
Massa
Subito l'ordinanza antironde
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La “ronda” della notte scorsa alla PartacciaResta da capire quali margini di intervento ci saranno dopo la legge nazionale Plauso della prefettura alle forze dell'ordine
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MASSA. Il sindaco Roberto Pucci lo ha detto chiaramente durante la riunione del comitato di sicurezza che si è tenuto ieri sera in prefettura: «L'ordinanza antironde sarà pronta nei prossimi giorni. Erano già illegali, d'ora in poi lo saranno ancora di più. Basta Sss».
Resta da capire quali saranno i margini del sindaco dopo che le ronde saranno diventate legge. Pucci però è deciso ad andare fino in fondo: non vuole che a Massa accadano più episodi simili, quindi nell'ordinanza sarà categorico. Nessun volontario potrà permettersi di fare il paladino della sicurezza. Il sindaco lo aveva detto dalla nascita della Sss che erano pericolose, bollando come una provocazione quell'acronimo scelto dal capogruppo Benedetti.
E il comitato di sicurezza cosa ha deciso? Ha preso atto della volontà del primo cittadino di emanare l'ordinanza antironde ma l'impressione - anche se su questo aspetto non ci sono prese di posizioni ufficiali - è che la legge che verrà fatta supererà l'ordinanza e che quindi le ronde potranno scendere in strada. Anche se non è detta l'ultima parola, perché il Viminale ha sempre detto che il sindaco dovrà essere d'accordo.
Dopo la riunione, a cui hanno partecipato tutti i responsabili provinciali delle forze dell'ordine, il viceprefetto reggente Bonfissuto ha firmato un comunicato dove si esprime «la ferma condanna per i deplorevoli episodi occorsi e la viva deplorazione nei confronti di tutti coloro che ne sono stati direttamente e indirettamente responsabili». Inoltre l'organismo ha pienamente condiviso l'assoluta necessità - prospettata dal viceprefetto stesso - che sia perseguita una linea di estremo rigore con l'utilizzo di tutti i possibili strumenti consentiti dall'ordinamento, nel contrastare e reprimere ogni ulteriore, eventuale tentativo di turbare la pacifica convivenza della cittadinanza, da qualunque parte provenga».
E il comunicato si conclude con i complimenti alle forze dell'ordine: «Sia il viceprefetto reggente sia il sindaco di Massa hanno espresso convinto apprezzamento per l'equilibrio e la professionalità di cui hanno dato prova gli organi di polizia territoriali nella predisposizione e nello svolgimento dei servizi di vigilanza valsi a impedire che gli atti di intemperanza dello scorso fine settimana potessero avere più gravi conseguenze». Il documento termina qui, ma qualcuno durante la riunione ha fatto capire che la tensione tra estrema sinistra ed estrema destra è allarmante.
Resta da capire quali saranno i margini del sindaco dopo che le ronde saranno diventate legge. Pucci però è deciso ad andare fino in fondo: non vuole che a Massa accadano più episodi simili, quindi nell'ordinanza sarà categorico. Nessun volontario potrà permettersi di fare il paladino della sicurezza. Il sindaco lo aveva detto dalla nascita della Sss che erano pericolose, bollando come una provocazione quell'acronimo scelto dal capogruppo Benedetti.
E il comitato di sicurezza cosa ha deciso? Ha preso atto della volontà del primo cittadino di emanare l'ordinanza antironde ma l'impressione - anche se su questo aspetto non ci sono prese di posizioni ufficiali - è che la legge che verrà fatta supererà l'ordinanza e che quindi le ronde potranno scendere in strada. Anche se non è detta l'ultima parola, perché il Viminale ha sempre detto che il sindaco dovrà essere d'accordo.
Dopo la riunione, a cui hanno partecipato tutti i responsabili provinciali delle forze dell'ordine, il viceprefetto reggente Bonfissuto ha firmato un comunicato dove si esprime «la ferma condanna per i deplorevoli episodi occorsi e la viva deplorazione nei confronti di tutti coloro che ne sono stati direttamente e indirettamente responsabili». Inoltre l'organismo ha pienamente condiviso l'assoluta necessità - prospettata dal viceprefetto stesso - che sia perseguita una linea di estremo rigore con l'utilizzo di tutti i possibili strumenti consentiti dall'ordinamento, nel contrastare e reprimere ogni ulteriore, eventuale tentativo di turbare la pacifica convivenza della cittadinanza, da qualunque parte provenga».
E il comunicato si conclude con i complimenti alle forze dell'ordine: «Sia il viceprefetto reggente sia il sindaco di Massa hanno espresso convinto apprezzamento per l'equilibrio e la professionalità di cui hanno dato prova gli organi di polizia territoriali nella predisposizione e nello svolgimento dei servizi di vigilanza valsi a impedire che gli atti di intemperanza dello scorso fine settimana potessero avere più gravi conseguenze». Il documento termina qui, ma qualcuno durante la riunione ha fatto capire che la tensione tra estrema sinistra ed estrema destra è allarmante.
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