Il Tirreno

MASSA/ SICUREZZA FAI DA TE

«Metterò fuorilegge le ronde»

Claudio Figaia
«Metterò fuorilegge le ronde»

Dopo la notte folle il sindaco di Massa prepara un’ordinanza

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Lo tirano per la giacca da una parte e dall'altra. Per la destra è «ostaggio dei Carc»; per la sinistra ultrà «un sindaco sceriffo». Lui, Roberto Pucci, sindaco per la terza volta, alla guida di una coalizione che unisce ex Ds, Arcobaleno (ora Sinistra e Libertà), pezzi di Prc e Pdci (ma anche l'Udc), non si scompone e ripete: «Non abbiamo bisogno di ronde, qui in città».

«Né di destra, né di sinistra», aggiunge poi. E siccome il Pucci è un pragmatico aggiunge anche dell'altro: «Sto studiando la strada legale per emettere un'ordinanza che vieti le ronde nel Comune di Massa». Ne parlerà con prefetto, questore e altre autorità oggi nella riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza convocato d'urgenza dopo gli scontri della notte scorsa.

«Guardate - prosegue il primo cittadino - io sono contrario alle ronde e in consiglio comunale una larghissima maggioranza è sulle mie posizioni. Non solo: le ronde che si organizzano a Massa sono illegali, non hanno il consenso del prefetto e neanche quello del sindaco. In più sono chiaramente ideologizzate. Basta il nome che si sono date, "Sss", per capire che gente ci sia dietro. Ebbene, le forze dell'ordine devono impedire che queste Sss vadano in giro a fare danni».

Detto questo, continua l'analisi di Pucci, «non mi sfugge che i Carc e altre formazioni della sinistra estrema colgano l'occasione delle ronde per fare della confusione. I fascisti provocano e loro ci cascano come pere cotte. O meglio, ci cascano volutamente per ottenere visibilità e titoli sui giornali. Ma io dico: non lasciamo a loro la bandiera dell'antifascismo. Quella bandiera è di tutta la città e non abbiamo bisogno di azioni violente. Chiediamo che chi si dice antifascista usi la testa. Altrimenti, intervengano le forze dell'ordine».

Per Pucci, un passato di militante in Lotta Continua, questa storia degli scontri tra destra e sinistra non è cosa nuova. «Vero, ma di analogie ne vedo ben poche. Anche in quegli anni le provocazioni fasciste erano all'ordine del giorno. Ma noi sapevamo riconoscerle e sapevamo che non dovevamo cadere nei tranelli».

Resta il fatto che nella Massa Carrara antifascista e medaglia d'oro della Resistenza si registra una "vivacità" della destra estrema che altre zone non conoscono. «Anche negli anni di piombo qui i neofascisti erano ben organizzati. Evidentemente hanno lasciato radici non ancora estirpate». E, conclude Pucci, le ronde, qui a Massa, non hanno neanche la pretesa di essere un "presidio di sicurezza". «Nella classifica del Viminale la nostra città è al sesto posto nella classifica dei capoluoghi italiani per numero di reati. Certe situazioni drammatiche che vivono altre città, qui non esistono. Viviamo lontanissimi dalla rappresentazione buffa della città insicura che fa Benedetti. E ripeto: la sicurezza nella mia città la garantiscono le forze dell'ordine. Non le ronde o pseudo ronde.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa