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MASSA
Ad Antona come in pista: violazioni a tutto gasNei guai 15 centauri
Francesco Turchi
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Una pattuglia della polizia stradaleLa targa posizionata in maniera strategica, con l'obiettivo di eludere eventuali controlli. I pneumatici spesso usurati oltre i limiti. Per non parlare della velocità, ben al di sopra di quella consentita. Ecco come molti centauri affrontano le curve della strada provinciale n.4, la Massa-Antona-Arni, scambiandola per un circuito del MotoGp
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I residenti della zona lo dicono da tempo. E in più di un'occasione hanno anche alzato la voce.
Finalmente qualcuno li ha ascoltati e si è accorto che hanno pienamente ragione.
Domenica mattina, la polizia stradale è andata a verificare la situazione e dopo alcune ore di lavoro su e giù per la Provinciale, ha presentato... il conto: su 50 moto controllate, ben 15 le violazioni accertate al codice della strada.
L'attività della stradale, guidata dalla vicequestore aggiunto Marina Listante è scaturita da una serie di esposti e lamentele dei cittadini della zona montana.
Parole che, purtroppo, talvolta vengono confermate dai fatti: la "Massa-Antona-Arni" non è infatti nuova a incidenti stradali, anche gravi, che in buona parte dei casi coinvolgono motociclisti, affascinati dalle caratteristiche della strada, che però, spesso, li tradisce.
Ogni weekend, così come nei giorni festivi, ormai da anni, si ripete la stessa storia: moto che sfrecciano sulle curve che portano nella zona montana e cittadini sempre più irritati: per l'aspetto legato alla sicurezza, oltre che per l'inquinamento acustico. Anni di proteste, sfociate talvolta in liti tra residenti e centauri, con questi ultimi che in alcune occasioni non si sarebbero risparmiati risposte ironiche: «Non possiamo andare al Mugello. Il Comune ci faccia una pista».
Ora però la polizia stradale ha deciso di intervenire con controlli severi e sanzioni per chi sgarra.
Un primo "messaggio" ai centauri spericolati, è stato recapitato domenica mattina. Gli agenti si sono posizionati sulla Provinciale: a bordo dell'auto civetta, ma anche in abiti civili su motocicli comuni, controllando a tappeto tutte le moto che transitavano.
E i risultati confermano che troppo spesso la "Massa-Antona-Arni" viene scambiata per un circuito dove le moto corrono senza regole e senza limiti, mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini e dei centauri stessi.
Una cinquantina in tutto i mezzi controllati; 15 le infrazioni rilevate per velocità eccessiva in relazione alla tipologia della sede stradale, ma anche per il posizionamento irregolare della targa posteriore al fine di eludere l'eventuale identificazione, per non parlare dei pneumatici, talvolta usurati ben oltre i limiti.
Le lamentele e le segnalazioni dei cittadini hanno dunque trovato pieno riscontro agli occhi della polizia stradale che, anche alla luce di questi risultati, assicura che i controlli saranno riproposti, con una certa regolarità, anche nei prossimi weekend, con lo scopo di garantire la sicurezza della circolazione dei veicoli su tutta la Provinciale.
Finalmente qualcuno li ha ascoltati e si è accorto che hanno pienamente ragione.
Domenica mattina, la polizia stradale è andata a verificare la situazione e dopo alcune ore di lavoro su e giù per la Provinciale, ha presentato... il conto: su 50 moto controllate, ben 15 le violazioni accertate al codice della strada.
L'attività della stradale, guidata dalla vicequestore aggiunto Marina Listante è scaturita da una serie di esposti e lamentele dei cittadini della zona montana.
Parole che, purtroppo, talvolta vengono confermate dai fatti: la "Massa-Antona-Arni" non è infatti nuova a incidenti stradali, anche gravi, che in buona parte dei casi coinvolgono motociclisti, affascinati dalle caratteristiche della strada, che però, spesso, li tradisce.
Ogni weekend, così come nei giorni festivi, ormai da anni, si ripete la stessa storia: moto che sfrecciano sulle curve che portano nella zona montana e cittadini sempre più irritati: per l'aspetto legato alla sicurezza, oltre che per l'inquinamento acustico. Anni di proteste, sfociate talvolta in liti tra residenti e centauri, con questi ultimi che in alcune occasioni non si sarebbero risparmiati risposte ironiche: «Non possiamo andare al Mugello. Il Comune ci faccia una pista».
Ora però la polizia stradale ha deciso di intervenire con controlli severi e sanzioni per chi sgarra.
Un primo "messaggio" ai centauri spericolati, è stato recapitato domenica mattina. Gli agenti si sono posizionati sulla Provinciale: a bordo dell'auto civetta, ma anche in abiti civili su motocicli comuni, controllando a tappeto tutte le moto che transitavano.
E i risultati confermano che troppo spesso la "Massa-Antona-Arni" viene scambiata per un circuito dove le moto corrono senza regole e senza limiti, mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini e dei centauri stessi.
Una cinquantina in tutto i mezzi controllati; 15 le infrazioni rilevate per velocità eccessiva in relazione alla tipologia della sede stradale, ma anche per il posizionamento irregolare della targa posteriore al fine di eludere l'eventuale identificazione, per non parlare dei pneumatici, talvolta usurati ben oltre i limiti.
Le lamentele e le segnalazioni dei cittadini hanno dunque trovato pieno riscontro agli occhi della polizia stradale che, anche alla luce di questi risultati, assicura che i controlli saranno riproposti, con una certa regolarità, anche nei prossimi weekend, con lo scopo di garantire la sicurezza della circolazione dei veicoli su tutta la Provinciale.
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