Il Tirreno

AULLA

Tutti in platea con la mascherina

Gianluca Uberti
Tutti in platea con la mascherina

La protesta di Albiano Magra fa irruzione al Premio Lunezia. E' accaduto sabato sera ad Aulla, con decine di albianesi in mascherina anti smog che hanno portato la loro esasperazione per i miasmi prodotti dalla ditta Costa in piazza Gramsci e piazza Craxi, la location della quattordicesima edizione del Premio Lunezia dove hanno sfilato i big della musica

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AULLA. La protesta di Albiano Magra fa irruzione al Premio Lunezia. E' accaduto sabato sera ad Aulla, con decine di albianesi in mascherina anti smog che hanno portato la loro esasperazione per i miasmi prodotti dalla ditta Costa in piazza Gramsci e piazza Craxi, la location della quattordicesima edizione del Premio Lunezia dove hanno sfilato i big della musica.
Prima che il malcontento degli albianesi si manifestasse, c'è stato il tempo per applaudire Lucio Dalla, il primo big della canzone italiana premiato alle serate aullesi della quattordicesima edizione del Premio Lunezia. Dalla ha voluto regalare, seduto al pianoforte, due perle della propria discografia ai circa 2mila presenti: "Futura" e "Piazza grande". «Questa è la prima volta che vinco qualcosa» ha sottolineato ironicamente Dalla prima di congedarsi.
E dopo il saluto del cantautore è scattata la protesta degli albianesi, con tre donne in mascherina che si sono presentate a bordo palco, chiedendo la parola e facendo esclamare al presentatore Riccardo Benini: «E' arrivata l'influenza A?». Mentre il Premio Lunezia proseguiva con le nuove proposte, gli albianesi alzavano le mani al cielo, fra una canzone e l'altra, per farsi notare dal palco e scandivano il coro: "Albiano".
Nel frattempo proseguivano i contatti fra l'organizzazione del Lunezia e i cittadini e, a un certo punto, il patron del Premio, lo spezzino Stefano De Martino, annunciava al pubblico che un rappresentante degli albianesi sarebbe salito sul palco.
Da sottolineare, poi, un gesto di solidarietà di grande significato da parte di una delle band delle nuove proposte, i napoletani Shake, evidentemente abituati, vista la provenienza geografica, ad avere a che fare con i rifiuti: infatti, due dei quattro componenti, dopo essersi esibiti, hanno indossato anch'essi una mascherina anti smog. Subito dopo, invitata da Benini, sale sul palco una cittadina albianese, ovviamente con mascherina anti smog: il messaggio che la donna porta con sé, viene letto dal presentatore e testimonia: «il disagio di 3mila persone per la puzza che devono sopportare nell'indifferenza delle autorità». Il boato degli albianesi è fragoroso, ma la freddezza del resto del pubblico, per la stragrande maggioranza aullese e lunigianese, no. Un'accoglienza calorosa, tornando alla musica, invece, viene riservata al lunigianese d'adozione Toto Cutugno, a cui è stato assegnato l'ambito "Premio Lunezia alla Carriera" per avere portato la musica italiana nel mondo. Cutugno, dopo avere raccontato alcuni aneddoti sulla sua giovinezza in Lunigiana, si è accomodato al pianoforte per eseguire alcuni suoi cavalli di battaglia. Ovviamente, non potevano mancare per la gioia dei presenti "L'italiano", che Cutugno ha cantato in piedi "con la chitarra in mano". E infine anche un accenno a "Voglio andare a vivere in campagna", dedicata ad Aulla.

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