Il Tirreno

Carrara

«La città ripari la sua piscina»

Attvità di nuoto nella piscina di via Sarteschi
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Attvità di nuoto nella piscina di via Sarteschi

E ora c'è anche il "Comitato promotore per la ricostruzione della piscina comunale di Carrara": l'iniziativa nasce dalla storica società Nuovo Club Apuania, come spiega il presidente Gioni Bonucelli. Il probelma è quello del tetto che ha ceduto dell'impianto di via Sarteschi: ora da restaurare.

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CARRARA. E ora c'è anche il "Comitato promotore per la ricostruzione della piscina comunale di Carrara": l'iniziativa nasce dalla storica società Nuovo Club Apuania, come spiega il presidente Gioni Bonucelli. Il probelma è quello del tetto che ha ceduto dell'impianto di via Sarteschi: ora da restaurare.
«Da più di 20 anni la piscina comunale è stata il luogo dove centinaia di atleti hanno onorato il nome di Carrara in competizioni a livello nazionale e internazionale di nuoto e pallanuoto. Molti - dice Bonucelli - di questi personaggi oggi aderiscono con orgoglio a questa iniziativa con altre organizzazioni quali l'Endas, Associazioni per Disabili, Associazioni Sub, Società di Triathlon, Salvamento e centinaia di utenti del nuoto libero. Per decenni la piscina comunale di Carrara è stata l'impianto natatorio preferito ed utilizzato dalla federazione italiana nuoto e altre organizzazioni per di manifestazioni di nuoto e pallanuoto». Elenca anche l'attività svolta da associazioni per disabili, l'utilizzo delle scuole cittadine di ogni ordine e grado, oltre alle migliaia di cittadini di tutte le età che hanno frequentato l'impianto».
Bonucelli aggiunte che la professionalità dei tecnici e associazioni che operano in questa piscina «sono riconosciute in campo regionale e nazionale. E' proprio per non disperdere queste potenzialità e competenze che abbiamo deciso di creare un comitato che raccolga tutti gli attori che possono a vario titolo incidere sulla immediata ricostruzione di un impianto che è fondamentale per la città». Secondo Bonucelli l'ipotesi di costruire una nuova piscina a San Martino al momento sembra un'utopia. «L'eventuale copertura della piscina a Marina, viste le difficolta di carattere tecnico legale (la piscina è di proprietà del Coni) sarà un pagliattivo, e con il solo risultato di escludere dalle attività natatorie non agonistiche gli abitanti di Carrara, Fossola, Perla e dintorni e in particolare dei paesi a monte». Inoltre no condivide l'idea che l'eventuale copertura «sia demandata ad organizzazioni, che a fronte di un intervento economico chiedono in cambio una gestione ventennale. La copertura a Marina casomai, dovrà essere realizzata dall'amministrazione comunale in collaborazione con il Coni».
«Per quanto riguarda proprio le convenzioni con il Comune relative ai servizi di reception e assistenza bagnanti ricordo che la cosa riguarda anche altre organizzazioni che da decenni operano con i propri dipendenti nelle piscine comunali e che con la chiusura dell'impianto di Carrara, dovranno in qualche modo anche se parzialmente essere integrate».
L'obbiettivo principale secondo Bonucelli deve essere il restauro in via Sarteschi, con «uno studio economico e progettuale. Intendiamo coinvolgere in questo progetto tutta la cittadinanza, il sistema produttivo locale, banche e quelle fondazioni che hanno realizzato opere a vantaggio della popolazione. Siamo consapevoli che i costi di ricostruzione e di manutenzione di questo impianto sono molti ma sicuri anche che una gestione più attenta e moderna sarà in grado ridurli notevolmente. Chiediamo alle forze politiche di governo e di opposizione di trovare il sistema per non perdere questo importante patrimonio della nostra città».

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