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Toscana economia
Comuni, Provincia e Camera di Commercio stanziano 500mila euro per facilitare l’accesso al credito delle aziende

Fondo per le imprese: c'è, ma non funziona

Gli sportelli per le imprese
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Gli sportelli per le imprese

Imprese con l'acqua alla gola che non riescono ad ottenere finanziamenti dalle banche. E un sistema economico-produttivo che rischia di annegare. Per questo, per favorire l'accesso al credito delle aziende di piccole dimensioni, enti locali e Camera di Commercio hanno deciso di costituire un fondo di garanzia. Il problema, però, è che questo fondo non è ancora partito

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MASSA. Imprese con l'acqua alla gola che non riescono ad ottenere finanziamenti dalle banche. E un sistema economico-produttivo che rischia di annegare. Per questo, per favorire l'accesso al credito delle aziende di piccole dimensioni, enti locali e Camera di Commercio hanno deciso di costituire un fondo di garanzia. Il problema, però, è che questo fondo non è ancora partito.
Cioè: le difficoltà finanziarie delle aziende - specie quelle micro, forse le più colpite dalla recessione - diventano ogni giorno più pressanti, e i sostegni promessi non arrivano.
Se ne parla dall'inizio di questo 2009 nero per l'economia di sostenere l'accesso al credito ai piccoli imprenditori. È febbraio quando Dino Sodini, presidente provinciale di Cna lancia la prima proposta di un fondo di garanzia per il credito. Accompagnata da una fosca previsione: «Il 30-40% delle aziende apuane rischia di non arrivare alla fine dell'anno».
Gli enti locali accolgono l'appello. In marzo, Provincia, Comuni di Carrara e Massa, Camera di Commercio trovano l'accordo: sì versiamo quei soldi. Quando si arriva a maggio, la Camera di Commercio ha già sottoscritto la sua quota: 200mila euro. E così Provincia e Comune di Massa: 100mila a testa. Carrara, invece, ritarda, ed è soltanto la scorsa settimana che la giunta Zubbani delibera lo stanziamento dei 100mila euro pattuiti, attraverso un prelievo dall'avanzo di bilancio che deve, però, essere ratificato dal consiglio comunale. Cosa che avverrà, probabilmente, nella seduta prevista per i primi giorni di agosto.
Intanto, la Provincia, coordinatrice del progetto, lavora con gli istituti di credito per mettere a punto il meccanismo di co-garanzia assicurato dalle istituzioni. «Una procedura complessa, che stiamo comunque terminando», dice l'assessore alle Attività produttive di palazzo Ducale Paolo Baldini.
Per le piccole aziende in cerca di «ossigeno» dalle banche - in questi gionri più che mai per varie scadenze fiscali, non resta che aspettare.
C.F.

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