Il Tirreno

Il cadavere del 55enne mantovano trovato nel bosco di Rossano

Muore cercatore di funghistroncato da un infarto

Sergio Mastrini
Bosco di Rossano nel Comune di Zeri
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Bosco di Rossano nel Comune di Zeri

Un fungaiolo mantovano, Giacomo Stefanini di 55 anni, nato e residente a Goito, è deceduto ieri mattina in un bosco in località I Gogni di Bosco di Rossano, nel comune di Zeri, dove si era recato per raccogliere i porcini che in questo periodo nascono ai faggi.

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ZERI. Un fungaiolo mantovano, Giacomo Stefanini di 55 anni, nato e residente a Goito, è deceduto ieri mattina in un bosco in località I Gogni di Bosco di Rossano, nel comune di Zeri, dove si era recato per raccogliere i porcini che in questo periodo nascono ai faggi.
La causa più probabile della morte sembra debba essere attribuita ad infarto cardiocircolatorio, ma non si esclude quale concausa la temperatura molto elevata di ieri, con un caldo che ha toccato anche a Zeri livelli eccezionali per la stagione con punte vicino ai trenta gradi.
A dare l'allarme è stato un altro cercatore di funghi che poco dopo le ore 12 di ieri mentre era intento nella ricerca dei porcini ha visto l'uomo, sdraiato a terra, che non dava più segni di vita.
L'allarme è stato raccolto subito, ma il terreno era talmente impervio e il punto esatto di così difficile individuazione che sono occorse quasi due ore di tempo per raggiungere la zona.
I primi ad arrivare sul posto sono stati i carabinieri di Zeri. Una volta accertate le generalità del morto, dopo aver avvisato i familiari e aver avuto la certezza che l'uomo era cardiopatico, il comando della compagnia dei carabinieri di Pontremoli ha ordinato le operazioni di recupero della salma, facendo intervenire il fuoristrada della Misericordia che si è addentrato nel bosco iniziando la difficile operazione di recupero: al termine della strada sterrata il personale in servizio ha dovuto impiegare altri dieci minuti a piedi per raggiungere il punto dove l'uomo era morto e venti minuti per portare la salma sul fuoristrada.
La causa più probabile della morte pare sia stato infarto cardiocircolatorio: infatti è stato confermato dai carabinieri che l'uomo era cardiopatico. La fatica affrontata, una levata prima dell'alba per giungere presto sul posto della ricerca dei porcini, la zona impervia, le ore e ore ad una temperatura torrida e infine il sole a picco, sono state probabilmente le condizioni che hanno portato all'infarto.
Per ordine del comando della compagnia dei carabinieri di Pontremoli la salma è stata composta all'obitorio dell'ospedale Sant'Antonio Abate di Pontremoli a disposizione dell'Autorità Giudiziaria come prevede la prassi.

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