Proteste
Massa Servizi in liquidazione
Claudio Figaia
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Il palazzo sede di Massa Servizi SpaL'amministrazione Pucci «chiude» Massa Servizi Spa. E costituisce, al suo posto, Master Srl., società "in house" (leggi: interamente gestita dal Comune) che si occuperà della riscossione dei tributi e di quasi tutti gli altri servizi finora affidati a Massa Servizi. Una rivoluzione annunciata.
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MASSA. L'amministrazione Pucci «chiude» Massa Servizi Spa. E costituisce, al suo posto, Master Srl., società "in house" (leggi: interamente gestita dal Comune) che si occuperà della riscossione dei tributi e di quasi tutti gli altri servizi finora affidati a Massa Servizi. Una rivoluzione annunciata.
Pucci lo aveva promesso in campagna elettorale: riporteremo sotto il pieno controllo del Comune le attività di Massa Servizi. Ci sta riuscendo.
Ieri mattina, allo scadere dei 90 giorni dall'avvio del procedimento di autotutela deciso dall'amministrazione, la giunta ha varato la delibera di revoca (o meglio di proposta di revoca) dell'affidamento dei servizi alla società. Spetterà al consiglio comunale il voto finale sulla questione. Forse già nella seduta in programma la prossima settimana sarà chiamato ad annullare, «in via di autotutela», la delibera del 31 maggio 2005, con cui si approvava il contratto di servizio con Massa servizi e, pertanto, di procedere al ritiro degli affidamenti dei servizi e delle attività del Comune alla medesima società. Ma sulla volontà politica della maggioranza al riguardo, non pare ci siano dubbi.
Massa Servizi, dunque, non opererà più: chiuderà e verrà messa in liquidazione, su proposta del suo socio di maggioranza, ossia il Comune stesso.
Al suo posto - Per evitare la paralisi dei servizi di riscossione dei tributi che la chiusura di Massa Servizi potrebbe provocare e garantire la continuità delle attività - la giunta ha approvato la costituzione di una nuova società, interamente posseduta dal Comune, a cui verranno affidati i compiti finora svolti da Massa Servizi, esclusi quelli di accertamento e contenzioso, che saranno gestiti direttamente dal Comune.
Questa nuova società sarà una società a responsabilità limitat) e si chiamerà «Master», acronimo di "Massa tributi e riscossioni". Avrà un capitale sociale di 100mila euro, un consiglio di amministrazione di 5 membri (a guidarla potrebbe essere lo stesso Giulio Andreani) e nel suo statuto c'è scritto in evidenza il divieto di trasferire a soggetti terzi la propria partecipazione.
«Master Srl, riceverà l'incarico per via di «affidamento diretto», senza gara, ossia attraverso la stessa - contestatissima - modalità con cui erano stati affidati a Massa Servizi (e una delle ragioni dello scioglimento del contratto). Un affidamento questa volta legittimo, si sostiene in Comune, in quanto assegnato a una società interamente controlllata dalla mano pubblica.
La delibera di giunta, infine, ingiunge a Massa Servizi entro 45 giorni dalla ricezione della comunicazione del sindaco relativa all'approntamento della nuova società, «di completare il trasferimento al Comune di ogni servizio ed attività, nonché di qualunque bene o risorsa di cui Massa Servizi spa fosse in precedenza affidataria a qualunque titolo».
Pucci lo aveva promesso in campagna elettorale: riporteremo sotto il pieno controllo del Comune le attività di Massa Servizi. Ci sta riuscendo.
Ieri mattina, allo scadere dei 90 giorni dall'avvio del procedimento di autotutela deciso dall'amministrazione, la giunta ha varato la delibera di revoca (o meglio di proposta di revoca) dell'affidamento dei servizi alla società. Spetterà al consiglio comunale il voto finale sulla questione. Forse già nella seduta in programma la prossima settimana sarà chiamato ad annullare, «in via di autotutela», la delibera del 31 maggio 2005, con cui si approvava il contratto di servizio con Massa servizi e, pertanto, di procedere al ritiro degli affidamenti dei servizi e delle attività del Comune alla medesima società. Ma sulla volontà politica della maggioranza al riguardo, non pare ci siano dubbi.
Massa Servizi, dunque, non opererà più: chiuderà e verrà messa in liquidazione, su proposta del suo socio di maggioranza, ossia il Comune stesso.
Al suo posto - Per evitare la paralisi dei servizi di riscossione dei tributi che la chiusura di Massa Servizi potrebbe provocare e garantire la continuità delle attività - la giunta ha approvato la costituzione di una nuova società, interamente posseduta dal Comune, a cui verranno affidati i compiti finora svolti da Massa Servizi, esclusi quelli di accertamento e contenzioso, che saranno gestiti direttamente dal Comune.
Questa nuova società sarà una società a responsabilità limitat) e si chiamerà «Master», acronimo di "Massa tributi e riscossioni". Avrà un capitale sociale di 100mila euro, un consiglio di amministrazione di 5 membri (a guidarla potrebbe essere lo stesso Giulio Andreani) e nel suo statuto c'è scritto in evidenza il divieto di trasferire a soggetti terzi la propria partecipazione.
«Master Srl, riceverà l'incarico per via di «affidamento diretto», senza gara, ossia attraverso la stessa - contestatissima - modalità con cui erano stati affidati a Massa Servizi (e una delle ragioni dello scioglimento del contratto). Un affidamento questa volta legittimo, si sostiene in Comune, in quanto assegnato a una società interamente controlllata dalla mano pubblica.
La delibera di giunta, infine, ingiunge a Massa Servizi entro 45 giorni dalla ricezione della comunicazione del sindaco relativa all'approntamento della nuova società, «di completare il trasferimento al Comune di ogni servizio ed attività, nonché di qualunque bene o risorsa di cui Massa Servizi spa fosse in precedenza affidataria a qualunque titolo».
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