Attenzione
Picchetto di fronte l’impianto Omya: sulla strada buche grandi come voragini e avvallamenti
Sciopero sulla via di cava
Alessandra Vivoli
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La protesta di lavoratori e dei camionisti sulla strada di cavaBuche profonde come voragini. Gobbe e avvallamenti. Tutti ricordi delle piogge violente di una settimana fa. Percorrere quei 400 metri ripidissimi della strada che pronta al Polvaccio e Ravaccion (dall'impianto dell'Omya in su) è come salire sulle montagne russe
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CARRARA. Buche profonde come voragini. Gobbe e avvallamenti. Tutti ricordi delle piogge violente di una settimana fa. Percorrere quei 400 metri ripidissimi della strada che pronta al Polvaccio e Ravaccion (dall'impianto dell'Omya in su) è come salire sulle montagne russe. Ieri lavoratori e camionisti hanno detto basta e sono scesi in strada con un presidio spontaneo.
Presidio sulla via di cava. Trentacinque cavatori e una quindicina di camionisti. Ieri mattina, prima delle sette, non hanno varcato i cancelli delle rispettive aziende. Ma sono rimasti per strada. In mezzo al quel manto sconnesso che ogni giorno, da una settimana a questa parte, devono percorrere per andare al lavoro. Una protesta spontanea (non c'è stato il blocco totale della strada visto che i mezzi potevano tranquillamente passare) per accendere i riflettori, su una situazione di disagio che rende difficile la viabilità.
Sul posto, durante il presidio che è durato fino a fine mattinata, sono arrivati i vigili e l'Asl per verificare - ancora una volta visto che un sopralluogo c'è già stato - le condizioni della strada. E sono arrivati anche i primi provvedimenti.
I sindacati: a rischio lavoratori e camionisti. «Con le macchine normali non si può fare questa strada. E per i Camion è davvero un'impresa venire giù schivando le buche. «Il rischio di perdere il carico è davvero grande - dice Roberto Venturini della Fillea intervenuto sul posto con Francesco Fulignani della Feneal - con tutto questo che ciò comporta in materia di sicurezza, anche per il transito dei mezzi di soccorso».
«La protesta dei lavoratori era necessaria - conclude - per richiamare l'attenzione sul problema. La situazione, infatti, va risolta al più presto».
Il Comune: progetto da 300mila euro. La riunione a palazzo civico era già in programma. Prima della protesta. L'ufficio tecnico del Comuen sta mettendo a punto un intervento la cui prima stima è di circa 300mila euro. I lavori verranno svolti nel periodo di ferie, dal 7 al 23 agosto, quando le cave restano chiuse. E sarà chiesta la disponibilità anche agli industriali che operano nella zona: almeno per mettere a disposizione i mezzi di trasporto per gli operai. Il rifacimento del manto stradale riguarderà circa 400 metri di strada.
A breve, intanto, come provvedimento tampone, sarà emessa un'ordinanza che limita il traffico, nella strada in questione, solo ai mezzi pesanti e quelli trazionati (jeep e 4x4). Naturalmente con un'andatura a passo d'uomo per ridurre al minimo i rischi alla viabilità e al carico.
Presidio sulla via di cava. Trentacinque cavatori e una quindicina di camionisti. Ieri mattina, prima delle sette, non hanno varcato i cancelli delle rispettive aziende. Ma sono rimasti per strada. In mezzo al quel manto sconnesso che ogni giorno, da una settimana a questa parte, devono percorrere per andare al lavoro. Una protesta spontanea (non c'è stato il blocco totale della strada visto che i mezzi potevano tranquillamente passare) per accendere i riflettori, su una situazione di disagio che rende difficile la viabilità.
Sul posto, durante il presidio che è durato fino a fine mattinata, sono arrivati i vigili e l'Asl per verificare - ancora una volta visto che un sopralluogo c'è già stato - le condizioni della strada. E sono arrivati anche i primi provvedimenti.
I sindacati: a rischio lavoratori e camionisti. «Con le macchine normali non si può fare questa strada. E per i Camion è davvero un'impresa venire giù schivando le buche. «Il rischio di perdere il carico è davvero grande - dice Roberto Venturini della Fillea intervenuto sul posto con Francesco Fulignani della Feneal - con tutto questo che ciò comporta in materia di sicurezza, anche per il transito dei mezzi di soccorso».
«La protesta dei lavoratori era necessaria - conclude - per richiamare l'attenzione sul problema. La situazione, infatti, va risolta al più presto».
Il Comune: progetto da 300mila euro. La riunione a palazzo civico era già in programma. Prima della protesta. L'ufficio tecnico del Comuen sta mettendo a punto un intervento la cui prima stima è di circa 300mila euro. I lavori verranno svolti nel periodo di ferie, dal 7 al 23 agosto, quando le cave restano chiuse. E sarà chiesta la disponibilità anche agli industriali che operano nella zona: almeno per mettere a disposizione i mezzi di trasporto per gli operai. Il rifacimento del manto stradale riguarderà circa 400 metri di strada.
A breve, intanto, come provvedimento tampone, sarà emessa un'ordinanza che limita il traffico, nella strada in questione, solo ai mezzi pesanti e quelli trazionati (jeep e 4x4). Naturalmente con un'andatura a passo d'uomo per ridurre al minimo i rischi alla viabilità e al carico.
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