Il dolore
Provincia. Siglato il protocollo fra Comuni, Asl e le cooperative sociali che operano sulla costa e nella Lunigiana
Appalti? Darli sempre al prezzo più basso
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In alto Palazzo Ducale sede della Provincia foto piccola Sara VatteroniLa Provincia, l'Asl, i Comuni di Massa, Carrara, Montignoso e Fosdinovo, le organizzazioni sindacali, la Lega Coop, la Confcooperative, la Società della Salute della Lunigiana hanno siglato ieri mattina un protocollo d'intesa in materia di appalti e affidamenti di servizi; l'ambito di applicazione è quello dei contratti in essere relativi ai settori socio-sanitario, assistenziale educativo e di inserimento lavorativo
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MASSA. La Provincia, l'Asl, i Comuni di Massa, Carrara, Montignoso e Fosdinovo, le organizzazioni sindacali, la Lega Coop, la Confcooperative, la Società della Salute della Lunigiana hanno siglato ieri mattina un protocollo d'intesa in materia di appalti e affidamenti di servizi; l'ambito di applicazione è quello dei contratti in essere relativi ai settori socio-sanitario, assistenziale educativo e di inserimento lavorativo.
In realtà, dal 2003 è operativo il Tavolo Provinciale delle Cooperative sociali che ha come obiettivo la valorizzazione dell'esperienza e delle funzioni svolte in modo integrato con le strutture pubbliche. Gli enti e le parti sociali firmatari del Protocollo hanno inteso rafforzare gli strumenti esistenti in materia di garanzia nella gestione dei servizi e delle attività in affidamento da parte delle Pubbliche Amministrazioni, promuovendo la tutela dei diritti dei lavoratori, la salvaguardia dell'occupazione e il contrasto al lavoro irregolare, ritenendo che tali obiettivi possono essere raggiunti anche attraverso la gestione associata ed integrata dei servizi.
Più nel dettaglio, il protocollo si pone i seguenti obiettivi: vincolare gli enti sottoscrittori a costituire entro 90 giorni una commissione tecnica per gestire le procedure d'appalto o l'affidamento dei servizi, per l'adozione degli appositi capitolati, convenzioni, bandi di gara in raccordo con il gruppo di lavoro avviato dalla Regione con le parti sociali interessate; osservare l'obbligo tassativo della verifica dell'offerta economica più vantaggiosa; valutare il radicamento territoriale delle imprese per mantenere stretto il rapporto fra la comunità e i suoi bisogni; prevedere la durata degli appalti e degli affidamenti per garantire la qualità degli interventi e degli investimenti e consentire alle società aggiudicatrici la programmazione del servizio più idonea e la formazione degli operatori più adeguata; adottare il criterio della congruità delle basi d'asta rispetto al costo del lavoro, attenendosi alla rivalutazione ISTAT in caso di contratto ad esecuzione periodica e continuativa; prevedere un adeguamento dei prezzi dei contratti in essere prendendo a base il costo del lavoro del 2007 e prevedendo per il 2008 un incremento complessivo del costo del lavoro pari al 5.78%; per il 2009 del 2.70% rispetto al 2008 e un aumento del 2.80% nel 2010, salvo ulteriori aumenti contrattuali; rispettare i tempi di pagamento previsti contrattualmente e comunque non superiori a 60 giorni; garantire la salvaguardia dei livelli di occupazione, assumendo in via prioritaria i dipendenti di cooperative sociali rimasti inoccupati; favorire, da parte delle cooperative sociali, la corresponsione delle retribuzioni tabellari previste dal contratto collettivo nazionale e dagli accordi regionali e territoriali corrispondenti alle mansioni svolte; individuare i settori o i processi lavorativi oggetto di affidamento esterno riservando una quota alle cooperative sociali.
Soddisfazione da parte della Provincia giunto con questa sottoscrizione alla fine di un percorso ed all'inizio di una nuova fase di lavoro: «Siamo contenti di avere raggiunto questo obiettivo concertato con gli enti - ha detto l'assessore alle politiche sociali Sara Vatteroni - specie perché ad essere coinvolti sono enti e cooperative il cui lavoro e le cui professionalità meritano di essere valorizzate e tutelate».
In realtà, dal 2003 è operativo il Tavolo Provinciale delle Cooperative sociali che ha come obiettivo la valorizzazione dell'esperienza e delle funzioni svolte in modo integrato con le strutture pubbliche. Gli enti e le parti sociali firmatari del Protocollo hanno inteso rafforzare gli strumenti esistenti in materia di garanzia nella gestione dei servizi e delle attività in affidamento da parte delle Pubbliche Amministrazioni, promuovendo la tutela dei diritti dei lavoratori, la salvaguardia dell'occupazione e il contrasto al lavoro irregolare, ritenendo che tali obiettivi possono essere raggiunti anche attraverso la gestione associata ed integrata dei servizi.
Più nel dettaglio, il protocollo si pone i seguenti obiettivi: vincolare gli enti sottoscrittori a costituire entro 90 giorni una commissione tecnica per gestire le procedure d'appalto o l'affidamento dei servizi, per l'adozione degli appositi capitolati, convenzioni, bandi di gara in raccordo con il gruppo di lavoro avviato dalla Regione con le parti sociali interessate; osservare l'obbligo tassativo della verifica dell'offerta economica più vantaggiosa; valutare il radicamento territoriale delle imprese per mantenere stretto il rapporto fra la comunità e i suoi bisogni; prevedere la durata degli appalti e degli affidamenti per garantire la qualità degli interventi e degli investimenti e consentire alle società aggiudicatrici la programmazione del servizio più idonea e la formazione degli operatori più adeguata; adottare il criterio della congruità delle basi d'asta rispetto al costo del lavoro, attenendosi alla rivalutazione ISTAT in caso di contratto ad esecuzione periodica e continuativa; prevedere un adeguamento dei prezzi dei contratti in essere prendendo a base il costo del lavoro del 2007 e prevedendo per il 2008 un incremento complessivo del costo del lavoro pari al 5.78%; per il 2009 del 2.70% rispetto al 2008 e un aumento del 2.80% nel 2010, salvo ulteriori aumenti contrattuali; rispettare i tempi di pagamento previsti contrattualmente e comunque non superiori a 60 giorni; garantire la salvaguardia dei livelli di occupazione, assumendo in via prioritaria i dipendenti di cooperative sociali rimasti inoccupati; favorire, da parte delle cooperative sociali, la corresponsione delle retribuzioni tabellari previste dal contratto collettivo nazionale e dagli accordi regionali e territoriali corrispondenti alle mansioni svolte; individuare i settori o i processi lavorativi oggetto di affidamento esterno riservando una quota alle cooperative sociali.
Soddisfazione da parte della Provincia giunto con questa sottoscrizione alla fine di un percorso ed all'inizio di una nuova fase di lavoro: «Siamo contenti di avere raggiunto questo obiettivo concertato con gli enti - ha detto l'assessore alle politiche sociali Sara Vatteroni - specie perché ad essere coinvolti sono enti e cooperative il cui lavoro e le cui professionalità meritano di essere valorizzate e tutelate».
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