La manifestazione
Alcuni ambulanti contestano le postazioni assegnate, ma c’è anche chi è d’accordo
Debutto con caos e disagi
Polemiche, disagi, caos e difficoltà. Un debutto movimentato per il nuovo mercato del lunedì: lo spostamento (per ora provvisorio, diventerà definitivo con una disposizione leggermente diversa perché i banchi non saranno più in via Roma dal primo settembre) ha in diversi momenti bloccato il centro città
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CARRARA. Polemiche, disagi, caos e difficoltà. Un debutto movimentato per il nuovo mercato del lunedì: lo spostamento (per ora provvisorio, diventerà definitivo con una disposizione leggermente diversa perché i banchi non saranno più in via Roma dal primo settembre) ha in diversi momenti bloccato il centro città.
Problemi per parcheggiare e traffico congestionato per uscire dal centro e c'è chi, «impedito» ad utilizzare il parcheggio privato di via Cavour, ha lasciato l'auto davanti al commissariato, inserendo un cartello sull'auto in cui diffidava «chiunque dal porre in essere atti amministrativi (e cioé la multa, ndc)» sul suo mezzo.
DISAGI. Non pochi dunque i disagi che il nuovo corso ha generato fra coloro che vivono o lavorano nella zona del centro storico. I commercianti di Via Roma non hanno risparmiato le critiche. Marco Pucci di Marco Sport - già al centro delle polemiche nei giorni scorsi - si ritrova di fatto il parcheggio da sessanta posti, a cui si accede da via Cavour, bloccato dai banchi. Il titolare Marco Pucci ha detto che «è inconcepibile: così vuol dire far morire la città». E ha domandato sarcastico: «Facciamo il caso che si senta male qualcuno: con cosa lo portano via? Su una barella?».
Alla Panetteria Pane Focaccia e Fantasia, Azzurra Vitaloni si è lamentata del fatto che avendo «due forni, uno in Via Roma e uno in Via Verdi» - dove adesso è stato trasferito il mercato - il loro furgone «non ha potuto fare il consueto giro tra un negozio e l'altro». Barbara Zeni del negozio Vezzi d'Arte ha fatto notare invece che «tutti i parcheggi blu sono stati occupati dal mercato».
PROTESTANO ANCHE GLI AMBULANTI. Le maggiori proteste comunque sono arrivate dai venditori ambulanti di Via Cavour e soprattutto Via Mazzini. Molti hanno segnalato i rischi per la sicurezza. «La sicurezza? Qua non arriva nessuno» ha commentato Monica Mosti. Il fatto, hanno osservato in tanti, è che gli spazi per un intervento sanitario con autoambulanza sono insufficienti. Ed in effetti, diversamente da altre zone del mercato, l'approdo in Via Mazzini sembra essere assai difficoltoso e non solo per un'eventuale emergenza: «Un mezzo di soccorso da qui non passa. Inoltre se uno ha il furgone troppo grande non riesce ad entrare» ha osservato Ivano Lazzarotti.
Quasi tutti hanno poi criticato la tempistica con cui sono stati assegnati i nuovi posti. «Dovevano darci più preavviso perché così non abbiamo potuto avvisare i clienti del lunedì del nuovo posto» ha sottolineato Roberta Donati. Dello stesso avviso Andrea Martelloni, che però sulla nuova location è fiducioso: «Non possiamo dare un giudizio affrettato, con il tempo potrebbe diventare un buon mercato».
Un ambulante, Giuliano Marchi, ha tuonato contro l'amministrazione e le associazioni sindacali: «Il comune di Carrara conta come il due di briscola, perché fra gli ambulanti quelli che fanno i sindacalisti hanno fatto quello che hanno voluto. Dovevano seguire una graduatoria che è stata però impostata secondo criteri tutti loro. Partendo dalle presenze del 1968 infatti tutto è stato falsato. Ci sono persone qui che hanno il banco dagli anni Cinquanta».
Affermazioni pesanti. Il presidente dell'associazione An.va Confesercenti Pierpaolo Pucci ha voluto però allontanare con decisione qualsiasi ombra, rimandando al mittente ogni illazione (vedi l'articolo a parte).
Mentre il vicesindaco Andrea Zanetti è intervenuto sulla questione sottolineando che «la comunicazione della necessità di spostare il mercato» lui l'ha avuta «soltanto un mese fa». «Qualche disagio è normale - ha aggiunto - ma stiamo monitorando e verificheremo con attenzione ogni problema». Inoltre, sui presunti favoritismi nell'assegnazione dei posti ha voluto rassicurare: «Tutti devono stare tranquilli perché se ci sono stati problemi entro settembre verificheremo la documentazione che ci è stata fornita sulla situazione precedente al 1968, rifaremo le graduatorie e rilasceremo in via definitiva le nuove concessioni».
E C'È CHI È CONTENTO. Fra gli ambulanti comunque non tutti sono scontenti della nuova posizione: «A parte tutto è meglio qua: la sicurezza non c'era prima e non c'è adesso e comunque nei centri storici funziona così dappertutto. Le polemiche sono normali: c'è sempre chi ci guadagna e chi ci perde dai nuovi posti. Ma la sicurezza c'entra poco» è il giudizio in controtendenza di Michele Ricci, ambulante di Via Cavour.
Fiducioso anche il titolare di Floricoltura Tomei nonostante gli sia toccato un posto un po' particolare: proprio di fronte ai cassonetti. «A parte i cassonetti che non sono stati rimossi perché il mezzo stamattina non ce la faceva, aspettiamo due o tre mercati prima di dare un giudizio».
Daniele Della Bona
Problemi per parcheggiare e traffico congestionato per uscire dal centro e c'è chi, «impedito» ad utilizzare il parcheggio privato di via Cavour, ha lasciato l'auto davanti al commissariato, inserendo un cartello sull'auto in cui diffidava «chiunque dal porre in essere atti amministrativi (e cioé la multa, ndc)» sul suo mezzo.
DISAGI. Non pochi dunque i disagi che il nuovo corso ha generato fra coloro che vivono o lavorano nella zona del centro storico. I commercianti di Via Roma non hanno risparmiato le critiche. Marco Pucci di Marco Sport - già al centro delle polemiche nei giorni scorsi - si ritrova di fatto il parcheggio da sessanta posti, a cui si accede da via Cavour, bloccato dai banchi. Il titolare Marco Pucci ha detto che «è inconcepibile: così vuol dire far morire la città». E ha domandato sarcastico: «Facciamo il caso che si senta male qualcuno: con cosa lo portano via? Su una barella?».
Alla Panetteria Pane Focaccia e Fantasia, Azzurra Vitaloni si è lamentata del fatto che avendo «due forni, uno in Via Roma e uno in Via Verdi» - dove adesso è stato trasferito il mercato - il loro furgone «non ha potuto fare il consueto giro tra un negozio e l'altro». Barbara Zeni del negozio Vezzi d'Arte ha fatto notare invece che «tutti i parcheggi blu sono stati occupati dal mercato».
PROTESTANO ANCHE GLI AMBULANTI. Le maggiori proteste comunque sono arrivate dai venditori ambulanti di Via Cavour e soprattutto Via Mazzini. Molti hanno segnalato i rischi per la sicurezza. «La sicurezza? Qua non arriva nessuno» ha commentato Monica Mosti. Il fatto, hanno osservato in tanti, è che gli spazi per un intervento sanitario con autoambulanza sono insufficienti. Ed in effetti, diversamente da altre zone del mercato, l'approdo in Via Mazzini sembra essere assai difficoltoso e non solo per un'eventuale emergenza: «Un mezzo di soccorso da qui non passa. Inoltre se uno ha il furgone troppo grande non riesce ad entrare» ha osservato Ivano Lazzarotti.
Quasi tutti hanno poi criticato la tempistica con cui sono stati assegnati i nuovi posti. «Dovevano darci più preavviso perché così non abbiamo potuto avvisare i clienti del lunedì del nuovo posto» ha sottolineato Roberta Donati. Dello stesso avviso Andrea Martelloni, che però sulla nuova location è fiducioso: «Non possiamo dare un giudizio affrettato, con il tempo potrebbe diventare un buon mercato».
Un ambulante, Giuliano Marchi, ha tuonato contro l'amministrazione e le associazioni sindacali: «Il comune di Carrara conta come il due di briscola, perché fra gli ambulanti quelli che fanno i sindacalisti hanno fatto quello che hanno voluto. Dovevano seguire una graduatoria che è stata però impostata secondo criteri tutti loro. Partendo dalle presenze del 1968 infatti tutto è stato falsato. Ci sono persone qui che hanno il banco dagli anni Cinquanta».
Affermazioni pesanti. Il presidente dell'associazione An.va Confesercenti Pierpaolo Pucci ha voluto però allontanare con decisione qualsiasi ombra, rimandando al mittente ogni illazione (vedi l'articolo a parte).
Mentre il vicesindaco Andrea Zanetti è intervenuto sulla questione sottolineando che «la comunicazione della necessità di spostare il mercato» lui l'ha avuta «soltanto un mese fa». «Qualche disagio è normale - ha aggiunto - ma stiamo monitorando e verificheremo con attenzione ogni problema». Inoltre, sui presunti favoritismi nell'assegnazione dei posti ha voluto rassicurare: «Tutti devono stare tranquilli perché se ci sono stati problemi entro settembre verificheremo la documentazione che ci è stata fornita sulla situazione precedente al 1968, rifaremo le graduatorie e rilasceremo in via definitiva le nuove concessioni».
E C'È CHI È CONTENTO. Fra gli ambulanti comunque non tutti sono scontenti della nuova posizione: «A parte tutto è meglio qua: la sicurezza non c'era prima e non c'è adesso e comunque nei centri storici funziona così dappertutto. Le polemiche sono normali: c'è sempre chi ci guadagna e chi ci perde dai nuovi posti. Ma la sicurezza c'entra poco» è il giudizio in controtendenza di Michele Ricci, ambulante di Via Cavour.
Fiducioso anche il titolare di Floricoltura Tomei nonostante gli sia toccato un posto un po' particolare: proprio di fronte ai cassonetti. «A parte i cassonetti che non sono stati rimossi perché il mezzo stamattina non ce la faceva, aspettiamo due o tre mercati prima di dare un giudizio».
Daniele Della Bona
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