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Sgominata la banda dei bar: arrestati cinque rumeni

Dopo l’ultimo colpo ad Avenza arrestati cinque rumeni
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Dopo l’ultimo colpo ad Avenza arrestati cinque rumeni

Non sapevano di essere seguiti via satellite, con un "Gps" installato sulla loro auto dal commissariato di Fano (nelle Marche): così, quando sono entrati in azione al bar di via Massa Avenza, al confine fra Massa e Carrara, sono finiti in manette: si tratta di cinque rumeni, domiciliati a Milano.

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CARRARA. Non sapevano di essere seguiti via satellite, con un "Gps" installato sulla loro auto dal commissariato di Fano (nelle Marche): così, quando sono entrati in azione al bar di via Massa Avenza, al confine fra Massa e Carrara, sono finiti in manette: si tratta di cinque rumeni, domiciliati a Milano.

Questa volta, dopo una serie di colpi sul litorale adriatico, si erano spostati sul Tirreno; ma l'auto li ha traditi. Decisivo l'intervento della Squadra Mobile della Questura, guidata dal dottor Enrico Tassi, che una volta avuta segnalazione che l'auto era in zona, ha svolto servizi di appostamento.

I cinque a bordo per l'intera giornata hanno studiato vari bersagli - bar, tabaccherie e così via - a Massa e dintorni, nel frattempo Squadra Mobile e Stradale hanno predisposto un piano di pronto intervento nel caso il gruppo di ladri fosse passato all'azione, per coglierli in flagrante.

In effetti, all'una di notte circa i malviventi, in pochi istanti, dopo aver divelto la saracinesca di un bar di via Massa Avenza, riuscivano da veri professionisti a prendere un cambiamonete (nell'apparecchio almeno tremila euro) e numerose stecche di sigarette, dandosi poi alla fuga imboccando l'autostrada dal vicino casello di Massa, verso la Cisa e Milano. Sempre pedinati attraverso i sistemi elettronici di rilevamento della posizione Gps, e con l'ausilio della Polizia Stradale, era poi proprio una pattuglia di quest'ultima che procedeva al controllo ed al successivo arresto in condizioni di massima sicurezza non appena se ne presentava l'occasione, sull'Autostrada della Cisa nel territorio di Parma.

Gli arrestati, 5 persone di etnia rumena, di età variabile tra i 20 ed i 35 anni, domiciliati a Milano ma di fatto senza fissa dimora, sono stati portati in carcere a Parma. Gli sono stati addebitati altri colpi (fra cui Viareggio e San Giuliano Terme); nel mirino, proprio gli apparecchi cambiamonete, installati per giocare ai videogiochi: una vera e propria tentazione per i malviventi.

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