Il Tirreno

Viale Chiesa, inutile aprire la sera

Serena Bongiorni
Viale Chiesa, inutile aprire la sera

Non cessa la polemica sulle aperture serali. E anche i saldi (scattati ufficialmente dal 7) non sembrano aver fatto salire la febbre da shopping. O meglio: per i negozi le vendite restano stabili e non si riscontrano, per ora, grandi differenze tra i ricavi pre e post 7 luglio

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MASSA. Non cessa la polemica sulle aperture serali. E anche i saldi (scattati ufficialmente dal 7) non sembrano aver fatto salire la febbre da shopping. O meglio: per i negozi le vendite restano stabili e non si riscontrano, per ora, grandi differenze tra i ricavi pre e post 7 luglio. Altri invece vendono tantissimo. Certo è ancora presto per fare bilanci, se si considera che per ora molti negozi fanno sconti ridotti (20-25%) e che comunque ogni esercizio ha target, strategie e caratteristiche diverse.
Intimissimi ad esempio, è uno dei pochi che ha già tutto al 50%. «Per noi è come fossimo a Natale - raccontano le commesse del negozio - vendiamo tantissimo».
Sisley è un altro dei pochi che ha riscontrato un forte aumento delle vendite negli ultimi giorni: «Stiamo vendendo moltissimo. Per ora abbiamo sconti dal 30 al 50% ma ad agosto - spiegano le ragazze del negozio - metteremo tutto al metà prezzo per cui ci aspettiamo ancora più affluenza».
Valentino dichiara che le vendite sono «discrete, dopo un maggio-giugno in leggere ripresa».
Il signor Talamoni, proprietario del negozio, ci tiene a sottolineare che il suo esercizio ha rispettato la legge, iniziando i saldi il 7 luglio, mentre altri negozi li hanno anticipati, per cui molte persone hanno già fatto acquisti nelle settimane scorse.
Questione a parte, ma non troppo, è quella delle aperture serali dei negozi. Le opinioni dei commercianti si dividono a seconda della zona in cui si trova il loro negozio.
La maggior parte di quelli che si trovano nel centro storico si mostra disponibile a collaborare con le iniziative proposte dall'amministrazione e quindi ad aprire anche la sera. Quasi tutti gli esercizi di viale Eugenio Chiesa invece, non sembrano propensi ad un'apertura serale perchè si considerano fuori dalla zona del centro interessata da attività e manifestazioni. Qualcuno racconta di aver provato ad aprire durante la Notte Bianca, ma di non aver venduto. «Il problema è che manca un accordo tra noi commercianti - sostiene Alfredo Lazzarelli - proprietario di Nuovo Continente in viale Chiesa. «Sono fuori dal centro, è vero, ma non posso nemmeno aprire da soli. La battaglia va fatta tutti insieme». Lazzarelli va oltre e fa una proposta: «Perchè per l'estate non lavorare dalle 16 alle 20 e poi aprire dopo cena dalle 21,30 a mezzanotte?».
Secondo il commerciante queste modifiche favorirebbero sia il turismo serale in città che i profitti dei negozi stessi, che solitamente d'estate non vedono affluenza nelle prime ore del pomeriggio. Gheri Gherardi infine, pone l'accento sul fatto che strutture con 8-9 dipendenti non possono rischiare di aprire per niente: «I costi per tenere aperto sono alti».

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