Il dolore
Tribunale. Tre proposte ma tutto rimandato al 31 gennaio
E' saltata l'asta per l'ex Sensi
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Due immagini dell’area ex Sensi Garden al centro di una contesa che è diventata da semplicemente economica a politicaE' stato rinviato l'asta per la vendita della grande area ex Sensi Garden. Ieri dovevano andare all'asta i terreni di viale Roma, ma la procedura si è in qualche modo intoppata e l'asta è stata rinviata al 31 gennaio 2010
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MASSA. E' stato rinviato l'asta per la vendita della grande area ex Sensi Garden. Ieri dovevano andare all'asta i terreni di viale Roma, ma la procedura si è in qualche modo intoppata e l'asta è stata rinviata al 31 gennaio 2010. La valutazione fatta dal Tribunale era intorno al milione e 240mila euro. Una cifra abbordabile da parte di molti imprenditori immobiliari ed edili.
Erano tre le offerte presentate in cancelleria. Una di queste proveniva da Lugo di Romagna.
Ma i legali del gruppo Sensi sono stati molto bravi. Roberto Valettini e il collega di studio Emanuele Buttini hanno mercoledì presentato un'opposizione indicando al giudice il fatto che la stima dei terreni era troppo bassa. Al di sotto, addirittura, della rendita catastale che fissava il valore (sempre agricolo) intorno al 1 milione e 600mila.
Valettini aggiungeva che il valore dell'area sarebbe aumentato alla luce anche dell'ipotesi che il nuovo piano strutturale di Massa prevedesse una qualche forma di edificazione.
Alla richiesta di una nuova perizia si sono accodati alcuni creditori dell'azienda, i quali consideravano anche il fatto che il milione e 250mila euro non avrebbe coperto tutte le loro esposizioni.
Meno propensa a rivedere la stima, la banca (estera) che aveva promosso l'esecuzione immobiliare.
Ma alla fine gli avvocati Valettini e Buttini l'hanno avuta vinta.
Il giudice dottor Sgambati si è ritirato in camera di consiglio e dopo una lunga attesa (oltre un'ora, il che dà già il senso della difficoltà della decisione) ha sospeso la procedura e rinviato il tutto all'udienza del 31 gennaio 2010.
Nel frattempo ha incaricato l'architetto Giannetti di una perizia con stima del valore dei beni immobili.
Una valutazione realistica dei terreni (dovrebbero essere una decina di ettari) alla luce di una possibile edificabilità, porterebbe la valutazione del bene dal milione e 250mila euro adoltre 4 milioni di euro.
Una visuale completamente diversa e che renderebbe in qualche modo onore anche alla famiglia che ha perso quei terreni.
Del resto la possibile edificabilità dei terreni, posizio0nati ottimamente rispetto al mare, potrebbe venire fuori non solo dal nuovo regolamento urbanistico, ma anche da una legge regionale che prevedeva la riconversione delle vecchie serre in edilizia abitativa e non.
Una legge creata per il Pesciatino e la Versilia ma che potrebbe avere utile applicazione anche nella ex Sensi Garden.
C.B.
Erano tre le offerte presentate in cancelleria. Una di queste proveniva da Lugo di Romagna.
Ma i legali del gruppo Sensi sono stati molto bravi. Roberto Valettini e il collega di studio Emanuele Buttini hanno mercoledì presentato un'opposizione indicando al giudice il fatto che la stima dei terreni era troppo bassa. Al di sotto, addirittura, della rendita catastale che fissava il valore (sempre agricolo) intorno al 1 milione e 600mila.
Valettini aggiungeva che il valore dell'area sarebbe aumentato alla luce anche dell'ipotesi che il nuovo piano strutturale di Massa prevedesse una qualche forma di edificazione.
Alla richiesta di una nuova perizia si sono accodati alcuni creditori dell'azienda, i quali consideravano anche il fatto che il milione e 250mila euro non avrebbe coperto tutte le loro esposizioni.
Meno propensa a rivedere la stima, la banca (estera) che aveva promosso l'esecuzione immobiliare.
Ma alla fine gli avvocati Valettini e Buttini l'hanno avuta vinta.
Il giudice dottor Sgambati si è ritirato in camera di consiglio e dopo una lunga attesa (oltre un'ora, il che dà già il senso della difficoltà della decisione) ha sospeso la procedura e rinviato il tutto all'udienza del 31 gennaio 2010.
Nel frattempo ha incaricato l'architetto Giannetti di una perizia con stima del valore dei beni immobili.
Una valutazione realistica dei terreni (dovrebbero essere una decina di ettari) alla luce di una possibile edificabilità, porterebbe la valutazione del bene dal milione e 250mila euro adoltre 4 milioni di euro.
Una visuale completamente diversa e che renderebbe in qualche modo onore anche alla famiglia che ha perso quei terreni.
Del resto la possibile edificabilità dei terreni, posizio0nati ottimamente rispetto al mare, potrebbe venire fuori non solo dal nuovo regolamento urbanistico, ma anche da una legge regionale che prevedeva la riconversione delle vecchie serre in edilizia abitativa e non.
Una legge creata per il Pesciatino e la Versilia ma che potrebbe avere utile applicazione anche nella ex Sensi Garden.
C.B.
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