Il dolore
MASSA
«Quella palizzata è irrispettosa»
Raccolta di firme degli utenti della spiaggia libera contro il Bagno Henderson
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MASSA. Decine di firme per dire “no” a una palizzata che separa la spiaggia libera attrezzata dal Bagno Henderson. Le hanno raccolte gli utenti del Bagno comunale di Montignoso e le hanno recapitate al sindaco di Montignoso, Federico Binaglia e per conoscenza al suo collega massese Roberto Pucci e alla capitaneria di porto.
«Ad opera della gestione del bagno Henderson - si legge nel documento - è stata eretta una palizzata sicuramente non “a giorno”, almeno a nostro giudizio, che non permette più la vista dal nostro arenile sul mare verso ponente. Chiunque occupi gli ombrelloni posti su questo lato del nostro arenile non beneficia più di ventilazione e il disagio e il malessere sono totali».
Secondo i firmatari «il disappunto è generalizzato ed è giustificato dal fatto che il Bagno Henderson si è dotato di una palizzata di confine anche sull’altro lato, ma questa è composta da una semplice fune tra pali in legno, aperta, che lascia passare l’aria e non occupa la vista sul ponente marino ai bagnanti dell’Henderson: non dovrebbe essere così anche sul nostro confine?».
Gli utenti della spiaggia libera attrezzata non vogliono «pensare che tale realizzazione, posta a confine del nostro arenile, divida bagnanti di “serie A” da quelli di “serie B”. E comunque per noi è importante prima di tutto il rispetto della salute di tutti e il rispetto di chi viene al mare per trovare pace e benessere. Anche altri bagni si sono dotati di divisori: ma nessuno ha eretto palizzate così chiuse». I firmatari della lettera auspicano un interessamento del sindaco alla vicenda, anche perché «non siamo di fronte allo scontento di alcuni: il disagio riguarda molti bagnanti frequentatori abituali del litorale, che chiedono soltanto un po’ di rispetto».
«Ad opera della gestione del bagno Henderson - si legge nel documento - è stata eretta una palizzata sicuramente non “a giorno”, almeno a nostro giudizio, che non permette più la vista dal nostro arenile sul mare verso ponente. Chiunque occupi gli ombrelloni posti su questo lato del nostro arenile non beneficia più di ventilazione e il disagio e il malessere sono totali».
Secondo i firmatari «il disappunto è generalizzato ed è giustificato dal fatto che il Bagno Henderson si è dotato di una palizzata di confine anche sull’altro lato, ma questa è composta da una semplice fune tra pali in legno, aperta, che lascia passare l’aria e non occupa la vista sul ponente marino ai bagnanti dell’Henderson: non dovrebbe essere così anche sul nostro confine?».
Gli utenti della spiaggia libera attrezzata non vogliono «pensare che tale realizzazione, posta a confine del nostro arenile, divida bagnanti di “serie A” da quelli di “serie B”. E comunque per noi è importante prima di tutto il rispetto della salute di tutti e il rispetto di chi viene al mare per trovare pace e benessere. Anche altri bagni si sono dotati di divisori: ma nessuno ha eretto palizzate così chiuse». I firmatari della lettera auspicano un interessamento del sindaco alla vicenda, anche perché «non siamo di fronte allo scontento di alcuni: il disagio riguarda molti bagnanti frequentatori abituali del litorale, che chiedono soltanto un po’ di rispetto».
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