Finanza
Proteste per la sagra saltata. L’assessore Della Pina chiude la porta
«Peccato per la Cozza, ma ilregolamento va rispettato»
Aldo Antola
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Il regolamento delle sagre continua a generare polemicheLa notizia dell'annullamento della sagra della Cozza, che si sarebbe dovuta effettuare in agosto nel quartiere di Cervara, ha prodotto l'effetto che forse nessuno, amministratori compresi, si aspettava. Alla nostra redazione ieri sono piovute telefonate di protesta.
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MASSA. La notizia dell'annullamento della sagra della Cozza, che si sarebbe dovuta effettuare in agosto nel quartiere di Cervara, ha prodotto l'effetto che forse nessuno, amministratori compresi, si aspettava. Alla nostra redazione ieri sono piovute telefonate di protesta.
Alcuni cittadini hanno espressso rammarico, altri grande delusione anche se tutti hanno confessato di sperare in un recupero da parte degli amministratori locali, di trovare una strada per non perdere l'edizione di quest'anno e poi magari di studiare meglio e con calma la sua collocazione nel futuro.
«Purtroppo non ci aspettavamo la nostra esclusione - confessa Claudia Bertoneri, presidente del locale circolo Arci - ed eravamo fiduciosi visto il nostro operato e il lavoro che stava facendo la giunta. Ci sono state incomprensioni, errori e alcune valutazioni sbagliate che ci hanno portato troppo a ridosso delle manifestazioni senza avere più il tempo di rimediare, anche se speriamo ancora. Il regolamento, almeno questo che è il primo, non deve essere subito una mannaia. Ci deve essere almeno un anno di transizione, di prove e studi, di adeguamenti per arrivare ad un regolamento giusto e perfetto».
Poi la presidente dell'Arci è ancora più precisa. «A parte il fatto che sia la nostra sagra che l'altra, vanno un po' verso il solito indirizzo, che è quello di sostenere la mensa dei poveri e dunque fra noi c'è grande accordo, bisogna rimarcare che la mensa della Caritas va avanti da 25 anni ed ha sempre fatto sosta nel periodo obbligato dal 15 luglio al 15 agosto e dunque soltanto in questo spazio era possibile fare le due sagre (Cozza e Cinghiale). Perciò il regolamento poteva prevedere una simile possibilità, come non vincolante 30 giorni di distacco ma due sagre in due mesi, per esempio una a fine luglio ed una a inizio agosto. Insomma c'era e speriamo ancora che ci sia la possibilità di rimediare almeno per quest'anno, anche perchè ora non possiamo contattare don Cipollini (referente Caritas), che è in Brasile». Ma l'assessore Luigi Della Pina, almeno per il momento non lascia aperto alcun spiraglio: «Il regolamento va rispettato».
Alcuni cittadini hanno espressso rammarico, altri grande delusione anche se tutti hanno confessato di sperare in un recupero da parte degli amministratori locali, di trovare una strada per non perdere l'edizione di quest'anno e poi magari di studiare meglio e con calma la sua collocazione nel futuro.
«Purtroppo non ci aspettavamo la nostra esclusione - confessa Claudia Bertoneri, presidente del locale circolo Arci - ed eravamo fiduciosi visto il nostro operato e il lavoro che stava facendo la giunta. Ci sono state incomprensioni, errori e alcune valutazioni sbagliate che ci hanno portato troppo a ridosso delle manifestazioni senza avere più il tempo di rimediare, anche se speriamo ancora. Il regolamento, almeno questo che è il primo, non deve essere subito una mannaia. Ci deve essere almeno un anno di transizione, di prove e studi, di adeguamenti per arrivare ad un regolamento giusto e perfetto».
Poi la presidente dell'Arci è ancora più precisa. «A parte il fatto che sia la nostra sagra che l'altra, vanno un po' verso il solito indirizzo, che è quello di sostenere la mensa dei poveri e dunque fra noi c'è grande accordo, bisogna rimarcare che la mensa della Caritas va avanti da 25 anni ed ha sempre fatto sosta nel periodo obbligato dal 15 luglio al 15 agosto e dunque soltanto in questo spazio era possibile fare le due sagre (Cozza e Cinghiale). Perciò il regolamento poteva prevedere una simile possibilità, come non vincolante 30 giorni di distacco ma due sagre in due mesi, per esempio una a fine luglio ed una a inizio agosto. Insomma c'era e speriamo ancora che ci sia la possibilità di rimediare almeno per quest'anno, anche perchè ora non possiamo contattare don Cipollini (referente Caritas), che è in Brasile». Ma l'assessore Luigi Della Pina, almeno per il momento non lascia aperto alcun spiraglio: «Il regolamento va rispettato».
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