Il dolore
La piscina rischia la demolizione
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Il tetto sfondato della piscina comunale in centroLa piscina di via Sarteschi, scoperchiata dal maltempo lunedì scorso, potrebbe essere demolita e ricostruita a Carrara ovest, dalle parti di San Martino. E' questa un'ipotesi presa in considerazione dal sindaco Angelo Zubbani e al vaglio della giunta
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CARRARA. La piscina di via Sarteschi, scoperchiata dal maltempo lunedì scorso, potrebbe essere demolita e ricostruita a Carrara ovest, dalle parti di San Martino. E' questa un'ipotesi presa in considerazione dal sindaco Angelo Zubbani e al vaglio della giunta.
«Solo un'ipotesi al momento», precisa, ma non tanto remota. Perché ci vorranno almeno 350-400 mila euro per aggiustare la parte di tetto di lamiera piegatasi all'interno dell'impianto sportivo, a causa di un appesantimento determinato dall'acqua piovana, o per un fulmine. Per fortuna in quel momento, nella struttura non c'erano attività in corso, visto che era stata chiusa da giorni: in estate i corsi di nuoto si spostano negli impianti di Marina, per tornare in via Sarteschi a settembre. Il complesso doveva essere sottoposto a interventi di manutenzione, «anche alla copertura» dice Zubbani. A bilancio sembrano al momento non reperibili i soldi per il restauro. Su eventuali sponsor privati che mettano mano al portafoglio Zubbani non ci conta molto. «C'è la Regione, che finanzia però edifici strategici come le scuole, potremmo vedere col Credito Sportivo. Insomma vanno trovati i soldi per l'appalto. E comunque non credo proprio che potremo riaprire a settembre». Ma l'amministrazione si è chiesta se a conti fatti ne valga la pena, e se non sia meglio pensare subito a una alternativa: in passato ci sono state proposte di trasferire la piscina dal centro città alla periferia. «Con il piano urbanistico di San Martino - dice ora Zubbani - e una possibile perequazione con un privato, si potrebbe ricostruire una piscina nuova in quella zona». Ma ci vorrà tempo, e intanto dove andranno le società di nuoto e gli appassionati che frequentano l'impianto di via Sarteschi? «Potremmo utilizzare, nel periodo di transizione, la piscina scoperta di Viale Vespucci - ipotizza il sindaco - installando delle coperture invernali per garantire l'attività natatoria ai cittadini e alle società sportive. Ma sono tutte riflessioni in corso. La piscina in città ha 30 anni e ora c'è l'emergenza del tetto. Presto faremo sapere le nostre decisioni».
E se sarà abbattuta, cosa sorgerà al suo posto? «Magari verde pubblico, o altro».
Qui Assindustria. Lunedì durante il nubifragio, un fulmine ha colpito la sede dell'associazione industriali causando danni agli impianti e alla reti di comunicazione (telefono, internet). Potrebbero essere necessari alcuni giorni per le riparazioni. Gli uffici sono aperti.
C.C.
«Solo un'ipotesi al momento», precisa, ma non tanto remota. Perché ci vorranno almeno 350-400 mila euro per aggiustare la parte di tetto di lamiera piegatasi all'interno dell'impianto sportivo, a causa di un appesantimento determinato dall'acqua piovana, o per un fulmine. Per fortuna in quel momento, nella struttura non c'erano attività in corso, visto che era stata chiusa da giorni: in estate i corsi di nuoto si spostano negli impianti di Marina, per tornare in via Sarteschi a settembre. Il complesso doveva essere sottoposto a interventi di manutenzione, «anche alla copertura» dice Zubbani. A bilancio sembrano al momento non reperibili i soldi per il restauro. Su eventuali sponsor privati che mettano mano al portafoglio Zubbani non ci conta molto. «C'è la Regione, che finanzia però edifici strategici come le scuole, potremmo vedere col Credito Sportivo. Insomma vanno trovati i soldi per l'appalto. E comunque non credo proprio che potremo riaprire a settembre». Ma l'amministrazione si è chiesta se a conti fatti ne valga la pena, e se non sia meglio pensare subito a una alternativa: in passato ci sono state proposte di trasferire la piscina dal centro città alla periferia. «Con il piano urbanistico di San Martino - dice ora Zubbani - e una possibile perequazione con un privato, si potrebbe ricostruire una piscina nuova in quella zona». Ma ci vorrà tempo, e intanto dove andranno le società di nuoto e gli appassionati che frequentano l'impianto di via Sarteschi? «Potremmo utilizzare, nel periodo di transizione, la piscina scoperta di Viale Vespucci - ipotizza il sindaco - installando delle coperture invernali per garantire l'attività natatoria ai cittadini e alle società sportive. Ma sono tutte riflessioni in corso. La piscina in città ha 30 anni e ora c'è l'emergenza del tetto. Presto faremo sapere le nostre decisioni».
E se sarà abbattuta, cosa sorgerà al suo posto? «Magari verde pubblico, o altro».
Qui Assindustria. Lunedì durante il nubifragio, un fulmine ha colpito la sede dell'associazione industriali causando danni agli impianti e alla reti di comunicazione (telefono, internet). Potrebbero essere necessari alcuni giorni per le riparazioni. Gli uffici sono aperti.
C.C.
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