Il Tirreno

Per eludere la burocrazia

Il tordello si...spezza in due

Serena Bongiorni
Il regolamento sulle sagre continua a far discutere
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Il regolamento sulle sagre continua a far discutere

Nata più di dieci anni fa, la sagra del "Tordello Mortegian" è ormai un appuntamento imperdibile con l'arte culinaria massese. Nel corso degli anni, l'evento gastronomico ha contribuito a valorizzare sempre più il paese, la parrocchia di San Vitale e la sua Pieve millenaria

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Nata più di dieci anni fa, la sagra del "Tordello Mortegian" è ormai un appuntamento imperdibile con l'arte culinaria massese. Nel corso degli anni, l'evento gastronomico ha contribuito a valorizzare sempre più il paese, la parrocchia di San Vitale e la sua Pieve millenaria. Quest'anno, a seguito dell'approvazione del regolamento comunale sulle sagre, scaturito dalle polemiche dei commercianti preoccupati per il proliferare senza regole di tali eventi, Mirteto ha dovuto organizzare due appuntamenti separati. Il nuovo regolamento impone infatti che le feste non possano durare più di tre giorni e che tra di esse debba intercorrere un periodo minimo di trenta giorni. Per questo Mirteto ha scelto di organizzare due "feste", una a luglio, appena conclusasi, e una ad agosto (nei giorni 7, 8 e 9).
«L'adozione del termine "festa" - spiegano alcuni componenti del Comitato Parrocchiale organizzatore degli eventi - è stato preferito a quello di "sagra" per le restrizioni sul menu previste appunto per le sagre. In pratica, in una sagra il menu viene limitato alle tre pietanze tipiche del luogo, mentre con la festa non si hanno restrizioni».
Il menu della festa è assai ricco: tordello, torta di riso e vino di Candia, ma anche prodotti di città, carne, panzanelle e salumi.

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