La manifestazione
Pioggia e liquami, ennesima protesta in via Campo d’Appio allagata
«Devo pulire la via, non pago piùla tassa sulla spazzatura»
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Acqua alta in via Campo d’AppioDonne infuriate: non basta pulire la casa, devono pulire anche la strada pubblica. Via Campo d'Appio. Che si allaga ad ogni ondata di maltempo. Mancano le fogna nere e quando piove forte i liquami escono dalle fosse settiche
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AVENZA. Donne infuriate: non basta pulire la casa, devono pulire anche la strada pubblica. Via Campo d'Appio. Che si allaga ad ogni ondata di maltempo. Mancano le fogna nere e quando piove forte i liquami escono dalle fosse settiche. Il tutto inonda la stretta strada di Avenza ed entra in alcune delle abitazioni prospicenti. «Sono anni che è così, subiamo danni. Il Comune ci ha promesso le fognature nere, ma i lavori non cominciano mai. Basta, io non pago più la tassa sulla spazzatura», dice Barbara Arrighi Gerbi che da tempo ha avviato una battaglia col Comune, a suon di proteste. «Ma ora diventa una battaglia legale, perchè mi rivolgo a un avvocato, assieme ad altri abitanti». Ieri mattina la stessa storia: acqua alta e maleodorante in via Campo d'Appio, fra viale XX Settembre e le scuole Da Vinci. Le auto in transito contribuiscono a spingerla verso le case. Così la Arrighi (che si è comprata una transenna con cui sbarra la via per difendere le sue proprietà), e Maria Cristina Bardini, Natascia Viaggi, Stefania Giannotti, si sono armare per l'ennesima volta di scope e stracci. «I tombini delle acque chiare li ha sistemati mio marito», dice una. «Non sono andata a lavorare per pulire questo disastro», dice la Arrighi. «Quando piove di notte, non dormiamo al pensiero di quello che troveremo al mattino».
C.C.
C.C.
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