Sicurezza
Altri verbali per i locali che sforano l'orario
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Locali nel mirino per l’ordinanza sugli orariControlli della polizia municipale nei locali pubblici della città. Passati al setaccio una quindicina tra pub, bar e ristoranti, 5 le contravvenzioni comminate. Gli agenti hanno contestato infrazioni soprattutto relative all'ordinanza che regola gli orari di chiusura
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MASSA. Controlli della polizia municipale nei locali pubblici della città. Passati al setaccio una quindicina tra pub, bar e ristoranti, 5 le contravvenzioni comminate. Gli agenti hanno contestato infrazioni soprattutto relative all'ordinanza che regola gli orari di chiusura.
«Rientra nelle nostre attività - ha spiegato il comandante Francesco Delvino - da quando mi sono insediato stiamo lavorando per far capire ai cittadini quale sia il ruolo specifico della Polizia municipale, che ha come obiettivo quello di dare risposte concrete alla sicurezza del cittadino».
Il comandante Delvino non entra nello specifico del servizio svolto nel fine settimana. «Non posso analizzare il singolo intervento, il nostro ruolo è più complesso e su questo stiamo lavorando».
Naturalmente non sono mancate neppure le lamentele dei proprietari dei locali multati. Alcuni dei quali hanno fatto girare le loro proteste anche sulla rete. Il propietrario del Tago Mago ad esempio ha inviato ai propri amici un messaggio con il quale li informava di quanto era avvenuto sabato sera. «Nonostante il verbale di ieri sera che ci ha costretto a chiudere con largo anticipo rispetto all'orario prestabilito, abbiamo deciso di proseguire comunque con il festival, e di concentrare tutti i concerti entro le 22. Il TagoMago resta comunque aperto fino alle 2 di notte accorrete numerosi e solidali».
Nessuna deroga d'orario quindi per questo locale. Il compito degli agenti della polizia municipale era appunto quello di controllare che venisse rispettato l'orario di chiusura e che la musica non fosse troppo alta. Una estate di rigore per i locali massesi costretti a chiudere prima rispetto alla scorsa stagione estiva. Una protesta destinata a proseguire visto che gli stessi propietari si stanno organizzando raccogliendo firme di sostegno da consegnare all'amministrazione comunale. «Noi vogliamo soltanto lavorare - hanno commentato alcuni proprietari - l'estate passa velocemente e se dobbiamo combattere anche contro queste regole, rischiamo di mandare in crisi le nostre attività. Si parla soltanto della confusione e nessuno ricorda che anche noi contribuiamo a dare lavoro a molti giovani della nostra città».
R.L.
«Rientra nelle nostre attività - ha spiegato il comandante Francesco Delvino - da quando mi sono insediato stiamo lavorando per far capire ai cittadini quale sia il ruolo specifico della Polizia municipale, che ha come obiettivo quello di dare risposte concrete alla sicurezza del cittadino».
Il comandante Delvino non entra nello specifico del servizio svolto nel fine settimana. «Non posso analizzare il singolo intervento, il nostro ruolo è più complesso e su questo stiamo lavorando».
Naturalmente non sono mancate neppure le lamentele dei proprietari dei locali multati. Alcuni dei quali hanno fatto girare le loro proteste anche sulla rete. Il propietrario del Tago Mago ad esempio ha inviato ai propri amici un messaggio con il quale li informava di quanto era avvenuto sabato sera. «Nonostante il verbale di ieri sera che ci ha costretto a chiudere con largo anticipo rispetto all'orario prestabilito, abbiamo deciso di proseguire comunque con il festival, e di concentrare tutti i concerti entro le 22. Il TagoMago resta comunque aperto fino alle 2 di notte accorrete numerosi e solidali».
Nessuna deroga d'orario quindi per questo locale. Il compito degli agenti della polizia municipale era appunto quello di controllare che venisse rispettato l'orario di chiusura e che la musica non fosse troppo alta. Una estate di rigore per i locali massesi costretti a chiudere prima rispetto alla scorsa stagione estiva. Una protesta destinata a proseguire visto che gli stessi propietari si stanno organizzando raccogliendo firme di sostegno da consegnare all'amministrazione comunale. «Noi vogliamo soltanto lavorare - hanno commentato alcuni proprietari - l'estate passa velocemente e se dobbiamo combattere anche contro queste regole, rischiamo di mandare in crisi le nostre attività. Si parla soltanto della confusione e nessuno ricorda che anche noi contribuiamo a dare lavoro a molti giovani della nostra città».
R.L.
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