Il Tirreno

Via Pascoli. «Gli anziani hanno bisogno di tranquillità e i giovani devono alzarsi presto»

Notti insonni per i rumori

Serena Bongiorni
Gli orari dei locali notturni sono ancora nel mirino dei cittadini
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Gli orari dei locali notturni sono ancora nel mirino dei cittadini

Dopo via Dante, insorge anche via Pascoli e l'orario dei locali continua a far discutere.

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MASSA. «La notte non dormiamo più per il frastuono che arriva dal bar Panama». Dopo via Dante, insorge anche via Pascoli e l'orario dei locali continua a far discutere. Lo scorso maggio il sindaco aveva firmato l'ordinanza che imponeva la chiusura dei locali all'una a Massa e alle 2 a Marina: poi la deroga, con il posticipo della chiusura rispettivamente alle 2 e alle 3 nel weekend.
Una decisione che ha fatto rientrare la rivolta degli esercenti, ma che evidentemente non va giù a molti cittadini.
«Non riusciamo più a dormire: le forze dell'ordine devono intervenire», tuona uno dei residenti in via Pascoli: «In questi condomini abitano per lo più anziani e ci sono diverse persone malate che necessitano di tranquillità».
Il Panama, l'unico bar presente nella zona interessata, sembra ormai essersi aggiunto alla lista dei locali notturni presi di mira dai cittadini massesi. Il copione è sempre lo stesso: locali rumorosi, musica troppo alta e notti insonni per i residenti in zona. Nei mesi scorsi al centro delle proteste c'erano soprattutto i locali di via Dante, ritrovo abituale di moltissimi giovani che si incontrano lì anche durante la settimana. L'ordinanza del 30 maggio nacque proprio a causa delle continue lamentele da parte dei residenti della zona che presentarono denunce ed esposti al Comune. La linea dura del sindaco però, non durò molto.
A fronte delle nuove lamentele, stavolta da parte dei commercianti e dei gestori dei locali del centro, il 12 giugno Roberto Pucci annuncia il dietrofront. Gli orari di chiusura dei locali massesi restano gli stessi, ma stavolta ci sono le deroghe. La nuova ordinanza, tutt'ora in vigore, prevede infatti che si possa concedere, sulla base di valutazioni discrezionali che tengano conto di contesto, sicurezza e igiene del territorio, il prolungamento di un'ora per la chiusura. Insieme alla deroga, inoltre, vengono evidenziate una serie di condizioni che gli esercenti devono impeganrsi a rispettare, tra cui l'asporto dei residui delle consumazioni eil rispetto del diritto al riposo degli abitanti. Le regole ci sono insomma, ma molti residenti dichiarano che non vengono rispettate.
«Abbiamo chiamato i carabinieri diverse volte», dichiara un altro residente di via Palestro, «ma la situazione non cambia». I cittadini raccontano delle serate organizzate dal locale e si lamentano soprattutto della musica live infrasettimanale: «La musica va avanti fino alle due, è intollerabile. Noi la mattina lavoriamo».Il braccio di ferro tra residenti e commercianti non pare quindi allentarsi. E la movida estiva probabilmente non faciliterà l'armistizio.

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