Il Tirreno

Nuova srl per rilanciare Cat

Alessio Orsingher
<strong>Osvaldo Angeli</strong> presidente della Provincia di Massa-Carrara
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Osvaldo Angeli presidente della Provincia di Massa-Carrara

Riuscirà la nascente società a curare gli acciacchi finanziari e logistici del trasporto pubblico locale? Il presidente della Provincia Osvaldo Angeli, durante le firma del nuovo (e definitivo) contratto di affidamento del servizio alla Ati (Associazione temporanea di imprese)

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MASSA. Riuscirà la nascente società a curare gli acciacchi finanziari e logistici del trasporto pubblico locale? Il presidente della Provincia Osvaldo Angeli, durante le firma del nuovo (e definitivo) contratto di affidamento del servizio alla Ati (Associazione temporanea di imprese) composta da Cat (65% delle quote), Compagnia Toscana Trasporti (30%) ed Atc (5%), si è mostrato fiducioso: «Il processo di gara vive oggi la sua fase finale, e la soluzione proposta mette insieme diverse sinergie che possono davvero lavorare bene». Sirio Bonini, numero uno di Cat, non si nasconde dietro un dito: «Il trasporto pubblico si muove in un'ottica di mercato, e deve essere supportato da un soggetto in grado di mostrare competitività e standard qualitativi elevati. Noi metteremo a disposizione la conoscenza del territorio, Ctt il bagaglio professionale ed Atc, che opera già a La Spezia, favorirà l'integrazione comprensoriale». Le pendenze di Cat non saranno trasferite in capo al nuovo soggetto giuridico: l'azienda apuana continuerà a fronteggiare "da sola" le proprie passività, dirottando nell'Ati personale e mezzi dedotti in gara. La stipula ufficiale coincide anche con l'entrata in vigore dell'orario estivo (da oggi fino al 14 settembre). Indiscrezioni sulla scelta di consiglieri di amministrazioni ed amministratori delegati non ce ne sono ancora. «Troppo presto», ammette Riccardo Bettini, presidente di Ctt. Che si è detto «convinto della decisione di collaborare» avanzata dai soci di maggioranza di Cat, in un'ottica di «miglioramento complessivo dell'offerta al cittadino» e «più organico assetto organizzativo. Il nanismo, nel settore dei trasporti, è uno dei mali peggiori». In altri termini: occorre cambiare marcia. «Innanzitutto - dice l'assessore provinciale Domenico Ceccotti - saranno potenziati i collegamenti tra le stazioni di Massa e Carrara, così come le rotte che interessano la costa. Già a partire dai prossimi giorni, i lunigianesi che vorranno recarsi al mare potranno conoscere un incremento di autobus. Per il resto, un comitato tecnico monitorerà la situazione». Ma si dovrà anche intervenire concretamente per definire una «società di mobilità» dal profilo moderno e dinamico, che non sia più costretta a misurarsi con bilanci stremati. Attualmente, uno dei difetti di Cat è anche quello di vantare un numero di fruitori (perlomeno i paganti) decisamente basso. La «discontinuità rispetto al passato», propugnata dal presidente Bettini, va in questa direzione. In una futuribile prospettiva di ingresso a pieno titolo nel Ctt della nuova società. La quale, lo ricordiamo, assumerà la forma di srl. Capitale sociale di 4 milione di euro: 2milioni e 600mila forniti in beni dal Cat, la rimanente cifra da spartirsi in denaro contante tra le altre due imprese coinvolte. Il contratto, invece, prevede quattro anni di servizio ed un impegno complessivo di 36 milioni e mezzo di euro.
Nessuna novità sulla citazione in giudizio civile, da parte della Provincia, del Comune di Massa. Le pratiche per la richiesta di 400mila euro, maturata a seguito della decisione di spostare il capolinea degli autobus (avvenuta sotto la giunta Neri), sono «in mano agli avvocati». Ed Angeli non aggiunge altro.

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