Il dolore
Il cattivo odore arriva anche in spiaggia
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La foce del Frigido Con l’arrivo dell’estate la situazione si è fatta insostenibileÈ un odore insopportabile quello che si sente lungo le strade che costeggiano il Frigido. Così nauseabondo che qualche giorno fa alcuni turisti hanno deciso di lasciare Marina di Massa
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MASSA. È un odore insopportabile quello che si sente lungo le strade che costeggiano il Frigido. Così nauseabondo che qualche giorno fa alcuni turisti hanno deciso di lasciare Marina di Massa: propio non riuscivano a respirare con quella puzza e hanno fatto i bagagli per tornare a casa. Tutta colpa del depuratore delle Querce, vecchio e sottodimensionato.
In estate, con l'arrivo dei turisti, i liquami aumentano e, complice il caldo, i cattivi odori, anche in spiaggia, si fanno insopportabili.
È la stessa storia che si ripete da oltre vent'anni, anche se questa estate la situazione è peggiorata, tanto che chi risiede nelle zone vicine al Frigigo teme che il depuratore delle Puliche abbia qualche problema: magari una rottura che determinerebbe la fuoriuscita di liquami.
Ma dal responsabile depurazione di Gaia spa, Daniele Franceschini, arrivano rassicurazioni: «nessun danno, nessuna rottura. Non posso dire che non ci siano problemi perchè il depuratore delle Querce non ha una funzionalità ottima ed è inadeguato».
I disagi dei cittadini, Gaia li conosce e Franceschini garantisce che: «Stiamo lavorando per trasferire una parte dei liquami al depuratore ex Cersam. Tre quarti dei lavori al nuovo impianto sono già stati realizzati, entro il 15 luglio lì potrebbe essere trasferito il 30% circa del liquame raccolto nel depuratore delle Querce».
«Quando tutto sarà concluso - come chiarisce Franceschini - anche le condotte saranno nuove e il percorso dei liquami più regolare, adesso la soluzione sarà provvisoria e parziale. Lo scopo è quello di alleggerire il carico sull'impianto della Puliche, causa dei miasmi».
I cattivi odori purtroppo sono arrivati anche in riva al mare. Roberto Aliboni, presidente dell'associazione Riviera Apuana e titolare di uno stabilimento a due passi dal Frigido, racconta che «l'aria è irrespirabile anche in spiaggia. I clienti dovrebbero mangiare in veranda? È impossibile, l'odore è nauseabondo».
La speranza è che questa, come promesso, sia l'ultima estate di vita per il depuratore delle Querce. Il nuovo impianto, dopo tanti anni, sembra una chimera, ma sarebbe l'unico vero intervento indispensabile per la qualità del territorio e il turismo.
C. S.
In estate, con l'arrivo dei turisti, i liquami aumentano e, complice il caldo, i cattivi odori, anche in spiaggia, si fanno insopportabili.
È la stessa storia che si ripete da oltre vent'anni, anche se questa estate la situazione è peggiorata, tanto che chi risiede nelle zone vicine al Frigigo teme che il depuratore delle Puliche abbia qualche problema: magari una rottura che determinerebbe la fuoriuscita di liquami.
Ma dal responsabile depurazione di Gaia spa, Daniele Franceschini, arrivano rassicurazioni: «nessun danno, nessuna rottura. Non posso dire che non ci siano problemi perchè il depuratore delle Querce non ha una funzionalità ottima ed è inadeguato».
I disagi dei cittadini, Gaia li conosce e Franceschini garantisce che: «Stiamo lavorando per trasferire una parte dei liquami al depuratore ex Cersam. Tre quarti dei lavori al nuovo impianto sono già stati realizzati, entro il 15 luglio lì potrebbe essere trasferito il 30% circa del liquame raccolto nel depuratore delle Querce».
«Quando tutto sarà concluso - come chiarisce Franceschini - anche le condotte saranno nuove e il percorso dei liquami più regolare, adesso la soluzione sarà provvisoria e parziale. Lo scopo è quello di alleggerire il carico sull'impianto della Puliche, causa dei miasmi».
I cattivi odori purtroppo sono arrivati anche in riva al mare. Roberto Aliboni, presidente dell'associazione Riviera Apuana e titolare di uno stabilimento a due passi dal Frigido, racconta che «l'aria è irrespirabile anche in spiaggia. I clienti dovrebbero mangiare in veranda? È impossibile, l'odore è nauseabondo».
La speranza è che questa, come promesso, sia l'ultima estate di vita per il depuratore delle Querce. Il nuovo impianto, dopo tanti anni, sembra una chimera, ma sarebbe l'unico vero intervento indispensabile per la qualità del territorio e il turismo.
C. S.
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