Il Tirreno

In 37 alle cave ma con l’escursione preparata dalla compagnia

Crociere, ancora snobbatoil pacchetto del Comune

Crocieristi scese dalla nave e, a sinistra Fabio Traversi
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Crocieristi scese dalla nave e, a sinistra Fabio Traversi

Solo un giro in pullman senza visita diretta in un sito di escavazione. Traversi: speriamo che in questa settimana si chiarisca tutto

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CARRARA. Ancora niente da fare per i pacchetti turistici predisposti a cura del Comune e della commissione consiliare attività produttive presieduta da Fabio Traversi. Anche ieri, i crocieristi della Thomson Destiny hanno sì acquistato l'escursione alle cave, ma quella curata direttamente dalla compagnia di navigazione e cioé dalla Trumpy Tour: in 37 sono saliti ai nostri bacini marmiferi (l'escursione prevede anche un giro in centro città e infine a Marina), semplicemente con il pullman, quindi un giro panoramico senza visita diretta a una cava.
Insomma, un altro fine settimana se n'è andato senza che sia stato chiarito il caso dei pacchetti-escursione per le cave. La questione è importante e riguarda più aspetti. Come noto, il Comune ha puntato molto sulla opportunità delle crociere a Marina di Carrara: dopo i positivi esperimenti dell'anno scorso, ormai gli attracchi sono consolidati, con una società ad hoc, la Porto Crociere (fra Porto Spa e Trumpy Tour) che cura gli aspetti logistici. L'arrivo di migliaia di turisti ogni fine settimana rappresenta però anche un'occasione di valorizzazione del territorio e di possibili ricadute economiche. Finora, l'amministrazione ha speso molto e lo ha fatto sicuramente di buon grado, per dare una immagine positiva: a ogni attracco, i crocieristi trovano un pullman a disposizione tutto il giorno che fa la spola con il centro, tre hostess con cartine e depliant, e il trenino (quest'ultimo però, quest'anno, è pagato dalla Trumpy Tour) che li porta a Marina.
Fabio Traversi, presidente della commissione attività produttive, ribadisce: «Noi ci siamo impegnati a garantire fino a ottobre l'accoglienza, ma ci sono problemi di budget, già a breve rischia di esaurirsi. Il pacchetto per le cave da noi preparato è un modo per valutare la possibilità di una ricaduta anche economica in prospettiva e se una eventuale società specifica di accoglienza, che esiste sia a Spezia che a Livorno, può avere terreno fertile anche qui. Finora, sia chiaro, noi ci siamo appoggiati al Tau per le guide perché è l'unico ente riconosciuto sul territorio per questo specifico servizio, se e quando partirà la società privata, potrà entrare chi ci crede. Tutto però rimane sulla carta fino a quando non ci saremo chiariti con il signor Costa della Trumpy: alle condizioni di oggi, per il prossimo anno non saremo in grado di garantire la stessa accoglienza. Ci dovrà pensare una società specifica, che per reggersi deve avere un equilibrio economico. La spiegazione ufficiale per cui il nostro pacchetto non trova acquirenti è che è troppo caro: noi chiediamo 38 euro, non so a quanto sia proposto a bordo, ma comunque avrebbero potuto dircelo prima e magari avremmo sfrondato qualcosa, anche se la visita alle cave secondo noi ha senso se c'è qualcuno che spiega le caratteristiche e le modalità dell'escavazione. In questi giorni comunque speriamo di arrivare a un accordo chiaro e costruttivo per tutti».

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