Il Tirreno

I pubblici esercizi: vogliamo la listadelle sagre «in deroga»

Chiara Sillicani
Fuochi d’artificio per la Notte bianca
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Fuochi d’artificio per la Notte bianca

La proposta Fipe sugli orari di chiusura: una stagione di rodaggio e niente multe a chi sgarra di pochi minuti

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MASSA. Orari di chiusura notturni, sagre "libere", spettacoli estivi. Ne hanno da dire i titolari di pubblici esercizi sulle ultime decisioni prese dall'amministrazione.
Ci sono parecchie cose che a loro non tornano. A partire dalla nuova ordinanza sugli orari di chiusura dei locali. Silvano Pitanti, titolare del bar gelateria Giovanna a Ronchi e presidente provinciale della Fipe (Federazione pubblici esercizi), sostiene che «il sindaco Pucci ha fatto giustamente un passo indietro. Si è reso conto che chiudere i locali alle due a Marina, e all'una in città avrebbe causato un danno economico e di immagine al territorio. Ma - aggiunge - alcuni punti della nuova ordinanza, che ammette deroghe di un'ora alla chiusura, non sono chiari». Si riferisce all'articolo 2 che stabilisce la possibilità di un prolungamento degli orari, in base ad una valutazione discrezionale dell'amministrazione. E proprio quella discrezionalità preoccupa gli esercenti. «Credo - precisa Pitanti - che dovrebbero essere chiariti i requisiti per aver diritto alla deroga. Solo così si evitano polemiche».
L'ordinanza sulla chiusura dei locali, secondo gli esercenti, non sarebbe l'unico atto dell'amministrazione a lasciare spazio all'incertezza: anche il regolamento sulle sagre si presta a cattive interpretazioni. «Sarebbe utile - spiega il presidente della Fipe - conoscere la lista delle sagre in programma e sapere su che base, anche in questo caso, vengono rilasciate le deroghe. Il regolamento prevede che tra due eventi eno-gastronomici organizzati nello stesso spazio privato debbano intercorrere trenta giorni. Se qualcuno ottiene delle deroghe sarebbe importante capire il perché».
Siamo ormai in estate e per bar e ristoranti diventa fondamentale sapere quante e quali sagre hanno ottenuto la deroga. Con uno scopo: conoscere la concorrenza e muoversi di conseguenza.
Ma le critiche non finiscono qui: il presidente di Fipe prende di mira anche il programma estivo messo a punto dall'assessorato alla cultura: «Spettacoli di musica e intrattenimento per bambini - commenta - non sono sufficienti per un cartellone di tutto rispetto. Servono eventi che diano visibilità alla città». E con toni nostalgici ricorda i tempi di "autori in transito", la manifestazione che ha portato a Ronchi nomi come Busi e Mentana, e del "Memorial Valenti". «L'amministrazione promuova manifestazioni importanti, gli altri piccoli eventi possono essere affidati alle associazioni presenti sul territorio. Dobbiamo fare i conti con gravi problemi strutturali, dall'erosione all'inefficienza del depuratore, per questo eventi di spicco potrebbero aiutarci».
Un invito forte perché l'amministrazione investa sul turismo con scelte politiche forti e mirate. E una proposta: considerare l'estate un periodo di prova e di rodaggio per le ordinanze sugli orari di chiusura. «Gli esercenti si attengano alle regole, ma il Comune non sanzioni per un quarto d'ora di ritardo. A settembre ci sediamo al tavolo e facciamo il punto della situazione».

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