Il Tirreno

«Negato l'ultimo desiderio alla mia mamma,il vescovo spieghi perché»

Don Primiero ha risolto il caso
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Don Primiero ha risolto il caso

L'ultimo desiderio di mamma Fortunata era quella di essere sepolta dopo il funerale nella parrocchia del Mirteto, a San Vitale.

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MASSA. L'ultimo desiderio di mamma Fortunata era quella di essere sepolta dopo il funerale nella parrocchia del Mirteto, a San Vitale. Se ne è andata una settimana fa, a 96 anni. Il figlio che aveva raccolto l'ultimo desiderio ha contattato don Giuseppe, parroco di San Vitale e gli ha chiesto se la donna - residente a Castagnara, dopo una vita passata a Mirteto - poteva essere accontentata. «Mia mamma a San Vitale aveva ricevuto tutti i sacramenti, dal battesimo al matrimonio. Lo stesso mio papà. Aveva cantato anche nel coro della pieve e si era allontanata dalla chiesa pochi anni fa per motivi di salute».
Il parroco però ha risposto che non era possibile, nonostante la chiesa di Castagnara - dove secondo il prelato dovevano essere celebrate le esequie - facesse parte di Mirteto. Tanto che parroco di Castagnara è semprte don Giuseppe.
Il figlio ha tentato di spiegare che anche per lo stato di salute delle sorelle della defunta Mirteto era la soluzione ideale, «altrimenti non potranno assistere al funerale», ma non c'è stato nulla sa fare. L'unica concessione è stata quella di trasferire la cerimonia nella ceppella del camposanto del Mirteto. A officiare però c'era don Primiero, vecchio parroco trasferito da poco.
Il figlio della donna defunta però vuole vederci chiaro e andare fino in fondo. Scrive al vescovo di Massa e chiede di fare chiarezza su una disposizione troppo rigida. Anche perché l'amarezza per non aver esaudito l'ultimo desiderio della mamma è difficile da mandare via.

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di Redazione web