Il dolore
Jeff Koons in città, stregato dal marmo
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Gualtiero VanelliLui, Jeff Koons, è l'artista più pagato al mondo. E da ieri è arrivato a Carrara ospite di Gualtiero Vanelli, imprenditore e membro del cda dell'Accademia di Belle Arti. Un incontro nel nome del marmo che dà lustro alla nostra città.
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CARRARA. Lui, Jeff Koons, è l'artista più pagato al mondo. E da ieri è arrivato a Carrara ospite di Gualtiero Vanelli, imprenditore e membro del cda dell'Accademia di Belle Arti. Un incontro nel nome del marmo che dà lustro alla nostra città.
Gualtiero Vanelli lo aveva annunciato mesi fa: «Jeff Koons è uno degli artisti che ho contattato per venire a Carrara, nell'ambito di un grande progetto che prevede anche il rilancio dell'Accademia di Belle Arti».
Ma allora Vanelli era fra i candidati alla presidenza dell'istituto di Belle Arti (insieme al professor Benelli e Simone Caffaz divenuto poi nuovo presidente dell'Accademia) e qualcuno aveva pensato a una boutade per farsi campagna «elettorale».
Vanelli non ha mai replicato ai rumors. E adesso risponde con i fatti. Jeff Koons è arrivato. L'artista più pagato al mondo, quello per cui i collezionisti sborsano cifre da capogiro per accaparrarsi le sue opere, è a Carrara.
La visita lampo. Nessuna corte dei miracoli. Nessuna auto di rappresentanza. Jeff Koons è arrivato a Carrara nel tardo pomeriggio di ieri. Jeans scuri, scarpe da ginnastica e polo salmone, accompagnato solo dai più stretti collaboratori, ha fatto una visita lampo negli uffici della Statuaria arte. Si è intrattenuto con Gualtiero Vanelli e con alcuni degli scultori che lavorano nei laboratori di via Ilice.
Un primo assaggio del mondo del marmo, visto nelle sue fasi di lavorazione, quelle che per un artista restano le più suggestive. E Jeff Koons si è proprio intrattenuto con gli scultori, ha chiesto spiegazioni soprattutto sui moderni macchinari che, grazie alla tecnologia innovativa, consentono di dare nuove declinazioni al lapideo. Emozione palpabile negli studi della Statuaria: e la visita di Jeff Koons continuerà anche oggi.
A.V.
Gualtiero Vanelli lo aveva annunciato mesi fa: «Jeff Koons è uno degli artisti che ho contattato per venire a Carrara, nell'ambito di un grande progetto che prevede anche il rilancio dell'Accademia di Belle Arti».
Ma allora Vanelli era fra i candidati alla presidenza dell'istituto di Belle Arti (insieme al professor Benelli e Simone Caffaz divenuto poi nuovo presidente dell'Accademia) e qualcuno aveva pensato a una boutade per farsi campagna «elettorale».
Vanelli non ha mai replicato ai rumors. E adesso risponde con i fatti. Jeff Koons è arrivato. L'artista più pagato al mondo, quello per cui i collezionisti sborsano cifre da capogiro per accaparrarsi le sue opere, è a Carrara.
La visita lampo. Nessuna corte dei miracoli. Nessuna auto di rappresentanza. Jeff Koons è arrivato a Carrara nel tardo pomeriggio di ieri. Jeans scuri, scarpe da ginnastica e polo salmone, accompagnato solo dai più stretti collaboratori, ha fatto una visita lampo negli uffici della Statuaria arte. Si è intrattenuto con Gualtiero Vanelli e con alcuni degli scultori che lavorano nei laboratori di via Ilice.
Un primo assaggio del mondo del marmo, visto nelle sue fasi di lavorazione, quelle che per un artista restano le più suggestive. E Jeff Koons si è proprio intrattenuto con gli scultori, ha chiesto spiegazioni soprattutto sui moderni macchinari che, grazie alla tecnologia innovativa, consentono di dare nuove declinazioni al lapideo. Emozione palpabile negli studi della Statuaria: e la visita di Jeff Koons continuerà anche oggi.
A.V.
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