Attenzione
massa
«No ai soldi della discarica»
Francesco Turchi
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La cava Fornace nel mirino di LegambienteBinaglia: sono sorpreso dal tono e dai contenuti di queste accuse. Non possiamo discriminare un'azienda radicata sul territorio
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MONTIGNOSO. «Il Comune deve sospendere qualsiasi rapporto con la Progetto Ambiente, almeno per il periodo dell'inchiesta pubblica». Duro attacco di Legambiente all'amministrazione comunale di Montignoso, guidata da Federico Binaglia: «Basta sponsorizzazioni dall'azienda che gestisce una discarica contestata».
La Cava Fornace (ex Cava Viti) «è oggetto di un progetto di riclassificazione criticato da comitati di cittadini, dal mondo ambientalista e da alcune forze politiche. Ci sembra molto grave - scrive Paolo Panni - che si accettino sponsorizzazioni per iniziative che vedono coinvolto il Comune. Tutto ciò ci lascia, come ambientalisti e come cittadini, la brutta sensazione che prima della sicurezza del territorio, del bene pubblico, della salute dei cittadini vengano gli interessi».
Nel mirino di Legambiente ci sono in particolare due iniziative: «Qualche mese fa ci siamo visti recapitare il calendario della raccolta differenziata sponsorizzato da Programma Ambiente Spa; recentemente è stata pubblicizzata con una cartellonistica (probabilmente abusiva) un'iniziativa al Castello Aghinolfi. Forse si è dimenticato che questa azienda gestisce la discarica di Cava Fornace e che su questa si svolgendo un'inchiesta pubblica al fine di verificare se il sito in questione sia idoneo a ricevere nuove tipologie di rifiuto»: agli scarti già autorizzati (terre da bonifica, minerali, cemento, amianto, fanghi di dragaggio e marmettola), se ne dovrebbero aggiungere infatti dei nuovi.
«Legambiente invita l'amministrazione a sospendere i rapporti con Programma Ambiente almeno per il periodo dell'inchiesta pubblica. Questo è un atto dovuto per un'amministrazione che deve curare il bene di tutti i cittadini e del territorio. Ricordare ad un'amministrazione che la questione morale è importante a tutti i livelli della politica può sembrare ridondante. Ricordarlo ad un'amministrazione con un sindaco Pd e un vicesindaco di Rifondazione potrebbe sembrare addirittura inutile. Ma non è così. I tempi dell'oblio sono arrivati anche a Montignoso?».
Parole che non sono piaciute al sindaco Binaglia: «Rimango sconcertato dal tono e dai contenuti di questo attacco, anche perché mi ritengo molto vicino a Legambiente». Poi spiega: «Non capisco per quale motivo dovremmo discriminare un'azienda radicata sul territorio come Progetto Ambiente, che ha tutto l'interesse a investire in questo genere di iniziative. Mi sembrerebbe assolutamente fuori da ogni logica rinunciare alle sponsorizzazioni, soltanto per un pregiudizio, e poi magari aumentare le tasse per coprire certe spese». Ma non solo: «Ricordo a Legambiente anche che noi non abbiamo un rapporto diretto con la Progetto Ambiente, perché la gestione delle discariche è affidata alla Provincia. Secondo Legambiente, dovremmo rinunciare anche agli oneri ambientali che l'azienda ci paga ogni anno?».
La Cava Fornace (ex Cava Viti) «è oggetto di un progetto di riclassificazione criticato da comitati di cittadini, dal mondo ambientalista e da alcune forze politiche. Ci sembra molto grave - scrive Paolo Panni - che si accettino sponsorizzazioni per iniziative che vedono coinvolto il Comune. Tutto ciò ci lascia, come ambientalisti e come cittadini, la brutta sensazione che prima della sicurezza del territorio, del bene pubblico, della salute dei cittadini vengano gli interessi».
Nel mirino di Legambiente ci sono in particolare due iniziative: «Qualche mese fa ci siamo visti recapitare il calendario della raccolta differenziata sponsorizzato da Programma Ambiente Spa; recentemente è stata pubblicizzata con una cartellonistica (probabilmente abusiva) un'iniziativa al Castello Aghinolfi. Forse si è dimenticato che questa azienda gestisce la discarica di Cava Fornace e che su questa si svolgendo un'inchiesta pubblica al fine di verificare se il sito in questione sia idoneo a ricevere nuove tipologie di rifiuto»: agli scarti già autorizzati (terre da bonifica, minerali, cemento, amianto, fanghi di dragaggio e marmettola), se ne dovrebbero aggiungere infatti dei nuovi.
«Legambiente invita l'amministrazione a sospendere i rapporti con Programma Ambiente almeno per il periodo dell'inchiesta pubblica. Questo è un atto dovuto per un'amministrazione che deve curare il bene di tutti i cittadini e del territorio. Ricordare ad un'amministrazione che la questione morale è importante a tutti i livelli della politica può sembrare ridondante. Ricordarlo ad un'amministrazione con un sindaco Pd e un vicesindaco di Rifondazione potrebbe sembrare addirittura inutile. Ma non è così. I tempi dell'oblio sono arrivati anche a Montignoso?».
Parole che non sono piaciute al sindaco Binaglia: «Rimango sconcertato dal tono e dai contenuti di questo attacco, anche perché mi ritengo molto vicino a Legambiente». Poi spiega: «Non capisco per quale motivo dovremmo discriminare un'azienda radicata sul territorio come Progetto Ambiente, che ha tutto l'interesse a investire in questo genere di iniziative. Mi sembrerebbe assolutamente fuori da ogni logica rinunciare alle sponsorizzazioni, soltanto per un pregiudizio, e poi magari aumentare le tasse per coprire certe spese». Ma non solo: «Ricordo a Legambiente anche che noi non abbiamo un rapporto diretto con la Progetto Ambiente, perché la gestione delle discariche è affidata alla Provincia. Secondo Legambiente, dovremmo rinunciare anche agli oneri ambientali che l'azienda ci paga ogni anno?».
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