Attenzione
«Chiesto il risarcimento per l'abolizione dell'Ici»
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Stefano Benedetti consigliere comunale della Destra2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. «Se è vero che la società Massa Servizi pretende l'8% di corrispettivo, calcolato sulla somma che il governo centrale trasferisce al Comune di Massa a titolo di risarcimento per la mancata riscossione dell'Ici sulla prima casa, siamo di fronte al ridicolo». Il consigliere comunale della Destra, Stefano Benedetti ha scritto all'assessore Alessandro Volpi, per chiedere lumi sulla questione: «Il Comune deve respingere la richiesta. In caso contrario, una qualsiasi altra soluzione rappresenterebbe una sorte di regalo alla società, e la dimostrazione che la volontà dell' amministrazione non è quella di chiudere la Massa Servizi».
Secondo Benedetti «più volte si è sentito contestare da tanti, la percentuale dell'aggio corrisposto alla società, perchè ritenuta troppo alto e la spesa milionaria che negli anni ha solo ingrossato le casse del socio privato Ariete, che si è trasformato in società per azioni, con un aumento esponenziale del capitale sociale, proprio grazie al denaro pubblico ricevuto dal Comune. Oggi lo stesso pretenderebbe di riscuotere l' aggio anche per un servizio venuto meno e non per scelta dell'amministrazione comunale, ma per diretta emanazione del governo».
Il consigliere comunale sottolinea che «questa pretesa, evidenzia, che nonostante le promesse e gli impegni assunti dal sindaco, ad iniziare da un cambiamento dei rapporti tra la società ed il Comune, a seguito della nomina del nuovo presidente, nulla è cambiato e che Ariete spa è ancora il soggetto che comanda nonostante sia socio di minoranza».
«Mi chiedo - si legge nella lettera inviata a Volpi - come ciò sia stato possibile, poiché il presidente Andreani ed i nuovi consiglieri di amministrazione sono stati nominati dal sindaco per modificare la situazione e riportare Massa Servizi sotto il diretto controllo del Comune. Ma questo progetto non è andato in porto e Ariete continua a fare i propri interessi chiedendo denaro che non gli spetta, quando, invece, la soluzione migliore per recuperare i mancati corrispettivi, è quella di svolgere al meglio il compito di recuperare l'Ici evasa».
Secondo Benedetti «più volte si è sentito contestare da tanti, la percentuale dell'aggio corrisposto alla società, perchè ritenuta troppo alto e la spesa milionaria che negli anni ha solo ingrossato le casse del socio privato Ariete, che si è trasformato in società per azioni, con un aumento esponenziale del capitale sociale, proprio grazie al denaro pubblico ricevuto dal Comune. Oggi lo stesso pretenderebbe di riscuotere l' aggio anche per un servizio venuto meno e non per scelta dell'amministrazione comunale, ma per diretta emanazione del governo».
Il consigliere comunale sottolinea che «questa pretesa, evidenzia, che nonostante le promesse e gli impegni assunti dal sindaco, ad iniziare da un cambiamento dei rapporti tra la società ed il Comune, a seguito della nomina del nuovo presidente, nulla è cambiato e che Ariete spa è ancora il soggetto che comanda nonostante sia socio di minoranza».
«Mi chiedo - si legge nella lettera inviata a Volpi - come ciò sia stato possibile, poiché il presidente Andreani ed i nuovi consiglieri di amministrazione sono stati nominati dal sindaco per modificare la situazione e riportare Massa Servizi sotto il diretto controllo del Comune. Ma questo progetto non è andato in porto e Ariete continua a fare i propri interessi chiedendo denaro che non gli spetta, quando, invece, la soluzione migliore per recuperare i mancati corrispettivi, è quella di svolgere al meglio il compito di recuperare l'Ici evasa».
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