Sicurezza
massa cronaca
Ripascimento, ci siamo Ma il weekend è salvo: la draga arriverà lunedì
Chiara Sillicani
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Due immagini del cantiere sulla spiaggia libera accanto al Merida a RonchiAncora nulla, all'orizzonte nessuna idrovora, ma siamo al conto alla rovescia. Il ripascimento a Ronchi è alle porte. Ieri la draga che pomperà sabbia al largo per riversarla sulla riva, non ha fatto la sua comparsa come si aspettavano i balneari, ma questa volta, a quanto pare, i lavori sono al via. La spiaggia libera accanto al "Merida" è stata recintata con nastro rosso e bianco.
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MASSA. Ancora nulla, all'orizzonte nessuna idrovora, ma siamo al conto alla rovescia. Il ripascimento a Ronchi è alle porte. Ieri la draga che pomperà sabbia al largo per riversarla sulla riva, non ha fatto la sua comparsa come si aspettavano i balneari, ma questa volta, a quanto pare, i lavori sono al via. La spiaggia libera accanto al "Merida" è stata recintata con nastro rosso e bianco.
In quell'area la Provincia ha allestito un cantiere. Ieri mattina sulla sabbia gli operai hanno steso tubi di grosso diametro: l'idrovora li utilizzerà per spingere a riva la sabbia prelevata a 300-400 metri al largo.
L'ordinanza di sicurezza è stata emessa nel tardo pomeriggio di giovedì dalla Capitaneria di Porto, il tempo è bello e il mare perfettamente piatto.
Le condizioni sono ottime per dare il via ai lavori: al cantiere ieri garantivano che la draga sarebbe arrivata al più presto. Ma un operaio si è lasciato sfuggire qualche parola in più: «Arriverà sicuramente lunedì».
Ipotesi credibile: una draga in attività durante il weekend potrebbe essere poco gradita a turisti e balneari.
Gli stabilimenti sono in attesa, hanno già i cartelli che impongono un divieto tecnico di balneazione per un tratto di arenile di un chilometro. I titolari di bagni aspettano solo un segnale: appena vedranno la draga all'orizzonte, i cartelli verranno affissi sulla battigia.
L'idrovora arriverà da La Spezia e partirà proprio dalla spiaggia libera accanto al "Merida" in cui è stato allestito il cantiere, da lì si muoverà verso nord e distribuirà sabbia per circa mille metri, fino al confine con il fiume Magliano. In quel tratto le mareggiate hanno lasciato il segno, la spiaggia è stata livellata per poter piantare qualche ombrellone, ma nelle ultime settimane, a due passi dalla riva, si erano formati veri e propri scalini di oltre un metro.
L'idrovora riempirà le depressioni del fondale e proteggerà la spiaggia della forza della corrente.
Nella speranza che non ci siano più posticipi: la stagione balneare ormai è iniziata e chiedere sacrifici ai turisti è un lusso che il nostro territorio non può concedersi.
In quell'area la Provincia ha allestito un cantiere. Ieri mattina sulla sabbia gli operai hanno steso tubi di grosso diametro: l'idrovora li utilizzerà per spingere a riva la sabbia prelevata a 300-400 metri al largo.
L'ordinanza di sicurezza è stata emessa nel tardo pomeriggio di giovedì dalla Capitaneria di Porto, il tempo è bello e il mare perfettamente piatto.
Le condizioni sono ottime per dare il via ai lavori: al cantiere ieri garantivano che la draga sarebbe arrivata al più presto. Ma un operaio si è lasciato sfuggire qualche parola in più: «Arriverà sicuramente lunedì».
Ipotesi credibile: una draga in attività durante il weekend potrebbe essere poco gradita a turisti e balneari.
Gli stabilimenti sono in attesa, hanno già i cartelli che impongono un divieto tecnico di balneazione per un tratto di arenile di un chilometro. I titolari di bagni aspettano solo un segnale: appena vedranno la draga all'orizzonte, i cartelli verranno affissi sulla battigia.
L'idrovora arriverà da La Spezia e partirà proprio dalla spiaggia libera accanto al "Merida" in cui è stato allestito il cantiere, da lì si muoverà verso nord e distribuirà sabbia per circa mille metri, fino al confine con il fiume Magliano. In quel tratto le mareggiate hanno lasciato il segno, la spiaggia è stata livellata per poter piantare qualche ombrellone, ma nelle ultime settimane, a due passi dalla riva, si erano formati veri e propri scalini di oltre un metro.
L'idrovora riempirà le depressioni del fondale e proteggerà la spiaggia della forza della corrente.
Nella speranza che non ci siano più posticipi: la stagione balneare ormai è iniziata e chiedere sacrifici ai turisti è un lusso che il nostro territorio non può concedersi.
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