Trasporti
carrara cronaca
La clientela? Qui è storica
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Uno scorcio della costa di Marina che accoglie ogni anno famiglie in vacanzaI presidenti delle due associazioni di operatori balneari, Sandro Telara e Marco Pardi hanno detto che ci sono pochi alberghi e Telara ha aggiunto che sono anche cari. Isorgono gli albergatori.
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MARINA DI CARRARA. I presidenti delle due associazioni di operatori balneari, Sandro Telara e Marco Pardi hanno detto che ci sono pochi alberghi e Telara ha aggiunto che sono anche cari. Isorgono gli albergatori. «Noi qui facciamo pagare 62 euro la pensione completa e i nostri prezzi sono invariati da alcuni anni», replica Alessandro Bocchini che con il fratello Cristiano gestisce l'albergo ristorante Margherita a Marina. «Noi 60 euro, massimo 74 a metà agosto», afferma Mauro Caramaschi dell'Hotel Anna. «Ma a essere pochi ci perdiamo», dice Giancarlo Marcellini dell'Albergo La Pineta. Il problema per tutti, è l'avvio fiacco dell'estate: colpa della crisi, dicono e di lacune del territorio, ma a Marina il settore si regge sul turismo familiare. «Sui clienti fedelissimi».
Bocchini: «Siamo sempre aperti, facciamo pacchetti-sconto ma in alcuni periodi dell'anno le camere sono vuote negli alberghi della zona. Altri periodi facciamo il tutto esaurito. Non è quindi una questione di avere più o meno strutture ricettive, sono gli enti locali che dovrebbero promuovere meglio il territorio, magari facendo gemellaggi con le capitali europee per portare qui nuovi flussi turistici. Occorre riagganciare i norvegesi che c'erano anni fa, i tedeschi, gli svizzeri. Ma senza voler copiare Forte dei Marmi che punta sui ricchi, sui benestanti russi e indiani. Qui possiamo offire servizi di qualità alle famiglie e il nostro mare è più bello di quello del Forte». Bocchini si lamenta anche: «La categoria non ha usufruito, come i B&B dei fondi Urban». Ma pensa che occorra soprattutto migliorare l'attrattiva del territorio: «Fare più concerti a Cararrafiere, abbellire sempre più la costa. Altrimenti a che serve avere più alberghi?».
Marcellini: «Il giugno dello scorso anno c'è stato più movimento di clienti. La biennalizzazione di Marmotec ci ha penalizzato, perché ci ha tagliato una fetta di prenotazioni. Ho 67 anni e da 34 ho questo albergo: ci sono stati tempi migliori. Qua abbiamo clienti abituali, molti emiliani, ma la vacanza si è ridotta ai weekend per le famiglie, e a 10 giorni per i singol. Forse se ci fossero più alberghi, ci sarebbe anche più movimento turistico e più lavoro per tutti.
Caramaschi: «Nei primi quattro mesi dell'anno abbiamo avuto un calo di clientela del 15% rispetto al 2008. Soprattutto di operai delle ditte che lavorano per il cantiere Nca, per la via dei marmi, o asfaltini. Un tempo - ho l'albergo dal 1968 - c'erano più clienti giovani, attratti dalle discoteche locali, invece che dalla Versilia. Ora vengono le famiglie, da fine mese: in passato le scuole finivano i primi di giugno e iniziavano a ottobre. Poi c'è stato il cambiamento (vacanze scolastiche più corte) che ha ristretto i flussi turistici».
Bocchini: «Siamo sempre aperti, facciamo pacchetti-sconto ma in alcuni periodi dell'anno le camere sono vuote negli alberghi della zona. Altri periodi facciamo il tutto esaurito. Non è quindi una questione di avere più o meno strutture ricettive, sono gli enti locali che dovrebbero promuovere meglio il territorio, magari facendo gemellaggi con le capitali europee per portare qui nuovi flussi turistici. Occorre riagganciare i norvegesi che c'erano anni fa, i tedeschi, gli svizzeri. Ma senza voler copiare Forte dei Marmi che punta sui ricchi, sui benestanti russi e indiani. Qui possiamo offire servizi di qualità alle famiglie e il nostro mare è più bello di quello del Forte». Bocchini si lamenta anche: «La categoria non ha usufruito, come i B&B dei fondi Urban». Ma pensa che occorra soprattutto migliorare l'attrattiva del territorio: «Fare più concerti a Cararrafiere, abbellire sempre più la costa. Altrimenti a che serve avere più alberghi?».
Marcellini: «Il giugno dello scorso anno c'è stato più movimento di clienti. La biennalizzazione di Marmotec ci ha penalizzato, perché ci ha tagliato una fetta di prenotazioni. Ho 67 anni e da 34 ho questo albergo: ci sono stati tempi migliori. Qua abbiamo clienti abituali, molti emiliani, ma la vacanza si è ridotta ai weekend per le famiglie, e a 10 giorni per i singol. Forse se ci fossero più alberghi, ci sarebbe anche più movimento turistico e più lavoro per tutti.
Caramaschi: «Nei primi quattro mesi dell'anno abbiamo avuto un calo di clientela del 15% rispetto al 2008. Soprattutto di operai delle ditte che lavorano per il cantiere Nca, per la via dei marmi, o asfaltini. Un tempo - ho l'albergo dal 1968 - c'erano più clienti giovani, attratti dalle discoteche locali, invece che dalla Versilia. Ora vengono le famiglie, da fine mese: in passato le scuole finivano i primi di giugno e iniziavano a ottobre. Poi c'è stato il cambiamento (vacanze scolastiche più corte) che ha ristretto i flussi turistici».
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