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Vandalismi e caos notturno al bagno Vittoria

<strong>Giovanni Tassi </strong>titolare del Bagno Vittoria
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Giovanni Tassi titolare del Bagno Vittoria

Si è svegliato all'alba e ha trovato lo stabilimento che gestisce da anni nel caos più totale: decine di bottiglie rotte, ombrelloni che gallegiavano in acqua, vetri e sporcizia sulla spiaggia.

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MASSA. Si è svegliato all'alba e ha trovato lo stabilimento che gestisce da anni nel caos più totale: decine di bottiglie rotte, ombrelloni che gallegiavano in acqua, vetri e sporcizia sulla spiaggia.

Giovanni Tassi non ce la fa più: non è la prima volta che il bagno Vittoria, una spiaggia libera attrezzata a Bondano, deve fare i conti con problemi di questo tipo. Il gestore e la moglie hanno deciso di rimanere a dormire nel piccolo casottino in legno per tenere d'occhio la spiaggia, proprio di fronte al grande ostello Turimar. Ma neanche quello è servito. Ieri notte, verso le quattro, il gestore del bagno è stato svegliato dalla confusione: «C'è sempre rumore, i ragazzi tedeschi passano la notte sulla spiaggia, ma questa volta mi sono preoccupato. Sono uscito e ho visto un centinaio di turisti». Erano dovunque, in acqua, sulle sdraie, sugli scogli. E tutti completamente ubriachi.

La spiaggia era completamente devastata. Sulla riva decine di bottiglie rotte: «Sono entrato in acqua - racconta Tassi - alla ricerca di pezzi di vetro nascosti tra i sassi o sotto la sabbia. Se qualcuno ci mettesse un piede sopra sarebbe davvero pericoloso. Ho chiesto aiuto ad un amico per recuperare gli ombrelloni, alcuni stavano già prendendo il largo».
È disperato il gestore: otto anni fa qualcuno ha addirittura dato fuoco alla casina di legno dove dormiva con la moglie e ogni estate è la stessa storia. E non solo al bagno Vittoria, anche negli stabilimenti vicini: ogni mattina i proprietari devono fare i conti con i bagordi di decine di turisti tedeschi, quindicenni con la cattiva abitudine del bere che sporcano e rovinano gli stabilimenti. «Questa situazione va avanti da anni: io non ce la faccio più. Spero che l'amministrazione perché trovi al più presto una soluzione al problema.

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