Sicurezza
carrara
«Pochi alberghi, meno turisti al mare»
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Da sinistra Marco Pardi e Sandro Telaraa stagine balneare parte fiacca, a sentire i presidenti delle due associazioni di categoria, Sandro Telara e Marco Pardi
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MARINA DI CARRARA. La stagine balneare parte fiacca, a sentire i presidenti delle due associazioni di categoria, Sandro Telara e Marco Pardi. Entrambi sostengono anche che il tessuto alberghiero locale non è sufficiente per accogliere un flusso turistico tale da incrementare anche l'attivirà degli stabilimenti in riva al mare.
«Il problema - dice Telara - non è da poco. I villeggianti, possiamo sperare di vederli in spiaggia se hanno affittato una casa nel territorio, oppure se hanno la seconda casa qui. La ricettività alberghiera è insufficiente ad attrarli. Poi dobbiamo fare i conti con le paure dettate dalla crisi economica generale: la prima spesa che le famiglie tagliano è quella della vacanza al mare, l'ultimo taglio è quello dell'acquisto del pane». Secondo studi, anche condotti dalla Camera di commercio, sembra invece che gli italiani, nonostante la crisi, alla vacanza non intendano riunciare: è cambiata la filosofia, infatti prevale la villeggiatura mordi e fuggi, e possibilimente in luoghi non molto distanti dalla propria provincia o regione. C'è anche chi fa la vacanza all'estero, ma magari con voli low-cost e con soggiorni a prezzi da "last minute".
E a Marina? «Abbiamo i clienti abituali, - dice Telara - della zona. Ora non c'è ancora molto movimento, anche chi di solito arriva da Parma teme i mutamenti del clima e non si arrischia a mettersi in l'autostrada, fare le code, e poi magari arrivare in spiaggia con la pioggia. Inoltre, le scuole non sono definitivamente chiuse». Infatti ci sono gli esami: molte famiglie aspettano che siano finiti per portare i figli al mare. «Speriamo che da luglio le cose migliorino per noi balneari». Telara fa un po' di calcoli: «Da qui a metà agosto speriamo di avere 7 o 8 domeniche col sole. Da metà agosto, se arrivano i temporali, la stagione è finita, la gente chiuderà la vacanza per tornare al lavoro. Magari resterà qualche nonno, qualche pensionato. Che dire? Ci affidiamo alla terza età?». Telara non è nuppure molto convinto delle ristrutturazioni e ampliamenti degli stabilimenti balneari, consentiti dal Comune: «Secondo me chi ristruttura su terreno demaniale è matto. Non ci sono certezze e so che qualcuno che lo ha fatto vorrebbe fare marcia indietro». C'è qualcosa che lo rende ottimista? «Con il comune c'è collaborazione... ma per le pulizie delle spiagge non vogliamo più un inverno come quello passato: non è giusto che tutto il sudicio della vallata del Magra e del Vara debbano accollarselo solo i balneari».
Pardi invece vede un po' più roseo: «10 bagni su 11 della nostra associazione hanno aperto da maggio. Ne siamo soddisfatti, così si prolunga la stagione, anche se pre ora non c'è l tutto esauriro: Speriamo da luglio. Per pulire le spiagge noi abbiamo appaltato il servizio a nostre spese. La procedura va affinata». Ma come Telara si lamenta dell'entroterra: «A Marina ci sono pochi alberghi e cari. Si contano sulla punta delle dita. Se aumentassero, potremmo vedere turisti al mare anche in aprile». Entro breve aprirà l'Hotel Exclusive in viale Colombo.
«Il problema - dice Telara - non è da poco. I villeggianti, possiamo sperare di vederli in spiaggia se hanno affittato una casa nel territorio, oppure se hanno la seconda casa qui. La ricettività alberghiera è insufficiente ad attrarli. Poi dobbiamo fare i conti con le paure dettate dalla crisi economica generale: la prima spesa che le famiglie tagliano è quella della vacanza al mare, l'ultimo taglio è quello dell'acquisto del pane». Secondo studi, anche condotti dalla Camera di commercio, sembra invece che gli italiani, nonostante la crisi, alla vacanza non intendano riunciare: è cambiata la filosofia, infatti prevale la villeggiatura mordi e fuggi, e possibilimente in luoghi non molto distanti dalla propria provincia o regione. C'è anche chi fa la vacanza all'estero, ma magari con voli low-cost e con soggiorni a prezzi da "last minute".
E a Marina? «Abbiamo i clienti abituali, - dice Telara - della zona. Ora non c'è ancora molto movimento, anche chi di solito arriva da Parma teme i mutamenti del clima e non si arrischia a mettersi in l'autostrada, fare le code, e poi magari arrivare in spiaggia con la pioggia. Inoltre, le scuole non sono definitivamente chiuse». Infatti ci sono gli esami: molte famiglie aspettano che siano finiti per portare i figli al mare. «Speriamo che da luglio le cose migliorino per noi balneari». Telara fa un po' di calcoli: «Da qui a metà agosto speriamo di avere 7 o 8 domeniche col sole. Da metà agosto, se arrivano i temporali, la stagione è finita, la gente chiuderà la vacanza per tornare al lavoro. Magari resterà qualche nonno, qualche pensionato. Che dire? Ci affidiamo alla terza età?». Telara non è nuppure molto convinto delle ristrutturazioni e ampliamenti degli stabilimenti balneari, consentiti dal Comune: «Secondo me chi ristruttura su terreno demaniale è matto. Non ci sono certezze e so che qualcuno che lo ha fatto vorrebbe fare marcia indietro». C'è qualcosa che lo rende ottimista? «Con il comune c'è collaborazione... ma per le pulizie delle spiagge non vogliamo più un inverno come quello passato: non è giusto che tutto il sudicio della vallata del Magra e del Vara debbano accollarselo solo i balneari».
Pardi invece vede un po' più roseo: «10 bagni su 11 della nostra associazione hanno aperto da maggio. Ne siamo soddisfatti, così si prolunga la stagione, anche se pre ora non c'è l tutto esauriro: Speriamo da luglio. Per pulire le spiagge noi abbiamo appaltato il servizio a nostre spese. La procedura va affinata». Ma come Telara si lamenta dell'entroterra: «A Marina ci sono pochi alberghi e cari. Si contano sulla punta delle dita. Se aumentassero, potremmo vedere turisti al mare anche in aprile». Entro breve aprirà l'Hotel Exclusive in viale Colombo.
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