Sicurezza
carrara
Ztl, guerra fra commercianti
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Alessandra Benedetta CaffazIl piano della Ztl continua ad incendiare due fazioni ben distinte e contrastanti; se da una parte Alessandra Benedetta Caffaz, negoziante di piazza Alberica, sostiene di avere dalla sua parte una quarantina di commercianti, pronti a dare battaglia al nuovo assetto della città, dall'altra gli aderenti al consorzio "Carrara in Vetrina" si dicono soddisfatti e più che favorevoli al nuovo corso
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CARRARA. Il piano della Ztl continua ad incendiare due fazioni ben distinte e contrastanti; se da una parte Alessandra Benedetta Caffaz, negoziante di piazza Alberica, sostiene di avere dalla sua parte una quarantina di commercianti, pronti a dare battaglia al nuovo assetto della città, dall'altra gli aderenti al consorzio "Carrara in Vetrina" si dicono soddisfatti e più che favorevoli al nuovo corso.
«Certo ci sono ritocchi da fare - sottolinea Giuseppe Verona, titolare di "Proposta" di Piazza Alberica e presidente del Consorzio - il bus-navetta, ad esempio, dovrà toccare maggiormente il centro, come abbiamo proposto nel corso dell'ultima riunione dell'Osservatorio, e come, infatti, avverrà a breve».
Il negoziante, da poco più di una settimana, ha anche aperto un outlet senza commesse, dalla parte opposta della piazza e, anche per questo, si dice soddisfatto: «Per il momento sta funzionando - afferma - abbiamo deciso di utilizzare questa forma per avere uno smaltimento continuo delle rimanenze e, credo che dare la possibilità al cliente di guardare, provare e poi scegliere in tutta calma, sia conveniente per tutti».
Ancora sul piano del traffico, anche Paola Bacciola, proprietaria di "Sportissimo" di via Loris Giorgi, non ha dubbi: «Se le vendite sono calate non è colpa della Ztl, bensì della crisi che tutti stiamo affrontando, l'unica cosa che noi commercianti possiamo fare è tentare di migliorarci sempre più e tenere duro finché le cose non cambieranno: per il momento non possiamo che essere felici della zona a traffico limitato, che non fa altro che riportare il passeggio in città».
«Da quando i parcheggi sono a pagamento - aggiunge Verona - i miei clienti riescono finalmente a trovare un posto per fermare la macchina, per quanto riguarda il ticket poi, ci siamo impegnati a rimborsare la cifra a chi viene a fare acquisti da noi».
Nessuno vuole sottovalutare i disagi dei residenti: «Non voglio fingere di non vedere - conclude Verona - ma spero che anche per loro, gradualmente, l'Amministrazione troverà una soluzione: l'unica cosa da fare è avere un po' di pazienza ed aspettare per vedere come si evolverà il tutto, poiché non è ancora completamente definito».
Decisamente contrari invece, i cosiddetti "dissidenti", spalmati nelle tre piazze, Alberica, delle Erbe e Duomo, nonché in via Santa Maria, che dichiarano che, presumibilmente, si uniranno nel "Comitato di Piazza Alberica", per affrontare più compatti quella che si profila ormai quasi come una guerra. «Dobbiamo ancora vagliare ciò che è più conveniente ma, probabilmente, faremo ricorso al Tar entro il 23 giugno e, se lo faremo, siamo sicuri di vincere», afferma la portavoce Alessandra Benedetta Caffaz. La questione risiederebbe nel fatto che la giunta comunale non avrebbe fatto approvare il Put (Piano Urbano del traffico) secondo i crismi della regolarità: «La legge prevedrebbe invece, che il piano restasse affisso in bacheca presso il Municipio per almeno 30 giorni, per essere visionato da tutti e, in seguito approvato - precisa Alessandra Caffaz - questo invece non è mai avvenuto». «Se faremo ricorso al Tar - sottolinea l'avvocato Paolo Pasquali, uno degli avvocati che sostiene la causa - anche tutti coloro che hanno ricevuto sanzioni a causa dei parcheggi, potranno rivolgersi a noi».
Barbara Monaco
«Certo ci sono ritocchi da fare - sottolinea Giuseppe Verona, titolare di "Proposta" di Piazza Alberica e presidente del Consorzio - il bus-navetta, ad esempio, dovrà toccare maggiormente il centro, come abbiamo proposto nel corso dell'ultima riunione dell'Osservatorio, e come, infatti, avverrà a breve».
Il negoziante, da poco più di una settimana, ha anche aperto un outlet senza commesse, dalla parte opposta della piazza e, anche per questo, si dice soddisfatto: «Per il momento sta funzionando - afferma - abbiamo deciso di utilizzare questa forma per avere uno smaltimento continuo delle rimanenze e, credo che dare la possibilità al cliente di guardare, provare e poi scegliere in tutta calma, sia conveniente per tutti».
Ancora sul piano del traffico, anche Paola Bacciola, proprietaria di "Sportissimo" di via Loris Giorgi, non ha dubbi: «Se le vendite sono calate non è colpa della Ztl, bensì della crisi che tutti stiamo affrontando, l'unica cosa che noi commercianti possiamo fare è tentare di migliorarci sempre più e tenere duro finché le cose non cambieranno: per il momento non possiamo che essere felici della zona a traffico limitato, che non fa altro che riportare il passeggio in città».
«Da quando i parcheggi sono a pagamento - aggiunge Verona - i miei clienti riescono finalmente a trovare un posto per fermare la macchina, per quanto riguarda il ticket poi, ci siamo impegnati a rimborsare la cifra a chi viene a fare acquisti da noi».
Nessuno vuole sottovalutare i disagi dei residenti: «Non voglio fingere di non vedere - conclude Verona - ma spero che anche per loro, gradualmente, l'Amministrazione troverà una soluzione: l'unica cosa da fare è avere un po' di pazienza ed aspettare per vedere come si evolverà il tutto, poiché non è ancora completamente definito».
Decisamente contrari invece, i cosiddetti "dissidenti", spalmati nelle tre piazze, Alberica, delle Erbe e Duomo, nonché in via Santa Maria, che dichiarano che, presumibilmente, si uniranno nel "Comitato di Piazza Alberica", per affrontare più compatti quella che si profila ormai quasi come una guerra. «Dobbiamo ancora vagliare ciò che è più conveniente ma, probabilmente, faremo ricorso al Tar entro il 23 giugno e, se lo faremo, siamo sicuri di vincere», afferma la portavoce Alessandra Benedetta Caffaz. La questione risiederebbe nel fatto che la giunta comunale non avrebbe fatto approvare il Put (Piano Urbano del traffico) secondo i crismi della regolarità: «La legge prevedrebbe invece, che il piano restasse affisso in bacheca presso il Municipio per almeno 30 giorni, per essere visionato da tutti e, in seguito approvato - precisa Alessandra Caffaz - questo invece non è mai avvenuto». «Se faremo ricorso al Tar - sottolinea l'avvocato Paolo Pasquali, uno degli avvocati che sostiene la causa - anche tutti coloro che hanno ricevuto sanzioni a causa dei parcheggi, potranno rivolgersi a noi».
Barbara Monaco
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