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Nca, nuovo summit in provincia

Cinzia Carpita
Un sit-in dei lavoratori dei Nuovi Cantieri Apuania
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Un sit-in dei lavoratori dei Nuovi Cantieri Apuania

Straordinari ancora bloccati al cantiere navale: i lavoratori proseguono lo stato di agitazione mentre costruiscono il terzultimo traghetto Grimaldi che verrà consegnato in settembre all'armatore genovese

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CARRARA. Straordinari ancora bloccati al cantiere navale: i lavoratori proseguono lo stato di agitazione mentre costruiscono il terzultimo traghetto Grimaldi che verrà consegnato in settembre all'armatore genovese. Ma sul destino di Nca non ci sono nuove notizie da Roma. Per la serie "che fare?", dopodomani nella sede della Provincia si terrà un tavolo convocato dall'assessore regionale Giuseppe Bertolucci, il quale sarà accompagnato dal direttore della Fidi Toscana Ricciardi. Ci sarà anche il sindaco Angelo Zubbani.
Lo scopo dell'incontro è quello di portare avanti iniziative di pressione verso il governo per definire il destino dello stabilimento e l'assetto societario, e poi per trovare il giusto percorso che permetta a Nca di acquisire le due nuove navi che Grimaldi vorrebbe far costruire al cantiere, ma in questo caso si tratta di chiarire il problema dei costi e dei finanziamenti.
Intanto l'amministratore delegato di Nca, ing. Luigi Mor, dice che le trattative con l'armatore di Genova non sono a nessuna svolta: «Stiamo valutando il preventivo, ma la discordanza economica (la realizzazione delle navi deve essere per il cantiere remunerativa), è notevole. Lavoriamo su quello che c'è: consegneremo il prossimo traghetto a settembre. Un altro a febbraio e l'ultimo entro l'estate 2010. Tendiamo a mantenere la piena occupazione per tutto 2009. Stiamo anche facendo offerte ma è difficile dire se si concretizzeranno in ordini. Il mercato navale è piatto da sei mesi. In Europa stanno chiudendo cantieri». Mor ha partecipato a Bucarest, al meeting della cantieristica europea (Cesa): «Ci siamo scambiati opinioni. Tutti confermano che il mercato è fermo, ma il Cesa, ossia l'associazione europea della cantieristica, si è impegnata a fare azione di sollecitazione politica verso i commissari della Comunità europea, per chiedere supporti al settore, così come sono stati dati al comparto delle auto. Non sostegni generici: ad esempio dall'Italia ci sono proposte interessanti, come incentivare la rottamazione di traghetti e "ferry" ultreventicinquennali. Oppure aiuti bancari, o contrasti a forme di concorrenza sleale dei Paesi dell'Est. Parliamo quindi di una strategia politica europea, oltre i confini di Massa Carrara». A settembre un documento con le proposte sarà presentato all'Ue.
«Se non altro - dice Mor - l'Europa si è posta il problema, ma nel frattempo ci sono cantieri che chiudono. Nca, perlomeno, in un contesto negativo, ha ancora lavoro. E non si dica che non sia stato aiutato dallo Stato, perchè ha sempre avuto ricapitalizzazioni».

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