Il Tirreno

carrara

«Estirpare lavoro nero e abusivismo»

Iris Incerti
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Iris Incerti

La carrarese Iris Incerti è stata nominata presidente degli estetisti di tutta la Toscana di Cna.

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CARRARA. La carrarese Iris Incerti è stata nominata presidente degli estetisti di tutta la Toscana di Cna. Già presidente provinciale (è stata confermata per il terzo mandato consecutivo) la Incerti è stata eletta (all'unanimità e con voto palese) durante l'ultima assemblea regionale per il rinnovo delle cariche dell'Unione Benessere e Sanità (raccoglie centri estetici, parrucchieri, tatuatori etc) che si è tenuta a Firenze.
Titolare del centro "Charme Studio Estetico" in piazza Garibaldi, nel cuore di Carrara, l'estetista apuana va a ricoprire un incarico molto delicato per un settore che soffre fortemente fenomeni come lavoro nero ed abusivismo e che dà lavoro, nella sola provincia di Massa-Carrara a oltre 200 addetti-professionisti (110 le imprese), sviluppando un volume di affari di circa 4 milioni di euro (in Toscana circa 2000 imprese e oltre 5000 fra titolari e addetti).
Ed è proprio da qui, dalla piaga del lavoro nero, che parte la battaglia a livello regionale contro chi non rispetta le regole e mette a rischio la salute dell'utente finale.
Una battaglia che vuole colpire indirettamente le centinaia di estetiste abusive sparse per tutta la regione (e nella provincia), senza requisiti, sprovviste delle minime misure igienico-sanitarie «sensibilizzando ed educando il cliente».
«Per colpire chi lavora in nero dobbiamo educare la clientela - osserva Iris Incerti - informandola sul rischio che corre ad affidare la sua pelle a mani inesperte. E' vero: così facendo si può risparmiare per un servizio che in un centro estetico costa di più per ovvi motivi, ma le conseguenze possono essere devastanti per il corpo; pagare meno significa rischiare di più in questi casi. Per esercitare l'attività di estetista, ci vuole professionalità».
La parola d'ordine è informare: «Partiremo presto con una campagna d'informazione a livello provinciale per mettere in guardia le persone dai rischi di affidarsi ad estetisti abusivi. L'idea è quella di una campagna shock, sul modello della campagna anti-fumo: far vedere a tutti quali possano essere gli effetti di una micosi o di un'infezione provocata da mancanza di sterilizzazione dei materiali e dall'ignoranza professionale».
Infine un invito ai giovani e alle giovani che vogliono avvicinarsi alla professione: «Studiate e cercate di ottenere almeno un diploma prima di iniziare il percorso da estetista. Alla base di qualsiasi lavoro, sono necessari cultura, impegno e serietà».

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