Finanza
massa
«Turba è stato boicottato»
Rossana Lazzini
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Giorgio TurbaGiorgio Turba era pronto a prendere la Massese ma dall'amministrazione comunale non sono arrivate le risposte giuste, in merito alla questione stadio e anche in merito alla possibilità di avere a disposizione un campo d'allenamento
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MASSA.Giorgio Turba era pronto a prendere la Massese ma dall'amministrazione comunale non sono arrivate le risposte giuste, in merito alla questione stadio e anche in merito alla possibilità di avere a disposizione un campo d'allenamento.
Di questo sono certi i tifosi bianconeri che in queste ultime ore hanno parlato con l'ex presidente della Massese, molto amareggiato per come sono andate le cose.
Turba era pronto ad investire nuovamente soldi nella Massese ma dal Comune voleva notizie sicure sull'agibilità dello stadio e pare che avesse fatto anche richiesta per poter utilizzare il campo da calcio che si trova nella zona industriale per gli allenamenti. Queste sue semplici richieste, secondo la tifoseria della Massese, non sono state accolte e questo ha impedito a Turba di riprendere la società apuana.
I tifosi sono molto arrabbiati con l'amministrazione che da quando la Massese è fallita non ha mai fatto sentire la propria voce. «L'amministrazione ci ha preso in giro. Probabilmente anche loro hanno deciso di appoggiare il progetto Romagnano - hanno commentato alcuni tifosi- dimenticando però che gran parte della tifoseria non gradisce questa soluzione. In altre realtà vicine gli amministratori si sono esposti in prima persona per non far morire la squadra della città. A Massa silenzio assoluto. La Massese è morta nel completo disinteresse di tutti, del sindaco Roberto Pucci e del delegato allo sport Fabio Vullo».
I tifosi bianconeri sono molto duri nei confronti dell'amministrazione sia quella precedente che quella attuale. «Quella precedente - hanno commentato - ha costretto Giorgio Turba a cedere la società, quella attuale grazie al suo completo disinteresse ha aiutato Giorgio Turba ad allontanarsi ancora una volta. Non chiedeva la luna Turba, chiedeva soltanto uno stadio agibile e un campo dove poter far allenare la squadra durante la settimana».
I tifosi sperano ancora di poter salvare la Massese e sono decisi a far sentire forte la loro voce, non solo attraverso gli striscioni, ma anche con altre iniziative di proteste.
«Qualcuno dovrà prendersi la responsabilità di quanto è accaduto. Comprendiamo benissimo che a Massa come in altre città ci sono problemi seri, come la disoccupazione, ma crediamo che un'amministrazione debba occuparsi anche di queste cose, visto che anche attraverso il calcio si capisce in che città viviamo».
I tifosi utilizzeranno questa domenica per decidere come muoversi, sono previsti incontri a seguito dei quali dovrebbe uscire un comunicato ufficiale.
Di questo sono certi i tifosi bianconeri che in queste ultime ore hanno parlato con l'ex presidente della Massese, molto amareggiato per come sono andate le cose.
Turba era pronto ad investire nuovamente soldi nella Massese ma dal Comune voleva notizie sicure sull'agibilità dello stadio e pare che avesse fatto anche richiesta per poter utilizzare il campo da calcio che si trova nella zona industriale per gli allenamenti. Queste sue semplici richieste, secondo la tifoseria della Massese, non sono state accolte e questo ha impedito a Turba di riprendere la società apuana.
I tifosi sono molto arrabbiati con l'amministrazione che da quando la Massese è fallita non ha mai fatto sentire la propria voce. «L'amministrazione ci ha preso in giro. Probabilmente anche loro hanno deciso di appoggiare il progetto Romagnano - hanno commentato alcuni tifosi- dimenticando però che gran parte della tifoseria non gradisce questa soluzione. In altre realtà vicine gli amministratori si sono esposti in prima persona per non far morire la squadra della città. A Massa silenzio assoluto. La Massese è morta nel completo disinteresse di tutti, del sindaco Roberto Pucci e del delegato allo sport Fabio Vullo».
I tifosi bianconeri sono molto duri nei confronti dell'amministrazione sia quella precedente che quella attuale. «Quella precedente - hanno commentato - ha costretto Giorgio Turba a cedere la società, quella attuale grazie al suo completo disinteresse ha aiutato Giorgio Turba ad allontanarsi ancora una volta. Non chiedeva la luna Turba, chiedeva soltanto uno stadio agibile e un campo dove poter far allenare la squadra durante la settimana».
I tifosi sperano ancora di poter salvare la Massese e sono decisi a far sentire forte la loro voce, non solo attraverso gli striscioni, ma anche con altre iniziative di proteste.
«Qualcuno dovrà prendersi la responsabilità di quanto è accaduto. Comprendiamo benissimo che a Massa come in altre città ci sono problemi seri, come la disoccupazione, ma crediamo che un'amministrazione debba occuparsi anche di queste cose, visto che anche attraverso il calcio si capisce in che città viviamo».
I tifosi utilizzeranno questa domenica per decidere come muoversi, sono previsti incontri a seguito dei quali dovrebbe uscire un comunicato ufficiale.
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