La manifestazione
A gennaio il suo nome è stato accostato al Romagnano. Pronti altri colpi illustri per risalire
La nuova Massese vuole Moriani
Aldo Antola
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Raffaele Moriani gioca nel ForcoliIL FUTURO BIANCONERO
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MASSA. Da oggi dovrebbe partire dunque la nuova stagione della Massese. Ancora incerto il destino per via dell'ultima possibilità di assegnazione con asta libera, oppure ripartenza dalla Terza categoria o con nuova società (ormai l'opportunità più concreta) formata da nuova proprietà, nuovo staff tecnico e rinnovato entusiasmo.
In questi giorni si è parlato di «società che non interessa più nessuno» però bisogna considerare, a parte l'affetto degli sportivi e dei tifosi, che anche una società di calcio è gestita e trattata come una società privata e quindi soggetta alle leggi di mercato, per cui se non è chiaro il valore e la situazione economica difficilmente trova acquirenti.
Comunque la piazza di Massa ha ancora, malgrado l'ultima tremenda stagione, un prestigio e un nome che vale e soltanto le voci che stanno circolando relative all'ingresso di nuovi proprietari come Caribotti, Morbidi, Benedetti e Manfredi uniti a Dell'Amico, Radicchi ed Antonioli ha sollecitato parecchi atleti ad avvicinarsi, ad interessarsi alla società bianconera.
Da parte sua questa dirigenza sembra intenzionata a costruire una squadra (molto dipenderà dalla categoria, Eccellenza oppure serie D visto che dovrebbe poi essere richiesta quest'ultima) formata da atleti validi, che stanno militando fra la ex C2 e la serie D, però del luogo o delle zone limitrofe come Lucca, Spezia, Pisa, Empoli e Parma. Questo per avere all'inizio costi reali e contenuti.
Da questo le voci che danno possibili bianconeri (oltre ai pezzi pregiati del Romagnano Fusani, Cantoni, Briglia, Forno, Ceccarelli, Soldani, Del sarto, Farusi, Marcuccetti, Colombini e Tazzini atleti valoidissimi per la categoria come Moriani del Forcoli, D'Ambrosio e Urbani del Rosignano, Fusco ex Juve Stabia, Gemignani del Gavorrano, Ceccarelli del Quarrata, Carusio e Michelotti del Cuoiocappiano (che forse cambiera nome e proprietà), poi ancora Brizzi della Valenzana e poi molti fuoriquota provenienti dai vivai di Empoli e Siena.
In questi giorni si è parlato di «società che non interessa più nessuno» però bisogna considerare, a parte l'affetto degli sportivi e dei tifosi, che anche una società di calcio è gestita e trattata come una società privata e quindi soggetta alle leggi di mercato, per cui se non è chiaro il valore e la situazione economica difficilmente trova acquirenti.
Comunque la piazza di Massa ha ancora, malgrado l'ultima tremenda stagione, un prestigio e un nome che vale e soltanto le voci che stanno circolando relative all'ingresso di nuovi proprietari come Caribotti, Morbidi, Benedetti e Manfredi uniti a Dell'Amico, Radicchi ed Antonioli ha sollecitato parecchi atleti ad avvicinarsi, ad interessarsi alla società bianconera.
Da parte sua questa dirigenza sembra intenzionata a costruire una squadra (molto dipenderà dalla categoria, Eccellenza oppure serie D visto che dovrebbe poi essere richiesta quest'ultima) formata da atleti validi, che stanno militando fra la ex C2 e la serie D, però del luogo o delle zone limitrofe come Lucca, Spezia, Pisa, Empoli e Parma. Questo per avere all'inizio costi reali e contenuti.
Da questo le voci che danno possibili bianconeri (oltre ai pezzi pregiati del Romagnano Fusani, Cantoni, Briglia, Forno, Ceccarelli, Soldani, Del sarto, Farusi, Marcuccetti, Colombini e Tazzini atleti valoidissimi per la categoria come Moriani del Forcoli, D'Ambrosio e Urbani del Rosignano, Fusco ex Juve Stabia, Gemignani del Gavorrano, Ceccarelli del Quarrata, Carusio e Michelotti del Cuoiocappiano (che forse cambiera nome e proprietà), poi ancora Brizzi della Valenzana e poi molti fuoriquota provenienti dai vivai di Empoli e Siena.
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