Sicurezza
massa
In collina aumenta la vendita di armi
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Sopra, Giancarlo Lunardi, presidente del Parco; a lato, la sede della Weber nella zona della LiscaSulla collina aumenta il numero delle persone che acquistano una pistola per protezione personale. Basta ascoltare le conversazioni in piazza o al bar: gli uomini raccontano l'acquisto recente dell'arma, motivato con la gran quantità di furti che non accenna a diminuire
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MASSAROSA. Sulla collina aumenta il numero delle persone che acquistano una pistola per protezione personale. Basta ascoltare le conversazioni in piazza o al bar: gli uomini raccontano l'acquisto recente dell'arma, motivato con la gran quantità di furti che non accenna a diminuire. Tanto che l'entroterra collinare è stato presa di mira ancora nelle ultime settimane, sempre per una serie di furti messi a segno in abitazione.
Prima ci sono state le ronde: a gruppi in giro per i paesi, senza però avere riscontri. Ora arrivano le armi, soprattutto nelle mani di chi ha subito la visita dei ladri in casa per due o anche tre volte.
Dopo le tante denunce arrivate agli uffici, polizia e carabinieri - raccontano i cittadini - hanno istituito una serie di servizi mirati per alcune sere. Per un po' è sembrato che la situazione potesse tornare alla normalità. Invece, di recente, qualcuno è tornato a colpire.
I residenti sono sempre più convinti che possa trattarsi di gente che conosce bene il posto e le abitudini di chi abita in zona. I furti, infatti, sembrano effettuati scientificamente: in alcuni ad abitazioni vuote, certi che in casa non ci sia nessuno, e andando sul sicuro come se sapessero già dove sono le casseforti o le stanze da visitare per fare un bottino ricco.
Il colpo più consistente è stato messo a segno, ultimamente, ai danni di un piccolo imprenditore. Ignoti hanno smurato la cassaforte, portandogli via circa 10mila euro. Frutto del pagamento, ricevuto nella stessa giornata, per un lavoro effettuato. Incasso che l'interessato non era andato a sbandierare in giro.
Prima ci sono state le ronde: a gruppi in giro per i paesi, senza però avere riscontri. Ora arrivano le armi, soprattutto nelle mani di chi ha subito la visita dei ladri in casa per due o anche tre volte.
Dopo le tante denunce arrivate agli uffici, polizia e carabinieri - raccontano i cittadini - hanno istituito una serie di servizi mirati per alcune sere. Per un po' è sembrato che la situazione potesse tornare alla normalità. Invece, di recente, qualcuno è tornato a colpire.
I residenti sono sempre più convinti che possa trattarsi di gente che conosce bene il posto e le abitudini di chi abita in zona. I furti, infatti, sembrano effettuati scientificamente: in alcuni ad abitazioni vuote, certi che in casa non ci sia nessuno, e andando sul sicuro come se sapessero già dove sono le casseforti o le stanze da visitare per fare un bottino ricco.
Il colpo più consistente è stato messo a segno, ultimamente, ai danni di un piccolo imprenditore. Ignoti hanno smurato la cassaforte, portandogli via circa 10mila euro. Frutto del pagamento, ricevuto nella stessa giornata, per un lavoro effettuato. Incasso che l'interessato non era andato a sbandierare in giro.
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