Attenzione
Carrara
Il Dna di Carrara in un museo nazionale
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Da sinistra: Poleschi, Annunziata, Zubbani, Bontempi e NardocciIl presidente nazionale dell'Unpli: siamo un formidabile strumento di aggregazione sociale Possiamo attrarre turisti
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CARRARA. Volontariato, iniziative sociali, per il turismo e per veicolare l'identità carrarese. La Proloco di Marina, con le altre della provincia, parteciperà al grande progetto Unpli (l'unione nazionale di queste associazioni), di raccogliere in un museo a Viterbo, la cosiddetta "cultura popolare italiana": quella che si basa sulla tradizione orale e su un patrimonio storico e gastronomico dei piccoli borghi tramandato negli anni ma spesso sommerso dalla modernità. «Raccoglieremo - dice Florio Bontempi presidente della Proloco di Marina - testimonianze apuane, sia orali che fisiche: come il filo elicoidale che si usava nel marmo, vecchi attrezzi del mestiere, o anche, per quanto riguarda il mare, modellini dei pattini di 100 anni». Sarà uno dei modi per rispondere all'appello del sindaco Zubbani di rivalutare il Dna di questo territorio.
Di questo e non solo, si è parlato ieri a Marina, nella sala della chiesa SS. Annunziata, in occasione della 15ª Giornata nazionale delle Pro Loco d'Italia, e tredicesimo appuntamento provinciale curato dalla Proloco di Marina. In apertura, cinque bambini hanno recitato la "filastrocca delle Proloco, poi brevemente il presidente Florio Bontempi ha sottolineato l'importanze delle sinergie con il Comune, la circoscrizione, e vari enti del territorio. Il sindaco Angelo Zubbani che in passato ha diretto l'Apt, ha detto che quello delle Proloco è un volontariato nobile, che può contribuire al rilancio dell'identità carrarese: peculiarità e luoghi, dove «tanti campanili devono fare sistema per attrarre visitatori. L'offerta provinciale è un mix incredibile, e le Proloco entrano a tutto tondo in queste politiche di rilancio, e svolgono anche un ruolo sociale. Occorre infatti riflettere sul fatto che - ha detto Zubbani - nel territorio non emerge solo la povertà, ma anche la paura della solitudine». Le Pro loco sono viste quindi come elemento di aggregazione e trampolino di idee. E sono molla della solidarietà: basti pensare che quelle locali si sono subito mobilitate per aiuti all'Abruzzo dopo il terremoto.
Giovanni Junior Poleschi, presidente provinciale Unpli, ha citato le ultime due nate: la proloco di Albiano Magra e quella di Ronchi Poveromo. Claudio Nardocci presidente nazionale Unpli ritiene che il ruolo territoriale delle Proloco sia importante anche alla luce delle nuove tendenze turistiche: come fare la differenza, come competere con i voli low-cost e le mete estere a basso prezzo? «Possiamo competere con le attrettive, e col contatto fra persone nel territorio. Le Proloco sono un formidabile strumento di aggregazione sociale». E in questo senso, ha detto, possono promuovere i luoghi. Ha quindi parlato del progetto nazionale, a cui le 6000 Proloco d'Italia possono partecipare, sul patrimonio culturale "immateriale", ossia la cultura popolare (per lo più orale) dei piccoli borghi che è stata riconosciuta nel 2006 dall'Unesco "patrimonio dell'umanità». Il progetto punta a raccogliere materiale da custodire in un museo a Viterbo: ci sono già 1.500 interviste di anziani di tutta Italia e 2000 volumi. «Siamo l'unica realtà nazionale che sta portando avanti questo progetto riconosciuto dall'Unesco». Anche Carrara, con la provincia, con le sue Proloco, farà la propria parte.
Anna Annunziata, consigliere regionale, l'assessore provinciale Sara Vatteroni, Mauro Giannotti dell'Unpli Toscana e Giorgio Antonioli della Proloco spezzina, hanno ribadito i temi del turismo e delle necessarie sinergie con enti locali e fra le Proloco stesse.
Infine, sono stati assegnati riconoscimenti a persone che si sono distinte in vari campi. Per Carrara, Cesare Giannotti, gelatiere: per le sue capacità lavorative e per la collaborazione col mondo delle Pro loco; e l'artista Nino Veronica pittore, incisore e poeta che ha collezionato numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali, ha esposto in varie gallerie anche all'estero, è stato premiato dall'ex presidente della Repubblica Ciampi, ha fondato il circolo culturale Il Faro, è sempre stato l'anima della Menottiana, e da anni è impegnato nelle scuole per diffondere fra i giovanissimi la passione per le arti.
Di questo e non solo, si è parlato ieri a Marina, nella sala della chiesa SS. Annunziata, in occasione della 15ª Giornata nazionale delle Pro Loco d'Italia, e tredicesimo appuntamento provinciale curato dalla Proloco di Marina. In apertura, cinque bambini hanno recitato la "filastrocca delle Proloco, poi brevemente il presidente Florio Bontempi ha sottolineato l'importanze delle sinergie con il Comune, la circoscrizione, e vari enti del territorio. Il sindaco Angelo Zubbani che in passato ha diretto l'Apt, ha detto che quello delle Proloco è un volontariato nobile, che può contribuire al rilancio dell'identità carrarese: peculiarità e luoghi, dove «tanti campanili devono fare sistema per attrarre visitatori. L'offerta provinciale è un mix incredibile, e le Proloco entrano a tutto tondo in queste politiche di rilancio, e svolgono anche un ruolo sociale. Occorre infatti riflettere sul fatto che - ha detto Zubbani - nel territorio non emerge solo la povertà, ma anche la paura della solitudine». Le Pro loco sono viste quindi come elemento di aggregazione e trampolino di idee. E sono molla della solidarietà: basti pensare che quelle locali si sono subito mobilitate per aiuti all'Abruzzo dopo il terremoto.
Giovanni Junior Poleschi, presidente provinciale Unpli, ha citato le ultime due nate: la proloco di Albiano Magra e quella di Ronchi Poveromo. Claudio Nardocci presidente nazionale Unpli ritiene che il ruolo territoriale delle Proloco sia importante anche alla luce delle nuove tendenze turistiche: come fare la differenza, come competere con i voli low-cost e le mete estere a basso prezzo? «Possiamo competere con le attrettive, e col contatto fra persone nel territorio. Le Proloco sono un formidabile strumento di aggregazione sociale». E in questo senso, ha detto, possono promuovere i luoghi. Ha quindi parlato del progetto nazionale, a cui le 6000 Proloco d'Italia possono partecipare, sul patrimonio culturale "immateriale", ossia la cultura popolare (per lo più orale) dei piccoli borghi che è stata riconosciuta nel 2006 dall'Unesco "patrimonio dell'umanità». Il progetto punta a raccogliere materiale da custodire in un museo a Viterbo: ci sono già 1.500 interviste di anziani di tutta Italia e 2000 volumi. «Siamo l'unica realtà nazionale che sta portando avanti questo progetto riconosciuto dall'Unesco». Anche Carrara, con la provincia, con le sue Proloco, farà la propria parte.
Anna Annunziata, consigliere regionale, l'assessore provinciale Sara Vatteroni, Mauro Giannotti dell'Unpli Toscana e Giorgio Antonioli della Proloco spezzina, hanno ribadito i temi del turismo e delle necessarie sinergie con enti locali e fra le Proloco stesse.
Infine, sono stati assegnati riconoscimenti a persone che si sono distinte in vari campi. Per Carrara, Cesare Giannotti, gelatiere: per le sue capacità lavorative e per la collaborazione col mondo delle Pro loco; e l'artista Nino Veronica pittore, incisore e poeta che ha collezionato numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali, ha esposto in varie gallerie anche all'estero, è stato premiato dall'ex presidente della Repubblica Ciampi, ha fondato il circolo culturale Il Faro, è sempre stato l'anima della Menottiana, e da anni è impegnato nelle scuole per diffondere fra i giovanissimi la passione per le arti.
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