Sicurezza
massa
Forze dell'ordine sul bagnasciuga,sequestrate più di 1.500 false griffe
◗
A sinistra un ambulante, a destra il capitano della Gdf ItriL'OPERAZIONE Fermati anche un paio di clienti
2 MINUTI DI LETTURA
MARINA. Una trentina di uomini tra carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale hanno battuto in lungo e largo il bagnasciuga della riviera apuana con l'obiettivo di combattere il fenomeno delle false griffe. Risultato? Sequestrati più di millecinquecento pezzi di articoli e pelletteria e abbigliamento contraffatti. Poco più di cinquecento erano talmente grssolani che è scattata solo la denuncia amministrativa, gli altri invece sembravano gli originali, le differenze erano soltanto sfumature. C'erano occhiali di Dolce&Gabbana, c'erano scarpe di prada, c'erano magliette di Versace e c'erano soprattutto borsette Louis Vuitton. Valore stimato, se si fosse trattato di originali, più di cinquantamila euro. I carabinieri di Massa-Carrara, le fiamme gialle comandate dal capitano Natalino Itri e i vigili guidati da Tarabella e Borghini hanno preferito lasciar andare via gli ambulanti, perlopiù senegalesi, preferendo il recupero della merce. Nei prossimi giorni invece verrà chiesto anche l'intervento della capitaneria di porto, per evitare che gli stranieri tentino la fuga in mare rischiando di annegare.
Per la prima volta sono stati "spaventati" un paio di clienti. Non è stata fatta la multa ma gli è stato fatto credere fino all'ultimo. Sarebbe stata una mazzata: oltre tremila euro. Le forze dell'ordine hanno parlato con chi aveva preso un paio di occhiali e hanno spiegato quali saranno i rischi se verrà sorpreso a comprare ancora false griffe. Tutto è terminato con le scuse di rito. ma non finisce qui.
Anche perché le multe ai clienti sono state annunciate dai carabinieri, ma ora entra in scena anche la guardia di finanza. Il capitano Itri è stato chiaro: «Scatteranno i provvedimenti anche per chi compra». Allo studio diverse soluzioni, anche un volantino multilingue dove verrà spiegato che cosa rischia chi compra. Che cosa? I carabinieri stanno pensando di denunciare i clienti degli ambulanti. L'accusa? Ricettazione. Quando non potranno far scattare la denuncia invece applicheranno la sanzione amministrativa. Che non è una bazzecola: la sanzione può arrivare a tremila euro.
Non solo. L'ufficio immigrazione della questura non vuole colpire solo i clienti. E così è pronto a revocare il permesso di soggiorno a chi vende le false griffe. «È un mercato legato alla malavita organizzata e per questo deve essere colpito duramente», ha detto Antonio Corcione, responsabile dell'ufficio immigrazione. Il problema è dovuto proprio all'aumento vertiginoso di ambulanti che si registra a Massa e a Marina quando arriva l'estate. Giungono da tutta Italia, soprattutto dal Nord. E molte volte hanno un permesso di soggiorno perché sono impiegati come operai. Quando l'azienda chiude per ferie loro vengono qui a guadagnare altri soldi.
Per la prima volta sono stati "spaventati" un paio di clienti. Non è stata fatta la multa ma gli è stato fatto credere fino all'ultimo. Sarebbe stata una mazzata: oltre tremila euro. Le forze dell'ordine hanno parlato con chi aveva preso un paio di occhiali e hanno spiegato quali saranno i rischi se verrà sorpreso a comprare ancora false griffe. Tutto è terminato con le scuse di rito. ma non finisce qui.
Anche perché le multe ai clienti sono state annunciate dai carabinieri, ma ora entra in scena anche la guardia di finanza. Il capitano Itri è stato chiaro: «Scatteranno i provvedimenti anche per chi compra». Allo studio diverse soluzioni, anche un volantino multilingue dove verrà spiegato che cosa rischia chi compra. Che cosa? I carabinieri stanno pensando di denunciare i clienti degli ambulanti. L'accusa? Ricettazione. Quando non potranno far scattare la denuncia invece applicheranno la sanzione amministrativa. Che non è una bazzecola: la sanzione può arrivare a tremila euro.
Non solo. L'ufficio immigrazione della questura non vuole colpire solo i clienti. E così è pronto a revocare il permesso di soggiorno a chi vende le false griffe. «È un mercato legato alla malavita organizzata e per questo deve essere colpito duramente», ha detto Antonio Corcione, responsabile dell'ufficio immigrazione. Il problema è dovuto proprio all'aumento vertiginoso di ambulanti che si registra a Massa e a Marina quando arriva l'estate. Giungono da tutta Italia, soprattutto dal Nord. E molte volte hanno un permesso di soggiorno perché sono impiegati come operai. Quando l'azienda chiude per ferie loro vengono qui a guadagnare altri soldi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
