Sicurezza
Massa
Scattano i divieti: multe fino a 2500 euro
Rossana Lazzini
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Sotto l’assessore Andrea Ofretti A lato un parco pubblico4 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Sanzioni che partono da 125 euro e arrivano fino a 2500 euro: mano pesante dell'amministrazione comunale con tutti i cittadini che non rispetteranno il nuovo regolamento del verde, entrato ufficialmente in vigore e che è stato approvato dal consiglio comunale il 1º aprile scorso. Una serie di articoli dedicati al verde pubblico e privato che dettano regole, fissano tabelle e che appunto prevedono una serie di sanzioni pecuniarie che variano a seconda della gravità. Multe salate come mai prima d'ora che secondo l'amministrazione potranno essere il giusto deterrente per impedire ai cittadini residenti e non lo scempio delle aree verdi cittadine.
Nel regolamento vengono individuate le aree verdi di pregio, viene consacrato l'obbligo dei privati alla manutenzione del verde posseduto, è normato l'uso delle aree verdi pubbliche e sono vietati nel periodo estivo, i falò di sterpaglie onde prevenire incendi disastrosi.
«È un successo significativo - ha commentato l'assessore Andrea Ofretti - un passo avanti per la tutela del patrimonio pubblico che dota l'amministrazione comunale di uno strumento efficace per la salvaguardia di un bene riconosciuto una risorsa per il benessere dei cittadini e una ricchezza della comunità, una base da cui partire per effettuare controlli e sanzionare duramente i contravventori. Useremo la mano pesante con i cittadini che nonostante i ripetuti avvisi continueranno a non rispettare il verde».
Dal 1º luglio l'amministrazione potrà sanzionare chi non rispetta il regolamento e proprio per questo motivo l'assessore Andrea Ofretti ha deciso di tornare pubblicamente a spiegare gli articoli salienti del regolamento. Tanti i punti presenti all'interno del regolamento che meritano attenzione. L'assessore segnala i più importanti: «Tra le novità - ha spiegato - c'è la possibilità di "adottare" un parco pubblico da parte di aziende, attività commerciali e associazioni. Sarà possibile affidare a privati la manutenzione di alcune aree verdi ed è istituito il divieto di installare cartellonistica pubblicitaria senza autorizzazione preventiva. Dovranno inoltre essere autorizzati gli intereventi, anche privati, sulla vegetazione protetta e ad ogni abbattimento di piante dovrà seguire una nuova piantumazione in numero doppio rispetto all'abbattuto. Dal 1º luglio al 15 settembre di ogni anno sarà vietato bruciare sterpaglie o sfalci d'erba e si pagherà il loro conferimento in discarica. Il privato ha l'obbligo di mantenere e curare le siepi e recinzioni che non dovranno essere invasive della proprietà pubblica o altrui. In caso di mancata manutenzione interverrà l'ufficio pubblico rivalendosi sul privato delle spese effettuate».
Questo l'elenco dei principali articoli presenti nel regolamento e che prevedono sanzioni.
Cartellonistica. E' vietato installare cartellonistica pubblicitaria personale e privata fissa o mobile all'interno delle aree verdi (aiuole, parchi e giardini, aiuole spartitraffico). E' vietato usare come sostegno per l'installazione di qualunque oggetto la vegetazione presente nei parchi, viali, strade ed aree pubbliche, senza alcuna deroga, neppure per installazioni giornaliere e temporanee.
Salvaguardia delle funzioni estetiche. È fatto divieto di installare cartellonistica pubblicitaria fissa o mobile all'interno delle aree verdi al di fuori delle forme concesse.
Danneggiamenti su aree verdi. È vietato ogni tipo di danneggiamento alla vegetazione esistente, tra questi divieti si fa particolare riferimento al divieto di affissione diretta alle alberature, con chiodi, filo di ferro o corde, o materiale non estensibile, di cartelli, manifesti striscioni e simili.
Sfalcio lungo i fossi e controllo della vegetazione infestante. Nel caso di fossi, scoli o corsi d'acqua fiancheggianti proprietà private e pubbliche, è fatto obbligo ai proprietari di provvedere allo sfalcio della vegetazione erbacea spontanea almeno 2 volte l'anno, entro il 30 maggio ed entro il 30 ottobre, al fine di mantenere l'efficienza idraulica atta a garantire il regolare deflusso delle acque. E' vietato abbandonare i residui degli sfalci e delle potature nell'alveo o sulle sponde dei fossi e dei canali.
Norme di salvaguardia e pulizie a tergo dei fossi e canali. È obbligatoria da parte dei proprietari confinanti, l'eliminazione a tergo agli argini dei fossi, dei canali e fiumi della vegetazione infestante.
Siepi Sporgenti. Le siepi di recinzione della proprietà privata non possono risultare invasive della proprietà altrui o di quella pubblica e dovranno pertanto essere opportunamente ridotte, le siepi private dovranno essere a raso del confine e mantenute in condizioni di non invadenza.
Nel regolamento vengono individuate le aree verdi di pregio, viene consacrato l'obbligo dei privati alla manutenzione del verde posseduto, è normato l'uso delle aree verdi pubbliche e sono vietati nel periodo estivo, i falò di sterpaglie onde prevenire incendi disastrosi.
«È un successo significativo - ha commentato l'assessore Andrea Ofretti - un passo avanti per la tutela del patrimonio pubblico che dota l'amministrazione comunale di uno strumento efficace per la salvaguardia di un bene riconosciuto una risorsa per il benessere dei cittadini e una ricchezza della comunità, una base da cui partire per effettuare controlli e sanzionare duramente i contravventori. Useremo la mano pesante con i cittadini che nonostante i ripetuti avvisi continueranno a non rispettare il verde».
Dal 1º luglio l'amministrazione potrà sanzionare chi non rispetta il regolamento e proprio per questo motivo l'assessore Andrea Ofretti ha deciso di tornare pubblicamente a spiegare gli articoli salienti del regolamento. Tanti i punti presenti all'interno del regolamento che meritano attenzione. L'assessore segnala i più importanti: «Tra le novità - ha spiegato - c'è la possibilità di "adottare" un parco pubblico da parte di aziende, attività commerciali e associazioni. Sarà possibile affidare a privati la manutenzione di alcune aree verdi ed è istituito il divieto di installare cartellonistica pubblicitaria senza autorizzazione preventiva. Dovranno inoltre essere autorizzati gli intereventi, anche privati, sulla vegetazione protetta e ad ogni abbattimento di piante dovrà seguire una nuova piantumazione in numero doppio rispetto all'abbattuto. Dal 1º luglio al 15 settembre di ogni anno sarà vietato bruciare sterpaglie o sfalci d'erba e si pagherà il loro conferimento in discarica. Il privato ha l'obbligo di mantenere e curare le siepi e recinzioni che non dovranno essere invasive della proprietà pubblica o altrui. In caso di mancata manutenzione interverrà l'ufficio pubblico rivalendosi sul privato delle spese effettuate».
Questo l'elenco dei principali articoli presenti nel regolamento e che prevedono sanzioni.
Cartellonistica. E' vietato installare cartellonistica pubblicitaria personale e privata fissa o mobile all'interno delle aree verdi (aiuole, parchi e giardini, aiuole spartitraffico). E' vietato usare come sostegno per l'installazione di qualunque oggetto la vegetazione presente nei parchi, viali, strade ed aree pubbliche, senza alcuna deroga, neppure per installazioni giornaliere e temporanee.
Salvaguardia delle funzioni estetiche. È fatto divieto di installare cartellonistica pubblicitaria fissa o mobile all'interno delle aree verdi al di fuori delle forme concesse.
Danneggiamenti su aree verdi. È vietato ogni tipo di danneggiamento alla vegetazione esistente, tra questi divieti si fa particolare riferimento al divieto di affissione diretta alle alberature, con chiodi, filo di ferro o corde, o materiale non estensibile, di cartelli, manifesti striscioni e simili.
Sfalcio lungo i fossi e controllo della vegetazione infestante. Nel caso di fossi, scoli o corsi d'acqua fiancheggianti proprietà private e pubbliche, è fatto obbligo ai proprietari di provvedere allo sfalcio della vegetazione erbacea spontanea almeno 2 volte l'anno, entro il 30 maggio ed entro il 30 ottobre, al fine di mantenere l'efficienza idraulica atta a garantire il regolare deflusso delle acque. E' vietato abbandonare i residui degli sfalci e delle potature nell'alveo o sulle sponde dei fossi e dei canali.
Norme di salvaguardia e pulizie a tergo dei fossi e canali. È obbligatoria da parte dei proprietari confinanti, l'eliminazione a tergo agli argini dei fossi, dei canali e fiumi della vegetazione infestante.
Siepi Sporgenti. Le siepi di recinzione della proprietà privata non possono risultare invasive della proprietà altrui o di quella pubblica e dovranno pertanto essere opportunamente ridotte, le siepi private dovranno essere a raso del confine e mantenute in condizioni di non invadenza.
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