Il Tirreno

Mille famiglie sotto 57 tetti di amianto

Cinzia Carpita
Mille famiglie sotto 57 tetti di amianto

Mussi: per coprire i costi per tutti gli edifici occorrono 4,6 milioni. I pannelli solari potrebbero essere la risposta economica

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 CARRARA. Via i tetti di cemento-amianto delle case popolari: sì, ma l'Erp, ente per l'edilizia residenziale, non ha abbastanza soldi per un intervento immediato dappertutto: le coperture da sostituire, per complessivi 30.000 metri quadrati, si trovano in 57 fabbricati nella provincia. Tetti sulla testa di 1.115 alloggi, 100 dei quali riscattati, ossia acquistati dagli inquilini che ne sono così diventati proprietari. Nei giorni scorsi un'inquilina dello stabile di via Mulazzo 9b, ha lanciato un allarme: «Nei giorni in cui tira vento si vedono nuvole di polvere alzarsi dalle lastre d'amianto: sono pericolosissime per l'apparato respiratorio». Per Carrara l'Erp ha a disposizione 3,5 milioni per manutenzioni straordinarie, che però non riguardano solo i tetti.
 La mappa dell'amianto. Dei 57 edifici con tetti di amianto, 26 sono a Carrara: 3 ad Avenza (via Mulazzo, via Podenzana, via Villafranca), 2 a Marina (via Nazario Sauro) 1 a Codena 3 a Bedizzano 1 a Torano, 4 a Bonascola; 16 a Massa (Castagnara, Poggi, Camponelli e San Leonardo). In Lunigiana: 5 a Fosdinovo, 2 a Fivizzano, 1 a Villafranca, 1 a Filattiera, 1 a Pallerone, 1 a Bagnone, 1 a Barbarasco, 1 a Podenzana, 1 a Mulazzo e 1 a Licciana.
 Per togliere tutte quelle coperture e rifare i tetti occorre una spesa di 4,65 milioni di euro. «Stiamo cercando i soldi - dice il presidente dell'Erp, Argante Mussi - perché questi interventi rientrano nelle manutenzioni straordinarie. Il Lode (organismo che riunisce i Comuni) nei giorni scorsi ha destinato 18 milioni (di cui 14 derivanti dalla vendita di alloggi e il residuo derivante da leggi passate) per case nuove e manutenzione straordinaria. Di questi, 3,5 milioni sono previsti per manutenzioni straordinarie a Carrara, e comprendono anche vari tetti in amianto: da sostituire con tegole normali, non con il fotovoltaico».
 L'esperimento pilota con i pannelli solari (installati al posto del cemento amianto) è stato attuato oltre un anno fa in via Campo d'Appio ad Avenza (l'Erp ha fatto un anticipazione di cassa per la spesa) e a Massa ai Poggi in via Donne Partigiane. Per ora solo questi due progetti, ma l'Erp sta valutando se estendere l'iniziativa ad altri fabbricati.
 L'altra sera nella sede della circoscrizione di Avenza, si è svolta un'assemblea pubblica dove Mussi ha illustrato i programmi anti-amianto a numerosi cittadini, soprattutto delle case popolari situate nel Peep di Avenza, che hanno sollecitato l'eliminazione dei tetti a rischio.
 Risorse insufficienti. «Al momento - dice Mussi - abbiamo previsto lavori straordinari sia per i tetti (non solo di amianto) che per le facciate, a Codena, in via Mulazzo ad Avenza, a Torano e in via Nazario Sauro. Quando i Comuni ci daranno l'ok sulla fattibilità urbanistica, faremo i progetti e partiremo con le opere. Credo che entro l'anno qualche appalto potrà decollare. Ma il problema è quello della spesa: come sostituire con le risorse a disposizione tutti i tetti in amianto-cemento? Per questo stiamo cercando di capire se una eventuale sostituzione con pannelli fotovoltaici potrebbe consentirci di coprire i costi. In pratica vendendo l'energia prodotta (c'è un contributo per kilowatt/ore) si potrebbe finanziare il rinnovo dei tetti. La verifica è in corso, entro breve spero di poter sapere se l'idea è percorribile, oppure se dovremo cercare finanziamenti altrove, o aspettare quelli dei Comuni. Intanto utilizziamo i soldi destinati dal Lode. Spero che i cittadini abbiano capito quali sono le difficoltà».
 Un'altra decisione che è stata presa dall'Erp con il Comune, è quella di completare la caratterizzazione di tutti i tetti di amianto delle case popolari di Carrara. «Si tratta di analisi strumentali delle condizioni dei tetti, un primo esame complessivo era già stato fatto a suo tempo, e un 20 per cento delle coperture sono state caratterizzate: vanno verificate anche le altre. Il Comune ci darà una mano economicamente. - spiega Mussi - Inoltre va ricordato che per quanto riguarda fabbricati dove ci sono anche alloggi riscattati, il pubblico e i privati pagheranno per le manutenzioni straordinarie le rispettive quote per millesimi.
 Ponteggi e spese da razionalizzare. «Un altro problema, legato alla sostituzione dei tetti di amianto, è quello del costo dei ponteggi: - spiega il presidente dell'Erp, Mussi - perciò conviene spendere una volta sola per la loro installazione e approfittarne per rifare sia i tetti che le facciate, però vanno trovati i soldi anche per le seconde. Ci rendiamo conto della necessità degli interventi: oltretutto, i tetti di amianto hanno canale interne. I tetti nuovi avranno canale esterne a maggiore garanzia contro il rischio di infiltrazioni d'acqua nelle abitazioni. Gli inquilini vorrebbero tutto e subito, ma è difficile».

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