Il dolore
massa
Città sporca e inquinatori impuniti
Carlo Paolini (Asmiu) chiede più controlli dei vigili urbani: noi puliamo ma c'è troppa inciviltà
3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. È un problema per tutte le città italiane: la spazzatura, spesso abbandonata per strada. E Massa non fa eccezione. E non si tratta solo di qualche sacchetto di plastica o delle solite lattine perchè c'è chi in strada lascia mobili, materassi, lavatrici. Per non parlare dei rifiuti pericolosi, lamiere di amianto e le batterie delle auto, abbandonate nelle discariche abusive della zona industriale.
Ma chi getta rifiuti, sporca e nuoce all'ambiente e alla salute dei cittadini rimane impunito. Non si è mai sentito parlare in città di una multa fatta a chi ha gettato carte per terra, né tanto meno a chi non pulisce gli escrementi del proprio cane.
E la certezza dell'impunità, unita a un ben scarso senso civico e ambientale, spinge un numero sempre maggiore di persone ad usare la strada come pattumiera. Senza dubbio la paura di una multa, magari salata, sarebbe un ottimo deterrente. Invece a Massa di multe non se ne fanno: il regolamento per la pulizia urbana è datato e i maleducati continuano ad abbandonare la sporcizia in strada, senza essere sanzionati.
Lo stesso presidente dell'Asmiu, Carlo Paolini, chiede il pugno duro: «È inutile fare ordinanze, se non si fanno rispettare. Servono le multe. Chiedo formalmente che alcuni agenti della polizia municipale siano destinati alla tutela ambientale. Noi siamo in grado di indicare i luoghi più a rischio».
Insomma, il presidente Paolini chiede che alcuni vigili controllino il territorio e sanzionino chi sporca, l'azienda di smaltimento, da parte sua, si impegna ad indicare le aree in cui la spazzatura viene regolarmente abbandonata, soprattutto a Partaccia e nella zona industriale. «Beccare qualche cittadino in flagrante, in quei luoghi, non sarà difficile» - assicura Paolini. Chi sporca paga è un principio che secondo l'Asmiu aiuterebbe a mantenere pulita la città. «Senza dubbio - continua Paolini - è importante sensibilizzare ed educare i cittadini, ma serve anche la repressione». Perchè l'Asmiu - parola del presidente - «fa il suo lavoro con regolarità. Svuotiamo i cassonetti ogni giorno e spesso constatiamo che, poche ore dopo aver pulito, in strada sono già stati abbandonati sacchetti. E il problema - spiega - non sono solo i rifiuti accumulati accanto ai cassonetti, in città ci sono parecchie discariche abusive e incontrollate. Ogni settimana facciamo cinque o sei interventi straordinari per rimuovere oggetti ingombranti o nocivi. È assurdo - continua - perchè provvediamo gratuitamente a rimuovere questo tipo di rifiuto, direttamente a casa dei cittadini».
Nonostante ciò, in montagna c'è chi preferisce caricarsi in spalla il vecchio frigorifero e gettarlo nella scarpata più vicina. L'amministrazione comunale, da parte sua, non è insensibile al problema. Il comandante dei vigili urbani, Francesco Delvino e l'assessore all'ambiente Andrea Ofretti stanno mettendo a punto un piano d'azione. «Presto saranno emesse ordinanze mirate - annuncia Ofretti - sulla spazzatura, sulla pulizia, sull'obbligo di raccogliere gli escrementi del proprio cane. Definiremo l'importo delle sanzioni e partiranno le multe». Ancora qualche giorno, poi per chi sporca saranno tempi duri.
Chiara Sillicani
Ma chi getta rifiuti, sporca e nuoce all'ambiente e alla salute dei cittadini rimane impunito. Non si è mai sentito parlare in città di una multa fatta a chi ha gettato carte per terra, né tanto meno a chi non pulisce gli escrementi del proprio cane.
E la certezza dell'impunità, unita a un ben scarso senso civico e ambientale, spinge un numero sempre maggiore di persone ad usare la strada come pattumiera. Senza dubbio la paura di una multa, magari salata, sarebbe un ottimo deterrente. Invece a Massa di multe non se ne fanno: il regolamento per la pulizia urbana è datato e i maleducati continuano ad abbandonare la sporcizia in strada, senza essere sanzionati.
Lo stesso presidente dell'Asmiu, Carlo Paolini, chiede il pugno duro: «È inutile fare ordinanze, se non si fanno rispettare. Servono le multe. Chiedo formalmente che alcuni agenti della polizia municipale siano destinati alla tutela ambientale. Noi siamo in grado di indicare i luoghi più a rischio».
Insomma, il presidente Paolini chiede che alcuni vigili controllino il territorio e sanzionino chi sporca, l'azienda di smaltimento, da parte sua, si impegna ad indicare le aree in cui la spazzatura viene regolarmente abbandonata, soprattutto a Partaccia e nella zona industriale. «Beccare qualche cittadino in flagrante, in quei luoghi, non sarà difficile» - assicura Paolini. Chi sporca paga è un principio che secondo l'Asmiu aiuterebbe a mantenere pulita la città. «Senza dubbio - continua Paolini - è importante sensibilizzare ed educare i cittadini, ma serve anche la repressione». Perchè l'Asmiu - parola del presidente - «fa il suo lavoro con regolarità. Svuotiamo i cassonetti ogni giorno e spesso constatiamo che, poche ore dopo aver pulito, in strada sono già stati abbandonati sacchetti. E il problema - spiega - non sono solo i rifiuti accumulati accanto ai cassonetti, in città ci sono parecchie discariche abusive e incontrollate. Ogni settimana facciamo cinque o sei interventi straordinari per rimuovere oggetti ingombranti o nocivi. È assurdo - continua - perchè provvediamo gratuitamente a rimuovere questo tipo di rifiuto, direttamente a casa dei cittadini».
Nonostante ciò, in montagna c'è chi preferisce caricarsi in spalla il vecchio frigorifero e gettarlo nella scarpata più vicina. L'amministrazione comunale, da parte sua, non è insensibile al problema. Il comandante dei vigili urbani, Francesco Delvino e l'assessore all'ambiente Andrea Ofretti stanno mettendo a punto un piano d'azione. «Presto saranno emesse ordinanze mirate - annuncia Ofretti - sulla spazzatura, sulla pulizia, sull'obbligo di raccogliere gli escrementi del proprio cane. Definiremo l'importo delle sanzioni e partiranno le multe». Ancora qualche giorno, poi per chi sporca saranno tempi duri.
Chiara Sillicani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
