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Due ciclisti morti, un terzo salvo in extremis

Due ciclisti morti, un terzo salvo in extremis

In una giornata di caldo sopra la madia, due appassionati di bici sono stati uccisi da un malore mentre facevano ritorno a casa, nel Carrarese. Un terzo salvato in extremis tra Montecatini e Pistoia. E sull'isola di Palmaria un escursionista è stato soccorso dagli alpini

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Due ciclisti sono morti e un altro si è salvato per un soffio questa mattina al ritorno da un giro in bici, per un malore improvviso che li ha colti di sorpresa in questa giornata di caldo afoso.

Francesco Mastorci, 42 anni, faceva il carpentiere edile e viveva a Casano di Ortonovo, in provincia di La Spezia. Appassionato di ciclismo, si allenava regolarmente e questa mattina era andato con alcuni amici a fare un giro in bici verso Aulla. Al ritorno, a trenta metri da casa, quando ormai era già sceso dalla bicicletta, è crollato a terra. Un infarto lo ha ucciso sul colpo. Era separato dalla moglie e aveva tre figlie.

Oriano Musetti, 53 anni, di San Terenzio Monti nel comune di Fivizzano, rappresentante di bevande, è morto nello stesso modo. Tornava da un giro in bici con alcuni amici. Sull'ultima salita per raggiungere il paesino collinare ha cominciato ad avvertire dei dolori alle gambe. È sceso dalla bicicletta e si è accasciato a terra. Inutili i tentativi dell'amico che era con lui di rianimarlo. Lascia la moglie Donatella e il figlio Matteo.

Vivo per un soffio. Ha passato alcuni interminabili minuti tra la vita e la morte un altro ciclista sulla salita di Serravalle, tra Montecatini in direzione Pistoia. Sergio Barghini, 46 anni, sposato con figli, residente a Pistoia, presidente del Centro commerciale naturale, stava tornando anche lui a casa con un gruppo di amici ciclisti quando è stato colto da un infarto. Un amico esperto di primo soccorso è riuscito a tenerlo in vita mentre gli altri davano l'allarme al 118. Quando i soccorritori sono giunti a sirene spiegate sul posto, il cuore di Barghini non batteva più. Sono riusciti a rianimarlo con il defibrillatore e lo hanno trasportato all'ospedale. Adesso non è più in pericolo di vita.

Malore alla Palmaria. Sempre per il caldo, un escursionista si è sentito male all'isola di Palmaria, nel parco naturale di Porto Venere ed è stato soccorso dai volontari del Soccorso alpino di La Spezia. Intorno alle 10 del mattino, un fiorentino di 62 anni ha accusato un grave malore, forse anche a causa del caldo afoso, mentre partecipava a una marcia a cui partecipavano un migliaio di persone.  È stato raggiunto da una squadra con un medico, che dopo averne stabilizzato le condizioni lo ha trasportato al molo di ormeggio dell'isola. L'escursionista è stato trasferito prima con l'idroambulanza di Consubin a Portovenere e poi in ambulanza all'ospedale Sant'Andrea della Spezia.

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