La manifestazione
carrara
Crollano il commercio e il turismo
Cinzia Carpita
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Crisi economica e lacune del territorio: la gente ha pochi soldi e fa la spesa low-cost, cioè punta al risparmio, così nella provincia il commercio crolla. Le vendite al dettaglio nel primo trimestre di quest'anno sono andate a picco: meno 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2008. Andiamo peggio della Toscana e dell'Italia, ne risente soprattutto le media distribuzione ma anche i grandi magazzini soffrono. A fine 2008 il settore alimentare era sceso a meno 2,7% e quello non alimentare a meno 4,8%. Vi incide anche la flessione turistica: 170mila presenze in meno nel 2008 rispetto al 2007, e si sono dimezzate nei campeggi. L'offerta langue: stranieri come mosche bianche, rarefatti perfino i parmensi e fiorentini.
«Dati tremendi», li definisce il direttore dell'Istituto studi e ricerche della Camera di commercio, Alberto Ravecca, che con il presidente Norberto Ricci e i tecnici Giorgo De Filippi e Daniele Mocchi, ha illustrato l'andamento del commercio e del turismo provinciale: due segmenti del Rapporto economia che sarà presentato il 10 giugno. Ravecca fa notare che per il turismo, anche calcolando il "sommerso" la forbice con i dati ufficiali si restringe, al negativo.
IL COMMERCIO ANNASPA.I dati freschi del primo trimestre 2009: vendita al dettaglio -5,8% (-3,3 nel trimestre 2008), in Toscana -5,3%.
Piccola distribuzione: -7,1% (-5,6 nel 2008) e -7,5 in Toscana. Media distribuzione: -9,3% (-4,7 nel 2008) e -6,6 in Toscana. Grande distribuzione: +0,4% (+1,1 nel 2008) e -0,7 in Toscana, ma il dato di questa fascia andrà visto a fine 2009, in quanto anche agli inizi dello scorso anno sembrava in ripresa poi è sceso. E in controtendenza con l'andamento regionale e nazionale. Tutte perdite, secondo lo studio Isr, dovute principalmente al calo dei volumi, cioè si compra meno, e si va di più nei discount. Insomma, il commercio perde i pezzi: nell'ultimo anno le imprese sono diminuite di 31 unità, anche se c'è una tendenza all'ampliamento delle superfici. Il settore non alimentare è quello in maggiore sofferenza e in generale, i piccoli negozi sembrano avere perso una battaglia con la grande distribuzione.
IL TURISMO MORDE, FUGGE E NON TORNA. Secondo la Camera di commercio, la causa della notevole flessione turistica è da ricercarsi dentro il sistema dell'offerta locale che evidentemente non attrae quanto dovrebbe (resta positivo solo Montignoso, vicino alla Versilia). Le presenze del 2008 nelle strutture ricettive sono scese a 1.250.000 nel 2008: il 12,8% in meno del 2007. Ma la domanda di turisti italiani copre l'82% di quella totaleIn particolare oggi il turista tipico di questa provincia è per lo più italiano, ma molto meno di zone limitrofe come il Permense e l'area fiorentina. Il turista "di prossimità" premia altre zone. Gli stranieri sono diminuiti, la fuga di tedeschi e americani «prosegue incessante mentre i primi segnali di ripresa nazionale e regionale sono già stati intravisti». «Anche gli stranieri tendono a risparmiare - dice Ricci - perciò occorre aggredire il mercato italiano e occorrono scelte diverse in fatto di servizi». Ma dal 1999 a oggi si sono perse 500.000 presenze turistiche, e localmente più che i camping (dove agli inizi degli anni 2000 si registrava un milione di presenze annue e ora sono 590mila, con 54mila turisti italiani nel 2008 che hanno generato una spesa di 59 milioni di euro) o le case in affitto, ora vengono preferiti alberghi di fascia medio alta (4 o 5 stelle), forse anche per l'attività convegnistica. L'occupazione nel settore è calata da 4.800 (compreso il sommerso) a 4.400 addetti con un'espulzione soprattutto femminile. Ravecca: «Qui c'è un caso turismo: a Massa Carrara va malissimo, in Toscana e Italia va benino».
CHE FARE? Il 62% delle imprese commerciali e il 43% di quelle turistiche hanno registrato un calo di fatturato. Cosa chiedono i due settori? Un miglioramentoe delle politiche del marketing, più aiuti dal credito, più iunterventi infrastrutturali, la riqualificazione del patrimonio urbanistico e ambientale e più progetti dedicati al comparto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
