Sicurezza
massa
Muore in bicicletta travolto da un autocarro
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L?incrocio dove è avvenuta l?incidente mortale nella zona industriale di Massa Eugenio Marchi abitava ad Avenza con la moglie L'anziano è deceduto in sala operatoria Non sembrava grave
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MASSA. Stava pedalando in bicicletta come faceva ogni mattina Eugenio Marchi, 71 anni, sarto in pensione, quando mentre stava affrontando una curva è stato stretto da un autocarro. L'uomo è stato preso all'addome e nella caduta si è rotto il bacino. Non sembrava in pericolo di vita ma è morto in sala operatoria, forse per un'emorragia interna.
L'incidente è avvenuto ieri mattina intorno alle 9. Marchi stava percorrendo via Oliveti e all'altezza di via Catagnina si è preparato per girare. In quel momento però stava sopraggiungendo anche un autocarro. Non si riesce a capire l'esatta dinamica - la polizia municipale ha deciso di non svelare l'esito dei rilievi compiuti dalla pattuglia d'emergenza -, ma il pesante automezzo deve aver stretto la bicicletta colpendo l'anziano al torace e mandandolo a gambe all'aria. Il sarto è finito a terra, ma quando sono arrivati i soccorsi era cosciente e accusava un forte dolore al bacino (se lo è fratturato) e un malessere all'altezza della cassa toracica. Non sembrava nulla di grave, tanto che il medico ha predisposto il codice di rientro 1 (il più lieve) al pronto soccorso. Quando l'ambulanza è giunta all'ospedale, Eugenio Marchi è stato trasferito nel reparto di chirurgia perché il dottore aveva capito che doveva essere operato. Una volta sotto i ferri però l'anziano è deceduto. Forse per un'emorragia.
La decisione di portarlo in sala operatoria è stata presa perché dalle lastre si era capito che lo schiacciamento del torace era stato più grave del previsto. Nell'impatto con l'autocarro il sarto con l'hobby della bicicletta si è lesionato un organo vitale. E da lì le sue condizioni sono cominciate a precipitare. Una volta in reparto e monitorato la pressione è cominciata a scendere vertiginosamente, al pari delle pulsazioni. Così è stato deciso l'intervento d'urgenza. Quando Marchi è finito sotto i ferri aveva poche speranze di salvezza. E purtroppo il suo cuore ha cessato di battere intorno alle 16.
In ospedale c'era la moglie. La povera donna quando ha saputo della morte del marito si è sentita male. La coppia non aveva figli. Marchi abitava in via Farini 41 ad Avenza ed era conosciuto soprattutto per la sua professione di sarto. Era nato a Montepulciano, dove ogni tanto ritornava per riabbracciare parenti ed amici.
L'incidente è avvenuto ieri mattina intorno alle 9. Marchi stava percorrendo via Oliveti e all'altezza di via Catagnina si è preparato per girare. In quel momento però stava sopraggiungendo anche un autocarro. Non si riesce a capire l'esatta dinamica - la polizia municipale ha deciso di non svelare l'esito dei rilievi compiuti dalla pattuglia d'emergenza -, ma il pesante automezzo deve aver stretto la bicicletta colpendo l'anziano al torace e mandandolo a gambe all'aria. Il sarto è finito a terra, ma quando sono arrivati i soccorsi era cosciente e accusava un forte dolore al bacino (se lo è fratturato) e un malessere all'altezza della cassa toracica. Non sembrava nulla di grave, tanto che il medico ha predisposto il codice di rientro 1 (il più lieve) al pronto soccorso. Quando l'ambulanza è giunta all'ospedale, Eugenio Marchi è stato trasferito nel reparto di chirurgia perché il dottore aveva capito che doveva essere operato. Una volta sotto i ferri però l'anziano è deceduto. Forse per un'emorragia.
La decisione di portarlo in sala operatoria è stata presa perché dalle lastre si era capito che lo schiacciamento del torace era stato più grave del previsto. Nell'impatto con l'autocarro il sarto con l'hobby della bicicletta si è lesionato un organo vitale. E da lì le sue condizioni sono cominciate a precipitare. Una volta in reparto e monitorato la pressione è cominciata a scendere vertiginosamente, al pari delle pulsazioni. Così è stato deciso l'intervento d'urgenza. Quando Marchi è finito sotto i ferri aveva poche speranze di salvezza. E purtroppo il suo cuore ha cessato di battere intorno alle 16.
In ospedale c'era la moglie. La povera donna quando ha saputo della morte del marito si è sentita male. La coppia non aveva figli. Marchi abitava in via Farini 41 ad Avenza ed era conosciuto soprattutto per la sua professione di sarto. Era nato a Montepulciano, dove ogni tanto ritornava per riabbracciare parenti ed amici.
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