Il Tirreno

massa

Piste ciclabili, i Verdi all?attacco

Una pista ciclabile: è polemica sul loro scarso utilizzo
◗
Una pista ciclabile: è polemica sul loro scarso utilizzo

Lo spunto nasce dall'aumento di vendite grazie al bonus «Possono risolvere il problema del traffico in centro città»

3 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Il ministero dell'Ambiente ha messo a disposizione otto milioni e settecento cinquantamila euro per agevolare l'acquisto di veicoli a due ruote (cicli e motocicli) favorendo un risparmio nei potenziali acquirenti che va dal 30% fino ad arrivare a 700 euro. E le vendite, soprattutto di biciclette, stanno raggiungendo picchi impensabili. Un vero e proprio boom di vendite di biciclette con un incremento, rispetto al passato, veramente considerevole in tutto il territorio nazionale. La federazione dei Verdi di Massa-Carrara analizza i dati e parla di piste ciclabili.
 «Il rinnovato interesse nei confronti della bicicletta - scrivono i Verdi - pone ogni amministrazione pubblica di fronte al problema di cosa fare per assecondare in termini di programmazione questo fenomeno emergente. L'acquisto delle biciclette è infatti il preludio al loro uso ed è quindi evidente la necessità di garantire ai nuovi "cicloamatori" la possibilità di muoversi in tutta sicurezza usando piste ciclabili adeguate per numero e lunghezza. Ovviamente la questione riguarda anche l'Amministrazione comunale di Massa soprattutto perché il nostro territorio è già caratterizzato sia dalla presenza di diverse piste ciclabili (viale Roma, viale Stazione, ecc.) sia da piste con un'alta valenza strategica per lunghezza e collocazione (pista lungo mare e la pista che costeggia l'Aurelia)».
 Questo è il motivo per cui i consiglieri verdi Bruno Borghini e Giulio Mucci ribadiscono che «l'uso della bicicletta sia da incrementare non solo perché è elemento fondamentale del Piano urbano del traffico (Put) di prossima adozione ma comporta una serie di vantaggi aggiuntivi». E aggiungono: «L'uso della bici facilita enormemente gli spostamenti interni alla città, contribuisce in maniera determinante a ridurre l'inquinamento da gas di scarico delle auto e libera dall'assillo di dover trovare un parcheggio. È evidente che queste considerazioni devono essere sufficienti a indurre l'Amministrazione alla verifica dello stato attuale delle piste ciclabili, e noi come Verdi ce ne faremo carico, per rispondere a questa marcata esigenza dell'impiego della bici. In particolare dovrà essere esaminata la funzionalità dei vari tratti, valutando la possibilità di aumentare il loro raggio di azione con collegamenti che permettano di realizzare, se possibile, reticoli all'interno del perimetro cittadino ed extraurbano. Oltremodo importanti sono poi gli aspetti legati alla sicurezza per cui occorrerà valutare con estrema attenzione l'uso di tutti quegli accorgimenti, piccole modifiche o integrazioni, necessari a rendere le piste ciclabili pienamente fruibili senza correre alcun rischio».
 «In funzione della fruibilità non va trascurato il controllo rivolto ad impedire che le piste siano inservibili perché risultano occupate dalle auto. Nel progetto di incremento dell'uso delle bici diventa importante, il corredo di rastrelliere o quant'altro serva ad ausilio, da collocare in maniera strategica nel territorio comunale per rendere più funzionale l'uso stesso delle bici. Come Consiglieri Comunali Verdi riteniamo quindi che il "progetto bici" costituisca un'opportunità così importante da non dover essere trascurata al fine di recuperare non solo l'uso delle piste ciclabili ma anche di quelle sane abitudini che contribuiscono a migliorare il traffico, la qualità dell'ambiente e la stessa qualità della vita», concludono Borghini e Mucci.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca