Il Tirreno

carrara

Gli operai dicono no all?occupazione

Cinzia Carpita
L?assemblea dei lavoratori Nca vota per nuove iniziative di lotta
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L?assemblea dei lavoratori Nca vota per nuove iniziative di lotta

Zubbani e Angeli chiedono un incontro a governo e Invitalia

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 CARRARA. Assemblea permanente subito? Nessuna mano alzata. Tutte su invece, ieri, per approvare la seconda proposta sindacale, di organizzare nel giro di dieci giorni un'iniziativa forte per il cantiere navale (da una manifestazione sul territorio, a un sit-int davanti alla prefettura), con invito ai politici locali e parlamentari. Accuse alla Regione: «Ci ha deluso». I lavoratori Nca non sono stati teneri con la politica che ha in mano le sorti dello stabilimento in vendita. Il sindaco Zubbani e il presidente della provincia Angeli chiederanno un nuovo incontro con il governo.
 Ieri mattina, i lavoratori Nca hanno scioperato per l'intera giornata. E l'assemblea, in un clima surreale, ha sancito tre obiettivi: ottenere un incontro al più presto con Invitalia che detiene l'intero pacchetto azionario di Nca, ottenere le due nuove commesse proposte da Grimaldi, ottenere la definizione del nuovo assetto societario di Nca «che deve essere un assetto pubblico». Le notizie circolate, che vedrebbero il cantiere Mariotti di Genova in pole position per l'acquisizione del cantiere (tagliando il personale), sono state smentite ieri dal sindaco Zubbani: «Non ci risultano offerte serie né da Mariotti né da altri cantieri. Noi andiamo avanti per trovare una soluzione costi quel che costi. Chiederemo subito un incontro con il governo e con Invitalia a un mese dal tavolo con il ministro Scajola in cui si sono aperti spiragli». Secondo Zubbani anche nello scenario dello shipping internazionale ci sarebbero spiragli. «Ma intendiamo anche sapere se il governo abbia fatto solo polvere per arrivare all'ultima commessa Grimaldi». Intendendo l'ottavo traghetto che sarà consegnato nel 2010. A fine anno se non ci saranno altri carichi di lavoro scatterà la cassa integrazione. Che potrebbe favorire i piani industriali di qualche eventuale acquirente privato (pare che nella trattativa attivata da Invitalia ci sia ancora, e con molto interesse su Nca, il cantiere Palumpo di Napoli e forse qualche altro soggetto, oltre a Mariotti). «A Roma parleremo anche delle due nuove commesse Grimaldi. - ha detto Zubbani - Non credo che il livello decisionale sia a Carrara». Ha escluso quindi contatti con l'azienda Nca per quanto riguarda le nuove navi commissionabili dall'armatore genovese. Tutti, istituzioni, sindacati, lavoratori, sanno ormai che Nca è nelle mani della politica e che la decisione sul suo futuro dipende dal governo.
 Nell'assemblea sono stati ripetuti gli obiettivi della lotta: Nca in mani pubbliche, magari con il ritorno di Fintecna (che come Mps è uscita dal pacchetto azionario), l'urgenza della definizione (da parte del governo) dell'assetto societario senza il quale non c'è certezza neppure per futuri carichi di lavoro. Paolo Marini, ora politico ma in passato sindacalista molto battagliero, ha suonato la carica ai lavoratori spronandoli a essere più incisivi e a inchiodare i politici alle loro responsbailità. «Chiederò al governatore Martini di venire al cantiere. Non so se lo farà».
 Hanno parlato anche ex lavoratori del cantiere: uno ha ricordato che con l'arma dell'assemblea permanente in passato sono state vinte delle battaglie. Nel 1973 e alcuni anni fa. Ma ieri mattina, nella sala mensa dove si è svolta l'assemblea, si è "sentito" soprattutto il silenzio dei lavoratori di fronte ai sindacalisti che li esortavano a pronunciarsi sulle due proposte di lotta. C'è chi ha maldigerito anche la giornata di sciopero. «Meglio intanto lavorare, portare a casa uno stipendio».

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